L'ibrido da 223 CV spinge bene e consuma poco. Buone le finiture, così così l'abitabilità

La rivalità fra le berline medie di prestigio si consuma anche nel terreno della personalizzazione, considerate le enormi possibilità di scelta che questi modelli offrono a livello di motori, allestimenti e tipologie di cambio: l’Audi A4, solo per fare un esempio, si può ordinare in 131 varianti diverse. L’eccezione a questa regola è costituita dalla Lexus IS, modello aggiornato da pochi mesi in vendita con un solo motore (l’ibrido della IS 300h), una sola trasmissione (l’automatico CVT) e quattro livelli di allestimento: quello meno costoso, il Business, parte da 41.000 euro, ma per la nostra prova del #perchécomprarla abbiamo scelto il più ricco e sportiveggiante F Sport, che di euro invece ne costa 51.000. Il listino poco profondo è in questo caso una prerogativa della casa giapponese, che in Italia vende da anni solo vetture ibride.


Pregi e difetti


La IS 300h è una classica berlina con la coda a quattro porte, lunga qualche centimetro in più delle Alfa Romeo Giulia e BMW Serie 3 ma non altrettanto spaziosa all’interno: l’accesso a bordo non crea problemi, a dispetto del padiglione filante, ma i centimetri nella zona posteriore dell’abitacolo sono giunti per chi è alto più di 1 metro e 80 cm. La capacità del bagagliaio è nella media (450 litri), per colpa delle batterie che alimentano il motore elettrico, anche se l’apertura di carico non molto larga e le forme poco regolari non consentono di riempire il baule come si vorrebbe. L’interno della IS 300h si conferma un ambiente curato e di qualità. L’impressione è accentuata da particolari il legno lavorato al laser e lo schermo a centro plancia, maggiorato a 10,3 pollici in occasione dell’ultimo aggiornamento, più definito ma con una grafica non molto curata.


Quanto costa


L’unico motore disponibile per la Lexus IS è il benzina da 2.5 litri, che insieme a un motore elettrico compone una piattaforma ibrida godibile e ben tarata: la berlina non appare mai con il fiato corto (a differenza di altre ibride) e risponde con prontezza anche nelle accelerazioni da fermo, restituendo livelli di comfort molto elevati in particolare quando si attiva la modalità a zero emissioni, ad esempio nel traffico, che abbatte rumori e consumi. Nel corso del test abbiamo percorso in media circa 15 km/l, valore buono per una vettura che sfiora i 1.700 chili, ha il cambio automatico e monta pneumatici di grandi dimensioni. L’equipaggiamento di serie comprende fin dalla versione Business le luci anteriori a led, il regolatore di velocità e la telecamera posteriore di parcheggio, mentre la F Sport aggiunge i cerchi da 18 pollici, i rivestimenti in pelle, lo schermo da 10,3 pollici e il regolatore di velocità adattivo.

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