Compatto fuori e con lo spazio interno sfruttato in maniera furba, il SUV svedese è una coccola ma di serie non è così ricco come ci si potrebbe aspettare

Il rinnovamento di Volvo è partito nel 2014 con la XC90 per proseguire poi con altri modelli che guardano al grosso SUV per quanto riguarda lo stile generale. Poi è arrivato il turno della Volvo XC40, SUV compatto che rimane fedele al family feeling scandinavo, senza però lesinare sull’originalità. Un insieme di forme morbide accompagnate da soluzioni più particolari, a partire dalla linea dei finestrini posteriori che sale verso il tetto, per uno stile generale più raccolto. Misure da SUV compatto (4,42 metri di lunghezza) che nascondono un abitacolo particolarmente spazioso grazie a soluzioni furbe.

Pregi e difetti

La XC40 è una Volvo a tutti gli effetti, con i classici gruppi ottici a martello di Thor che fanno da cornice a una mascherina che rientra verso l’interno e mette in evidenza le proporzioni raccolte del SUV svedese. Linee particolari che però al posteriore penalizzano la visibilità per via del montante C molto spesso. Anche la coda riprende i classici stilemi delle recenti Volvo con i fari che, come da tradizione, rimangono a sviluppo verticale ma a forma di “L” meno accentuata. La parte che però stupisce maggiormente è l’abitacolo dove, in un arredamento in pieno stile Volvo, c’è ancora più spazio che sulle sorelle maggiori. Ad esempio le tasche delle portiere possono ospitare un notebook da 15”, merito del trasloco delle casse acustiche ora alloggiate nella plancia. Peccato che ci siano poi dimenticanze come l’illuminazione delle prese elettriche. Da guidare la Volvo XC40 è sempre gradevole e confortevole, anche quando si viaggia su cerchi da 20” con assorbimento delle buche più che buono, anche senza gli ammortizzatori elettronici, offerti come optional assieme a tanti altri sistemi di sicurezza e aiuto alla guida. Di serie però c’è un po’ poco e da un marchio come Volvo sarebbe bello avere sempre, ad esempio, la telecamera di parcheggio e altri accessori come radio DAB e sedili riscaldabili.

Quanto costa

L’entry level è rappresentata dalla motorizzazione 1.5 3 cilindri turbo benzina da 115 CV, abbinata a cambio manuale e trazione anteriore, con prezzo di 31.200 euro. Fronte diesel invece si parte dai 33.350 euro della D3 da 150 CV, sempre in allestimento base con cambio manuale e trazione anteriore. Per passare all’allestimento superiore (Business) ci vogliono 1.200 euro in più mentre al top c’è l’allestimento Inscription: 47.220 euro per la T5 da 247 CV e 46.420 euro per la D4 da 190 CV, entrambe con trazione integrale e cambio automatico Geatronic.

Fotogallery: Volvo XC40