Il viaggio a bordo della nuova Peugeot 208 è terminato a Palermo, dove una Peugeot 204 ci attendeva per partecipare alla Cursa

Finalmente ci siamo. Messina davanti a me e da lì “appena” poco più di 200 km chilometri per arrivare a Palermo, termine del viaggio con la nuova Peugeot 208, passata dalle mani di Mael alle mie e reduce da una giornata passata ad affrontare il traffico di Trastevere. Circa 2.000 km per conoscere la piccola francese sotto ogni punto di vista, dal comfort allo stile passando per tutte le novità elettroniche che la animano, come i sistemi di assistenza alla guida che aiutano sia nel caos cittadino, sia quando davanti a noi si distendono chilometri e chilometri di noiosa autostrada.

Ma l’avventura non finisce, anzi, deve ancora iniziare con la Targa Florio 2019, fine e inizio del mio lungo girovagare per l’Italia e mio battesimo del fuoco in una gara di regolarità classica.

Sochaux - Palermo, il viaggio con la nuova Peugeot 208

Salto nel passato

Una gara storica, la più antica del mondo, che Peugeot vinse nel 1919 con Andrè Boillot alla guida di una Peugeot L25. Nel 2019, a 100 anni di distanza, la Casa del Leone vuole celebrare l’importante anniversario tornando alla “Cursa” affidandomi una ben più moderna 204 (prodotta nel 1968) e appartenente alla Scuderia Classic Lions. Sappiamo già che non riuscirò a bissare il successo di monsieur Boillot, e non solo perché la Targa Florio dei tempi che furono ha chiuso i battenti e ora si è trasformata (anche) in una gara di regolarità classica.

Si tratta di una competizione dedicata ad auto prodotte fino al 1977 chiamate a percorrere strade pubbliche affidandosi unicamente a roadbook cartacei, facendo quindi a meno di navigatori satellitari e simili. Durante il percorso si incontrano 2 tipi di prove: a cronometro e di media. Durante le prime bisogna percorrere una determinata distanza in un determinato tempo, le seconde invece prevedono che in lungo una distanza preimpostata si mantenga una certa velocità media.

Sfide che non richiedono quindi di correre veloci, ma grande precisione e affiatamento col navigatore chiamato a tenere il tempo durante le prove a cronometro e consultare il roadbook durante tutto lo svolgimento della gara.

Passione che cresce

Alla partenza da Palermo siamo circa 80 equipaggi, a bordo di altrettanto arzille vecchiette appartenenti a diverse epoche, da una Salmson GS 8 GD Sport del 1929 a una Lancia Fulvia Coupé del 1976, passando per Fiat 508 Spider, Lancia Aprilia, Bugatti Typ 51 e Mercedes 300 SL.

Un parterre capace di far battere a mille i cuori degli appassionati e pronto a percorrere più di 600 km su e giù per la Sicilia, passando per Agrigento e l’affascinante Valle dei Templi, la soleggiata Cefalù, Termini Imerese e Floriopoli (o Tribune di Cerda), dove sorgono ancora tribune e box della Targa Florio originale.

Una gara che è anche un viaggio alla scoperta di luoghi incantevoli su strade mai perfette per via di un asfalto lasciato in balia degli elementi naturali, ma capaci di far innamorare con le loro curve e i panorami che ogni tanto si aprono davanti ai miei occhi.

E così cado preda del fascino delle gare di regolarità. Ammetto che inizialmente le ritenevo solo “passeggiate” per anziani signori, mentre chilometro dopo chilometro scopro che è esattamente il contrario. E, complice anche il mio sovrasviluppato spirito agonistico, combatto con cronometro e mediometro per portare a casa il miglior risultato possibile. Come sarà andata? Beh, per scoprirlo non vi resta che guardare il video a inizio pagina.

Sochaux - Palermo con la nuova Peugeot 208, la scheda riassuntiva

Auto Peugeot 208 GT Line
Motore 1.5 diesel 100 CV 250 Nm di coppia
Km percorsi 1.947
Tempo di viaggio
20 ore 50 minuti
Consumo medio 4,8 l/100 km (20,83 km/l)

Fotogallery: Sochaux - Palermo, il viaggio con la nuova Peugeot 208