Abbiamo portato la piccola crossover francese al Passo del Tonale, per verificare se l'elettronica mantiene quello che promette

La Citroen C3 Aircross la conosciamo bene. Ve l'abbiamo già raccontata in diverse occasioni, dalla presentazione statica alla prova su strada vera e propria. Questa volta però, l'abbiamo provata in una situazione ancora diversa e molto particolare: sulla neve. Siamo partiti da Milano alla volta del Passo del Tonale (1.884 metri s.l.m.) dove le temperature sono ancora molto invernali e le piste pienamente innevate. Dopo quasi 200 chilometri di asfalto su strade di ogni genere – cittadine, extraurbane e autostrade – dove abbiamo apprezzato ancora una volta l'ottimo comfort della crossover compatta francese, siamo arrivati in montagna, accolti da un sole caldo e da un mare di neve. Come probabilmente già sapete sulla C3 Aircross, come del resto su molte altre auto del Gruppo PSA – è disponibile il Grip Control, sul cui funzionamento torneremo tra poco. Quello che magari invece non ricordate è che la C3 Aircross monta di serie pneumatici M+S, cosiddetti quattro stagioni, che hanno il disegno del battistrada invernale e la mescola estiva.

L'aderenza non si inventa

E' un aspetto importante che non va assolutamente sottovalutato, perché non dobbiamo mai dimenticare che anche l'elettronica più evoluta non può riscrivere le leggi della fisica. In altre parole, l'aderenza squisitamente meccanica che il pneumatico restituisce rotolando sulla superficie è un valore che cambia a seconda del fondo con cui si trova a contatto, ma certamente non può essere aumentata da una centralina elettronica. Quello che invece un software può fare è gestire al meglio questa aderenza, operando in due modi diversi: regolando la coppia erogata dal motore che viene trasmessa alle ruote e frenando la singola ruota che perde aderenza così da inviare automaticamente la coppia all'altra che ne ha di più, simulando di fatto l'effetto di un differenziale autobloccante. Il sistema, di base, funziona in questo modo e ogni Casa automobilistica lo calibra e lo personalizza secondo le sue esigenze, dandogli ovviamente anche un nome riconoscibile.

Ma si sfrutta al massimo

Citroen ha scelto di chiamarlo Grip Control, montandolo di serie su alcuni allestimenti e a pagamento su altri. Le modalità disponibili sono cinque: fango, neve, sabbia, automatico e off. A ognuna di queste corrisponde una diversa calibrazione della gestione elettronica che “libera” di più o di meno il pattinamento delle ruote e interviene fino a velocità predefinite prima di disattivarsi. In particolare, nella modalità "sabbia" che è attiva fino a 120 km/h è consentito entro certi limiti il pattinamento di entrambe le ruote per permettere all'auto di “galleggiare” sulla superficie soffice; nella modalità "fango" che funziona fino a 50 km/h la ruota che pattina viene frenata subito per evitare che scavi troppo nel terreno fangoso; nella modalità "neve", che invece si può utilizzare fino a 80 km/h, viene regolato singolarmente il pattinamento delle ruote per consentire a ognuna la massima trazione. L'impostazione “off” del Grip Control non ha bisogno di spiegazioni, mentre quella “auto” è una sorta di sorvegliante che vigila su eventuali perdite di aderenza improvvise.

I problemi sul ghiaccio

Dopo aver selezionato la modalità neve affrontiamo una salita piuttosto ripida (oltre il 10%) fatta di una neve compatta e piuttosto ghiacciata. Prendendo una certa rincorsa non abbiamo problemi e sentiamo i pneumatici che fanno il massimo per sfruttare tutto il grip a loro disposizione; ma nel secondo passaggio proviamo a fermarci al centro della salita e...ci rimaniamo. Per partire da fermo in queste condizioni ci vorrebbe almeno un set di gomme termiche e il Grip Control non può fare i miracoli, considerando anche che l'avantreno è piuttosto scarico. Quindi facciamo retromarcia e riaffrontiamo la salita con più slancio, stavolta senza problemi. Il Grip Control dovrebbe anche essere d'aiuto nel mantenere la direzionalità e lo verifichiamo in un “pistino” ricavato tra i cumuli di neve, che sotto la nostra C3 Aircross è battuta e fresata, ma non ghiacciata, perché il sole scalda. In questa situazione la piccola francese mostra un carattere piuttosto sbarazzino ed è facile farsi prendere la mano (o prendere il freno a mano), eseguendo pendoli e spazzolate.

Tutto ok in discesa

Tra un controsterzo e un altro, però, apprezziamo la motricità offerta dal Grip Control che riesce a dare alla C3 Aircross una certa trazione dal centro-curva in poi, rendendola più rapida e agile di quello che sarebbe lecito attendersi. Da ultimo abbiamo messo alla prova anche l'Hill Assist Descent, che ha una logica piuttosto singolare. Scendendo in prima a gas completamente rilasciato, l'auto non rallenta come ci si aspetterebbe. Per avere l'azione frenante bisogna invece abbassare la frizione e allora la C3 Aircross scende fino a 3 km/h. E' un gesto poco naturale e non molto istintivo, che probabilmente ha più a che fare con una frenata da panico, dove la frizione si spinge per non far spegnere il motore. In ogni caso il sistema funziona molto bene e anche affrontare una discesa innevata non è un problema. Ma allora, tenendo conto di tutto questo, a che cosa serve davvero avere le quattro ruote motrici? Ve lo diciamo nei prossimi giorni...

Fotogallery: Citroen C3 Aircross, la nostra prova sulla neve