Tutto quello che il cliente medio di Levante probabilmente solo immagina, noi lo abbiamo realizzato: launch control coi 580 CV della Trofeo e off-road con la V6, ed ecco com'é andata

“Wow, ma è veloce come un aereo!”. Quante volte lo avete sentito dire all’uscita di un’auto particolarmente rapida e scattante? Noi abbiamo preso alla lettera questo paragone e ci siamo recati all’aeroporto di Modena per vedere di cos’è capace la Maserati Levante Trofeo, che proprio nei lunghi rettilinei sfodera il meglio di sé: i 580 CV del suo motore di origine Ferrari scalciano decisi quando si chiedono accelerazioni da Gran Premio. Questa del resto è la versione più potente e arrabbiata del SUV modenese, che arriva in Italia (e in Europa) dopo aver già debuttato negli Stati Uniti. Ma non è sola perché, oltre alla Trofeo, debutta anche la Levante GTS, con lo stesso motore V8 3.8 ma in versione da 530 CV (550 in altri mercati).

Com’è fuori

E’ principalmente la caratterizzazione estetica a differenziare la versione Trofeo da quelle meno vigorose, perché qui sono di serie le ruote di 21” (optional di 22”), il cofano ha nuova prese d’aria in alluminio, dal fascione anteriore fa capolino un labbro in fibra di carbonio e la mascherina ha inedite lamelle verticali, che danno un aspetto più minaccioso alla parte anteriore. Al di là di queste migliorie la Levante non cambia, e resta quindi un SUV dall’aspetto grintoso che dissimula la stazza imponente: i fari rastremati, i passaruota sporgenti e il tetto discendente lo fanno sembrare più corto e snello di com’è realmente, pur misurando 5,00 metri in lunghezza e poco meno di 2,00 metri in larghezza.

Com’è dentro

L’interno della Levante Trofeo non segue lo stile dalla carrozzeria, perché ad eccezione di alcuni dettagli non sembra di essere a bordo di un’auto con 580 CV: l’ambiente infatti è sobrio e poco appariscente. Spiccano comunque i sedili sportivi rivestiti in morbida pelle Pieno Fiore, resi più accattivanti dalle cuciture a contrasto e dal logo Trofeo sui poggiatesta, ma sono specifici anche i tappetini, l’orologio al centro della plancia, la grafica della strumentazione e le palette al volante del cambio, realizzate in fibra di carbonio come per le auto da corsa. La Trofeo è dotata inoltre di un impianto stereo dello specialista Bowers&Wilkins con 17 altoparlanti e 1280 watt di potenza. Lo schermo touch nella consolle rimane di 8,4”.

Maserati Levante Trofeo

Piacere di guida

Ci è bastato un giro sulla pista di decollo per convincerci che sono “quisquilie” i 10 CV persi rispetto alla Levante Trofeo provata negli Stati Uniti e in altri Paesi, dove non è presente il filtro anti-particolato a far scendere la cavalleria (negli Usa la potenza è di 590 CV). Merito dell’efficace Launch Control, una dotazione riservata alla sola Trofeo, che aiuta il SUV modenese a scattare da fermo come se fosse sulla griglia di partenza, perché ha bisogno di soli 4,1 secondi per raggiungere i 100 km/h partendo da fermo: il guidatore deve tirare il paddle al volante per scalare marcia, premere il freno e attendere il messaggio di conferma nel cruscotto; a questo punto, sempre tenendo premuto il pedale del freno, deve affondare sul gas e tener ben saldo il volante, perché mollando il freno la Levante Trofeo scatta in avanti come una gazzella.

I tecnici della casa modenese non hanno concentrato tutte le attenzioni sullo scatto da fermo, perché la Levante Trofeo ha regolazioni specifiche per il cambio automatico a 8 marce e il sistema per gestire le modalità di guida, che oltre alle note Normal, I.C.E., Sport e Off Road riceve anche l’inedita Corsa.

Maserati Levante Trofeo

Selezionando il programma Corsa, attraverso un pulsante nella consolle centrale, si riducono i tempi dei cambi marcia, le sospensioni ad aria raggiungono la posizione più ribassata (la luce a terra è inferiore di 3,5 cm rispetto alla posizione base) ed i controlli di trazione e stabilità rendono più “libero” il guidatore, che di conseguenza deve affidarsi alle proprie abilità di guida. Ne derivano doti di guida al vertice della categoria, complice il perfetto bilanciamento dei pesi (al 50:50 fra i due assi delle ruote), nonostante il motore V8 e le modifiche ad esso correlate abbiano generato un aggravio di 60 chili.

La modalità Corsa va attivata insomma quando il percorso lo consente. Ciò vale anche per quella Off Road, che abbiamo messo alla prova lungo in uno scenario decisamente poco affine alla Levante: nella cava di Serramazzoni, in provincia di Modena. In questo caso però ci siamo messi al volante di una Levante con il benzina V6 3.0 da 430 CV, un motore più indicato per la guida di tutti i giorni che tuttavia non fa rimpiangere eccessivamente l'otto cilindri, perché lo '0-100' è un "affare" da 5,2 secondi e la velocità massima sfiora i 265 km/h. Anche qui sono di grande aiuto le sospensioni attive, perché la luce a terra cresce di 3,0 cm, mentre la trazione integrale Q4 ha bisogno di 150 millisecondi per ripartire la coppia attraverso una frizione multidisco, passando dal 50%/50% fra i due assi delle ruote al 100% sulle ruote posteriori.

Comfort

La Levante Trofeo non è solo un “animale” rapidissimo nello scatto da fermo, ma è in grado anche di regalare ai passeggeri una buona dose di comfort, grazie alle sospensioni attive con molle ad aria Skyhook: nella modalità di guida Normal filtrano in modo impeccabile le asperità della strada, pur avendo a che fare con monumentali cerchi di 21” e pneumatici a spalla ridottisima, mentre in Corsa diventano assai rigide e fanno sembrare al guidatore che la Trofeo sia un tutt’uno con la strada. A cercare il pelo nell’uovo avremmo preferito maggiori personalizzazioni elettroniche: a nostro avviso, attivando la modalità Corsa ma lasciando l’assetto standard, la Trofeo avrebbe tratto beneficio dall’accenno di rollio e beccheggio che si innescano su strada o in accelerazione.

Curiosità

Dall’anno scorso è arrivato sulla Maserati Levante il sistema elettronico IVC, che migliora il comportamento su strada dell’auto anticipando eventuali correzioni del guidatore: l’IVC non funziona infatti come il controllo di stabilità, che entra in gioco a errore compiuto, ma previene situazioni di questo genere sfruttando i sensori di bordo e lavorando sui freni. Il tutto per rendere la guida più efficace e pulita.

Quanto costa

Il motore V8 è un plus non da poco e come tale viene fatto pagare da Maserati, che in Italia vende la Levante GTS a 139.600 euro e la Levante Trofeo a 160.100 euro. Sono prezzi in linea con le Porsche Cayenne Turbo da 550 CV, a listino a 146.106 euro, e Range Rover Sport SVR da 575 CV, ordinabile a 139.300 euro.