A due anni e mezzo dal lancio continua a essere tra le auto più vendute in assoluto in Italia. Scopriamo perché - e in cosa potrebbe essere migliorata - con la nuova versione Uptown

Meglio della Citroen C3, nei primi 3 mesi del 2019, hanno fatto solo Fiat Panda e Lancia Ypsilon. In un mercato che storicamente premia tantissimo i marchi nazionali, i 13.260 clienti convinti tra gennaio e marzo dalla francese rappresentano, se non una vittoria, qualcosa che ci va molto vicino. Fra i motivi del successo ci sono sicuramente la qualità del prodotto e i prezzi competitivi, ma anche, ovviamente, un design che piace.

Così, Citroen Italia, in vista forse anche dell’arrivo di tre rivali molto pericolose quali le nuove Opel Corsa, Peugeot 208 e Renault Clio, ha deciso di dare un’ulteriore piccola spinta all’immagine della sua auto di punta, creando la versione UpTown. La linea non cambia, ma qualche tocco di stile qua e là a livello di colori, abbinamenti e materiali permette di andare a soddisfare anche chi vuole qualcosa di molto… Urbano. Fra i 3 motori disponibili per questo allestimento, 1.200cc 3 cilindri da 82 (aspirato) o 110 (turbo) CV, turbodiesel da 100 CV, quella della nostra montava il primo.

citroen c3 pro e contro

Dici Citroen, pensi ai “salotti buoni” su ruote. E la C3 non delude, anche se il suo ingombro esterno non supera i 4 metri netti. Quattro adulti alti un metro e 80 cm (e anche qualcosa in più; seppure non molto) viaggiano infatti comodi, con l’aggiunta di un quinto, ragazzino (dodicenne, circa), che non ha di che lamentarsi grazie anche al pavimento quasi del tutto piatto. Il merito di tanto spazio dietro è anche della plancia: sì perché grazie al fatto che la zona di destra è “scavata”, il passeggero anteriore può portare molto avanti il sedile senza pregiudicare il proprio spazio per le ginocchia, facendo però felici quelli dietro.

Non da record il bagagliaio, che con i suoi 300 litri è leggermente più piccolo, per esempio, di quello di Seat Ibiza (355) e VW Polo (351). Peccato anche per lo scalino di 22 cm fra soglia e piano di carico.

citroen c3 pro e contro

Qui non ci si può non ricollegare a quanto scritto sopra: le auto del marchio francese, storicamente, coccolano di morbidezze guidatore e passeggeri. La C3 è stata messa a punto nel rispetto della tradizione, pur riuscendo a garantire una precisione di guida che non delude. Certo ci sono macchine ben più sportive, anche in questo segmento e anche con motori “insospettabili” (Ford Fiesta su tutte), però la francese si difende anche nel misto.

Ovviamente, non ci si possono aspettare miracoli dagli 82 CV e dai 110 Nm di coppia del motore, che sia in accelerazione sia in ripresa richiedono tempi ai quali ormai non siamo più tanto abituati, nell’era del “tutto e subito” tipica dei turbo.

citroen c3 pro e contro

Scusate i continui rimandi al passato, ma quando un prodotto moderno ne presenta diversi e li fa propri interpretandoli in un modo che è al passo coi tempi, beh, non si possono trascurare. E’ il caso anche dei sedili, che non ricercano le forme sportive e avvolgenti comuni ormai a tante auto - anche a quelle che di sportivo non hanno nulla - ma scelgono, quasi con orgoglio, forme e consistenza d’altri tempi.

Le poltrone della C3, specialmente quelle anteriori, sono larghe e morbide, il che contribuisce non poco a migliorare il già citato comfort.

citroen c3 pro e contro

Prima le cose serie: sulla UpTown non “solo” c’è la frenata automatica d’emergenza, resa praticamente obbligatoria dai nuovi crash test EuroNCAP, ma anche il sistema di avviso di abbandono involontario della corsia.

Sempre in tema di sicurezza, anche se incrociata con la connettività, ecco Pack Navigation DAB, mirror screen (per avere il proprio smartphone sullo schermo da 7” al centro della plancia). Servono invece ad appagare l’occhio - il che comunque non è da sottovalutare - la carrozzeria bicolore con scritta UpTown sul tetto, i cerchi scuri e i toni caldi dei rivestimenti interni.

citroen c3 pro e contro

Macchine come la C3, forte di un nome che non ha bisogno di presentazioni, oltre che del già citato successo commerciale, hanno un pregio difficile da rappresentare visivamente, ma che costituisce una valida motivazione d’acquisto: quando la dovrete rivendere ci metterete un attimo. Senza peraltro vedere il valore precipitare.

citroen c3 pro e contro

110 Nm di coppia, dicevamo. Non un portento. Il che ci può stare, per chi la C3 la usa quasi solo in città. Però la scelta del cambio a 5 marce va a penalizzare un 3 cilindri che di suo non sarebbe nemmeno così “addormentato”, nonostante l’assenza del turbo.

Una marcia in più avrebbe consentito di avere rapporti più ravvicinati (tradotto: una caduta di giri più contenuta tra uno e l’altro) e, quindi, non avrebbe costretto a frequenti seconda/terza alla ricerca del compromesso migliore. Ne avrebbero guadagnato un po’ i consumi (comunque buoni: 13,8 km/l in città), ma anche il comfort e la fluidità di guida.

citroen c3 pro e contro

Bianca, nera, grigia. La UpTown si può avere solo con queste 3 tinte: nulla di vivace, purtroppo, per un’auto che nelle linee, invece, è tutto tranne che “severa”.

Sicuramente la scelta di Citroen Italia è motivata da indagini di marketing, ma provare, almeno, a proporre qualcosa che possa ravvivare le nostre città, non avrebbe fatto “male” a nessuno. Molto azzeccato l’accostamento tra il nero, il marrone e il grigio satinato dell’interno.

c3

Che gli schermi a sfioramento siano il presente (anche se i recenti comandi vocali evoluti li stanno già facendo entrare nel passato…) siamo tutti d’accordo. Ma alcune funzioni sarebbe meglio averle collegate al caro, vecchio, tasto fisico.

Tra queste, il passaggio tra le varie modalità: navigazione, impianto stereo, telefono, etc.. Sulla C3, invece, è tutto touch e, per essere sicuri di non sbagliare si è costretti a togliere lo sguardo dalla strada.

Fotogallery: Citroen C3 pro e contro