Si tratta di un SUV da 408 CV che fa lo 0-100 km/h in 5,1 secondi, con un’autonomia realistica intorno ai 350 km

Non capita spesso, e questa volta è stata una coincidenza: la settimana scorsa, prima di guidare per la Mercedes EQC per questo primo test drive in Norvegia, ho usato tutti i giorni un’altra auto elettrica, l’Audi e-tron. E cioè la concorrente diretta di quello che è il primo modello elettrico del nuovo marchio EQ della Stella a 3 punte.

Anche in questo caso la potenza totale è di 408 CV, o meglio 300 kW visto che parliamo di un’elettrica, e quindi di un livello di prestazioni in linea con quello che è in grado di offrire non solo la migliore concorrenza a batterie, ma anche una Mercedes GLC 63 AMG con motore V8 a benzina, tanto per capirci. E la EQC potrebbe tranquillamente "dire la sua" in una gara di accelerazione da fermo o in ripresa, cioè cambiando velocità in movimento.

Com'è fuori

L’autonomia delle batterie sta progressivamente crescendo e al tempo stesso diminuiscono i tempi per ricaricarle. Questo sta facendo avvicinare le auto elettriche alle macchine che consideriamo normali. E i designer seguono la stessa filosofia, come nel caso della carrozzeria della Mercedes EQC, pensata per non differenziarsi troppo da quella delle sorelle a benzina e diesel.

Mercedes EQC, prima prova su strada

Non si è scelto, ad esempio, di rinunciare alla grande griglia anteriore tipica delle Mercedes. E non altrettanto necessaria per il raffreddamento della meccanica su questo modello elettrico (che ha comunque bisogno di controllare la temperatura di batterie, motori ed elettronica di potenza). Stesso discorso per le proporzioni e il trattamento delle superfici, anche qui legati a SUV come la GLC, lasciando alla coda il ruolo di distinguere di più la EQC, con i fanali uniti da una linea continua a LED.

Com'è dentro

Il richiamo agli attuali modelli della gamma Mercedes continua anche nell’abitacolo della EQC, che ha sia il doppio schermo del sistema MBUX che ha debuttato con la Classe A, sia la console centrale curvata tipica della generazione precedente di modelli come la Classe C.

Mercedes EQC, prima prova su strada

Il tessuto che riveste la plancia, invece, è un qualcosa di diverso per una Mercedes, così come le finiture per le bocchette del clima di color rame, un metallo che non a caso è un ottimo conduttore di elettricità. Per il resto lo spazio interno non si discosta troppo da quello che la piattaforma su cui si basa la EQC, condivisa con la Mercedes GLC, è in grado di offrire per persone e bagagli. E cioè buono ma non sopra la media.

Piacere di guida

Fra i SUV elettrici di queste dimensioni e peso, la Jaguar I-Pace e la Tesla Model X riescono a fare meglio nel tempo di accelerazione nello 0-100 km/h, ma i 5,1 secondi dichiarati per la EQC sono comunque ottimi. E inoltre, non dicono tutto, perché i 765 Nm di coppia che i due motori elettrici mettono a terra istantaneamente ad ogni pressione dell’acceleratore regalano riprese entusiasmanti.

Mercedes EQC, prima prova su strada

La trazione integrale è realizzata con 2 motori, uno collegato alle ruote anteriori e l’altro a quelle posteriori, con una distribuzione molto neutra ed efficace, in sintonia con un’erogazione morbida, ma vigorosa. Da migliorare invece la risposta di sterzo, perché è un po’ lenta quando si inizia ad alzare il ritmo fra le curve e a godersi le ottime prestazioni di cui sopra.

Comfort

Stesso discorso per il feeling con il pedale del freno, che essendo spugnoso non è facile da valutare quando si vogliono regolare le decelerazioni, che in realtà si comandano anche con le leve dietro al volante. Tirando quella di sinistra, infatti, si aumenta l’effetto di freno motore della rigenerazione elettrica, il contrario con quella di destra che, se tenuta premuta, attiva una modalità di gestione automatica.

2020 Mercedes-Benz EQC Edition 1886

E questo influisce anche sulla fluidità di marcia ogni volta che si rilascia l’acceleratore e dunque la comodità nei viaggi, che per il resto è ottima come insonorizzazione aerodinamica (ci sono vetri laterali doppi) e molto buona anche per l’assorbimento delle sospensioni, che davanti hanno molle elicoidali e dietro pneumatiche.

Curiosità

Guidando con uno stile di guida normale, cioè senza chiedere tutte le prestazioni di cui l’auto è capace, la trazione è solo anteriore, al contrario di quello che si potrebbe pensare trattandosi di una Mercedes che deriva dalla GLC. Quindi da un SUV a motore longitudinale e trazione posteriore o integrale con prevalenza dietro.

Mercedes EQC, prima prova su strada

Parlando con i tecnici, la motivazione che mi è stata data è che il motore elettrico anteriore è più efficiente di quello dietro e in più c’è un discorso di maggiore efficacia nelle fasi di rigenerazione, perché quando si rallenta o si frena in maniera non troppo intensa - senza cioè far intervenire dischi e pastiglie- il trasferimento di carico sposta il peso dell’auto sulle ruote anteriori, che avendo più aderenza riescono a trasmettere più energia cinetica da convertire in elettrica per ricaricare le batterie.

Quanto costa

Il prezzo parte da poco meno di 77.000 euro e gli allestimenti sono due: Sport e Premium. Con in più una versione speciale di lancio, dedicata a quella che è considerata la prima automobile spinta da un motore a scoppio, il triciclo Daimler del 1886.

Un legame simbolico scelto per dare enfasi a questa prima Mercedes EQ completamente elettrica che, oltre alle già citate rivali Audi e Jaguar, se la gioca anche con la Tesla Model X.

Mercedes-Benz EQC

Motore 2 motori elettrici asincroni
Potenza 300 kW (408 CV)
Coppia Massima 760 Nm
Lunghezza 4.761 mm
Larghezza 1.884 mm
Altezza 1.623 mm
Peso 2.495 kg
Prezzo base 76.839 euro

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