Le elettriche alla spina possono avere migliori doti in fuoristrada grazie alla coppia istantanea, seppur con qualche chilo in più

Si parla spesso dei vantaggi che le moderne vetture ibride plug-in possono rappresentare non soltanto dal punto di vista fiscale, ma anche di mobilità. La possibilità di muoversi a zero emissioni, in silenzio e nel completo rispetto dell’ambiente.

Ma c’è un elemento che spesso si tende a sottovalutare soprattutto quando il veicolo plug-in in questione è un SUV: come se la cava un’auto di questo genere nella guida lontano dall’asfalto?

D’altro canto, seppur vero che l’utente medio dei moderni SUV tende ad usarli prevalentemente su strada, è anche vero che le caratteristiche stesse di questi modelli possono permettergli di muoversi anche in off road.

L'esempio della Q5 TFSI e

Abbiamo quindi deciso di mettere alla prova un SUV plug-in sugli sterrati della Sardegna, per capire come si guida un veicolo di questo genere in fuoristrada. Per la nostra prova abbiamo scelto un’Audi Q5 55 TFSI e quattro.

La variante elettrificata più potente del SUV medio di Ingolstadt è mossa dal lavoro congiunto tra il 2.0 turbo da 252 CV e 370 Nm di coppia e un motore elettrico integrato direttamente all’interno del cambio a doppia frizione S tronic a 7 rapporti, in grado di sviluppare 143 CV e 350 Nm di coppia, alimentato da una batteria da 14,1 kWh.

Il risultato è una potenza di sistema di 367 CV e fino a 500 Nm di coppia, che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 5,3 secondi. Viaggiando in modalità completamente elettrica è così possibile percorrere fino a 45 km, anche se un piccolo scotto da pagare c’è ed è tutto sulla bilancia. Il powertrain elettrico, infatti, aumenta il peso della vettura di 135 kg.

L’assetto

Ora, apprese tutte le caratteristiche della vettura che stiamo guidando, siamo pronti a “sporcarci le ruote”. Impostiamo la modalità di guida Hybrid, per lasciare che l’auto gestisca autonomamente il lavoro dei due motori.

Affrontiamo un primo tratto sterrato concentrando la nostra attenzione sull’assetto. In linea generale il comportamento della Q5 ibrida non è molto diverso da quello di una “normale” Q5. Ciò che bisogna tenere in considerazione quando si guida su fondi dissestati e a scarsa aderenza, è il peso extra che la TFSI e si porta dietro.

Questo si percepisce soprattutto quando, alzando il ritmo, si affronta un tratto pieno di buche e avvallamenti dove la Q5 plug-in affonda in maniera leggermente più brusca rispetto alla più leggera variante benzina.

Auto ibrida plug-in, come si guida in offroad

Il powertrain

Chilometro dopo chilometro, il tratto sterrato che stiamo affrontando si fa sempre più tortuoso e in salita, mentre il fondo si riempie di piccoli sassi che limitano ulteriormente il grip. È il contesto ideale per capire come si comporta il powertrain.

Il principale elemento al quale fare attenzione quando si guida una plug-in fuoristrada, infatti, è la maggiore reattività del motore elettrico rispetto a quello endotermico. Sappiamo bene che i motori elettrici sono in grado di esprimere il picco di coppia praticamente già a 0 giri al minuto.

Questo si traduce in una spinta immediata, che su asfalto si esprime in un’accelerazione improvvisa ma tutto sommato gestibile. Quando si guida su sterrato, invece, le cose cambiano leggermente.

Se non si tiene in considerazione questa caratteristica dell’unità elettrica si rischia di perdere aderenza, con la vettura che tende così a sottosterzare. Bisogna quindi cercare di essere quanto più delicati e progressivi possibile sul gas, per fare in modo che la spinta extra del motore elettrico, più che un problema, diventi un vantaggio.

Auto ibrida plug-in, come si guida in offroad
Auto ibrida plug-in, come si guida in offroad

Tanta spinta in più

Se si impara a parzializzare il gas in uscita di curva, infatti, si riesce ad essere anche più veloci di quanto non lo si possa essere con una normale auto a benzina. E i vantaggi non si limitano a questo. Grazie sempre alla maggiore reattività dell’unità elettrica, anche le ripartenze in salita si affrontano con maggiore facilità.

Abbiamo provato ad arrestare la Q5 TFSI e su una rampa sterrata con una notevole inclinazione. La generosa potenza e coppia a disposizione hanno cominciato a tirare la vettura non appena abbiamo sollevato il piede dal freno. A questo punto, con una leggera pressione sull’acceleratore, i due motori fanno ripartire l’auto quasi senza il minimo slittamento delle ruote.

Fotogallery: Auto ibrida plug-in, come si guida in off road