L’ammiraglia porta un nome pesante, ma lo giustifica con un prezzo favorevole e contenuti di qualità

Chiamare un’automobile Superb può essere considerato un peccato di vanità o presunzione. Quel “superb” bisogna meritarselo, aggiornamento dopo aggiornamento, come ha fatto Skoda per la sua ammiraglia: la terza generazione si dimostra infatti una wagon matura e di qualità, dotata delle ultimissime novità in termini di equipaggiamento tecnico e tecnologico, che nulla invidia a modelli più costosi o blasonati. La Superb è diventata insomma un punto di riferimento per chi vuole la classica famigliare, senza però avvicinare le cifre di un monolocale: quella meno costosa parte da 27.300 euro, nonostante i 4,86 m di lunghezza e il bagagliaio dalla capacità pari a 660 litri. L’ammiraglia ceca è protagonista oggi del nostro video del #perchécomprarla, in cui mettiamo in evidenza pregi e aspetti da migliorare.


Pregi e difetti


Le dimensioni esterne sono la prova di un’abitabilità superiore alla media, di cui beneficiano sia i passeggeri che… i genitori: il seggiolino entra facilmente nell’abitacolo e non costringe a movimenti da ginnasta, nemmeno al momento di trovare gli attacchi Isofix. Anche il passeggino entra nel baule con facilità. Migliorabile è invece il sistema per l’immissione dei comandi vocali, non sempre infallibile, pur all’interno di un sistema multimediale che svolge a dovere il proprio compito: la fluidità è sempre ottima e ci sono anche le connettività Apple Car Play e Android Auto. I materiali sono di qualità, le sedute cedono di più rispetto agli altri modelli del gruppo Volkswagen (a vantaggio del comfort) e sono previste numerose soluzioni ingegnose, come il raschietto per il giacchio nello sportellino del bocchettone. Il motore 1.6 TDI non ha un tiro da auto sportiva, ma consuma poco (circa 15 km/l) e si abbina al cambio doppia frizione, che sopperisce alla relativa mancanza di cavalli.


Quale scegliere


L’ammiraglia ceca parte da 27.300 euro quando abbinata al benzina 1.4 TSI, ma supera i 45.000 euro nella variate in allestimento Laurin&Klement, motore da 280 CV e trazione integrale. Nel mezzo si trovano modelli per tutti i gusti e tutte le tasche, più o meno accessoriati, ma quello di maggior successo in Italia è dotato del motore 1.6 TDI (da 30.540 euro). L’esemplare della nostra prova (1.6 TDI Executive DSG) costa invece 34.000 euro. Non pochi, ma di serie vengono offerti il cambio automatico e numerose dotazioni in materia di sicurezza e comfort interno: ci sono ad esempio il regolatore di velocità, l’assistente di parcheggio, il sistema per avvisare il conducente quando è affaticato, i cerchi da 17 pollici ed i fari allo xeno. Il 2.0 TDI costa grossomodo 1.000 euro in più, ma è possibile risparmiarne altrettanti scegliendo la berlina.

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