Il numero uno della Rossa annuncia la fine della collaborazione per i V6 3.0 e V8 3.9, che dal 2021/2022 non saranno più costruiti a Maranello

E’ agli sgoccioli la collaborazione fra Ferrari e Maserati per i motori a benzina V6 e V8. Lo ha dichiarato nei giorni scorsi Louis Camilleri, numero uno della Rossa, annunciando che il Tridente non intende prolungare l’accordo con la Ferrari per la fornitura dei 3.0 e 3.9, che insieme al diesel V6 3.0 sono gli motori disponibili per le Ghibli, Quattroporte e Levante.

Secondo Camilleri, che ha parlato a margine della presentazione dei dati di bilancio gennaio-marzo 2019, è probabile che dal 2021 o 2022 le Maserati non avranno più motori costruiti a Maranello.

Fine decisa insieme

La fine dell’intesa è arrivata di comune accordo, tanto è vero che Camilleri non si è detto rammaricato per aver perso un’importante commessa.

Dalla nostra prospettiva è una buona notizia – le parole dell’amministratore delegato –, sia in termini di margine operativo che per impiegare più risorse in altri settori dell’azienda”. Il Cavallino produce dal 2013 i motori V6 3.0 e V8 3.9 per le Maserati, che l’anno scorso sono costati a Maserati 284 milioni di euro.

Li produrrà internamente?

In cosa si traduce questo cambiamento per Maserati? La casa del Tridente non si troverà di colpo senza motori, ma li costruirà internamente oppure li farà produrre da un fornitore esterno.

Lo stesso avviene già per le Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio: il loro motore V6 biturbo 2.9 da 510 CV è stato messo a punto insieme alla Ferrari, ma viene realizzato dalla casa del Biscione.

Fotogallery: Maserati Levante Trofeo 2018