Ecco come va quella che per Volkswagen è l’erede della Golf e del Maggiolino

L’obiettivo della Volkswagen ID.3 è stato ambizioso fin dall’inizio: essere un’auto elettrica che un cliente compra al posto di una Golf. Un’intenzione che i tedeschi hanno dichiarato apertamente fin dalla presentazione del primo concept nel 2016 a Parigi, attribuendo alla ID.3 anche il ruolo di erede del Maggiolino. E dopo quattro anni, è arrivato il momento di provarla: ecco com’è andato questo primo test drive.

Com’è fuori

La ID.3 ha ingombri esterni molto simili ad una Golf e offre uno spazio interno paragonabile a quello di una Passat. Come ho messo in evidenza nel video, gli sbalzi sono corti e il passo è lungo, ma c’è un altro elemento che rende le proporzioni della carrozzeria diverse dal solito. Non vi anticipo altro: le immagini del filmato danno una percezione di cosa intendo migliore delle parole.

Volkswagen ID.3 1st, Prova su Strada

Com’è dentro

L’abitabilità interna fa capire molto bene i vantaggi che si hanno nell’adottare una piattaforma dedicata ad un’auto elettrica come la MEB di Volkswagen, che la ID.3 porta al debutto sul mercato. E non è solo una questione di disponibilità di centimetri un po’ in tutte le direzioni: il pavimento piatto, infatti, ha permesso l’installazione di vani portaoggetti molto capienti.

Volkswagen ID.3 1st, Prova su Strada
Volkswagen ID.3 1st

Il design della plancia è minimalista, così come la logica con cui sono stati realizzati sia la strumentazione che lo schermo centrale dell’infotainment (in questo articolo trovate le ultime notizie sul software). Sotto le aspettative, invece, la visibilità attraverso i montanti anteriori sdoppiati e il bagagliaio, perché al di là dei dati dichiarati, simili al vano di carico di una Golf (385 litri di capacità minima), non brilla per sfruttabilità in altezza e per la versatilità del pavimento regolabile.

Volkswagen ID.3 1st

Piacere di guida

Rispetto ad altre auto elettriche con livelli di potenza paragonabili che abbiamo provato in passato, come la Hyundai Kona e la Nissan Leaf, la Volkswagen ID.3 sfrutta i vantaggi del motore e della trazione posteriori. Lo sterzo dunque è “pulito”, non produce reazioni al volante come le concorrenti a trazione anteriore, e le sospensioni offrono più sostegno in curva, dando modo di godersi il bel bilanciamento fra avantreno e retrotreno ottenuto per l’assetto. Con in più un’erogazione del motore sempre molto fluida anche nella modalità di guida più sportiva, mentre mi aspettavo di più dalla risposta del pedale del freno, che non è abbastanza solido e affonda molto nelle decelerazioni decise. A prescindere dalla rigenerazione di energia, di cui trovate qualche considerazione in più nel video, assieme ai consumi e all’autonomia fatti registrare in questo test drive.

Volkswagen ID.3 1st, Prova su Strada

Comfort

L’assorbimento delle sospensioni è di ottimo livello, precisando che la macchina di questa prova era equipaggiata con l’optional degli ammortizzatori elettronici e con ruote da 20 pollici. Mi è piaciuto l’isolamento dell’abitacolo dall’ambiente esterno, in particolare per il rumore di rotolamento delle gomme, mentre i fruscii aerodinamici non sono insonorizzati altrettanto bene, con un coefficiente di penetrazione Cx della carrozzeria pari a 0,26.

Volkswagen ID.3 1st

Curiosità

Volkswagen ha l’ambizione di far diventare la ID.3 un’auto molto diffusa, e questo non può prescindere dai tempi e costi di ricarica. A seconda delle versioni, il caricatore di bordo può assorbire  in corrente alternata - a casa o nelle colonnine pubbliche - potenze di 7,2 kW o 11 kW e di 50 kW, 100 kW o 125 kW in corrente continua, per le colonnine rapide fast charge. Traducendo il tutto in tempi di ricarica e ripristino di autonomia, ecco uno schema riassuntivo dei vari scenari in cui ci si può trovare a ricaricare la ID.3.

Ricarica domestica

 

Potenze tipiche dei "contatori" in casa

Prestazioni di ricarica Volkswagen ID.3

3 kW AC

in 15 min +6 km di autonomia | in 30 min +12 km | in 1 ora +25 km

4 kW AC

in 15 min +7 km di autonomia | in 30 min +15 km | in 1 ora +30 km

6 kW AC

in 15 min +12 km di autonomia | in 30 min +25 km | in 1 ora +50 km

Ricarica pubblica

 

Colonnine AC (corrente alternata)

Prestazioni di ricarica Volkswagen ID.3

7 kW AC

in 15 min +15 km di autonomia | in 30 min +30 km | in 1 ora +60 km

11 kW AC

in 15 min +25 km di autonomia | in 30 min +50 km | in 1 ora +100 km

Colonnine DC (corrente continua)

Prestazioni di ricarica Volkswagen ID.3

50 kW CC fast charge

in 15 min +100 km di autonomia | in 30 min +200 km | in 1 ora +400 km

100 kW CC fast charge

in 15 min +200 km di autonomia | in 30 min +400 km | in 1 ora +800 km

125 kW CC fast charge

in 15 min +250 km di autonomia | in 30 min +500 km | in 1 ora +1000 km

Volkswagen ID.3 1ST (2020)

Quanto costa

Dopo gli esemplari chiamati 1st Edition protagonisti della fase di lancio, le versioni “normali” della Volkswagen ID.3 partono da un prezzo di listino di 38.900 euro con la batteria da 58 kWh e autonomia dichiarata di 426 km, fino ad arrivare a 48.900 euro per la variante da 77 kWh e 549 km dichiarati. Sconti e incentivi statali e locali esclusi. In tutti i casi il motore elettrico è di tipo sincrono a magneti permanenti con 204 CV e 310 Nm, ma nel 2021 è previsto l’arrivo anche di una ID.3 da 146 CV con batteria da 45 kWh, 330 km di autonomia dichiarata e l'obiettivo partire da meno di 30.000 euro. Gli allestimenti, infine, al momento sono sette, a comporre la gamma che trovate elencata qui sotto.

Listino prezzi Volkswagen ID.3

  • ID.3 Life - 58 kWh - 204 CV - 38.900 euro
  • ID.3 Business - 58 kWh - 204 CV - 42.900 euro
  • ID.3 Style - 58 kWh - 204 CV - 42.900 euro
  • ID.3 Family - 58 kWh - 204 CV - 43.900 euro
  • ID.3 Tech - 58 kWh - 204 CV - 45.900 euro
  • ID.3 Max - 58 kWh - 204 CV - 48.200 euro
  • ID.3 Tour - 77 kWh - 204 CV - 38.900 euro 

Fotogallery: Volkswagen ID.3 1st, Prova su Strada