La Lexus LBX può essere considerata uno tra i pochissimi, se non l’unico, crossover premium di segmento B sul mercato. È un modello particolare perché raccoglie in dimensioni ultra compatte tutti i punti di forza Lexus per cui un design moderno, interni curati e ben fatti, tanta tecnologia e sotto il cofano un motore ibrido super efficiente.

La protagonista di questo Perché Comprarla è a trazione anteriore con sotto il cofano il collaudatissimo 1.5 a tre cilindri Toyota ottimizzato e potenziato per arrivare a 136 CV. Scopriamola insieme: ecco com'è e come va.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

Verdetto

8.1 / 10
Ci piace Non ci piace
Qualità percepita e costruttiva Bagagliaio: sulla versione a trazione integrale è piccolo
Piacere di guida: assetto, sterzo e freni sono ben tarati Spazio posteriore
ADAS efficaci e progressivi Tasche portiere piccole e vani portaoggetti non rivestiti

La Lexus LBX inaugura una nicchia di mercato in cui prima d’oggi pochissimi costruttivi premium si erano avventurati intercettando le esigenze cittadine di un pubblico alla ricerca di un’auto piccola e facile da parcheggiare ma al tempo stesso super efficiente, comoda, fatta benissimo e dal design caratteristico. Alcuni dettagli potrebbero essere migliorati, particolari su cui si può sorvolare considerando che si tratta pur sempre di una segmento B.

Lexus LBX (2024), la prova su strada

Lexus LBX (2024)

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Partiamo dalle dimensioni, perché una Lexus così piccola non si era mai vista: la LBX è lunga meno di 4 metri e 20, supera di poco gli 1 e 80 di larghezza ed è alta 1 metro e 54. Con queste misure non ci si possono aspettare miracoli: davanti si viaggia comodi, dietro e nel bagagliaio invece bisogna scendere a compromessi.

Si parte da poco più di 400 litri a disposizione, che scendono a 317 sulle versioni a trazione integrale. Il gradino sulla soglia e generoso, con lo spazio dentro che è ben rifinito ma irregolare nelle forme soprattutto sul fondo. L’altezza del piano non può essere regolata ed è comoda la cappelliera che essendo molto sottile può essere riposta senza alcun problema al di sotto dei bagagli. Per l’organizzazione generale ci sono una vasca laterale, una serie di anelli, e una presa da 12V ma niente ganci, con gli schienali della seconda fila che possono essere abbattuti in configurazione 60-40.

Lexus LBX (2024), la prova su strada

Lexus LBX (2024)

Accomodandosi dietro lo spazio a disposizione è scarso in particolare per i più alti soprattutto per le ginocchia. In ogni caso meglio viaggiare in quattro perché anche al centro si sta stretti. Sul tunnel non ci sono le bocchette dell’aria ma solo due prese USB di tipo C.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,19 metri

Larghezza

1,82 metri

Altezza

1,54 metri

Passo

2,58 metri

Dentro

 

Bagagliaio

Capacità: 317 - 402 / n.d. litri

Plancia e comandi

Non lasciatevi ingannare. Sarà anche piccola e da città ma la LBX è fatta benissimo. La qualità percepita è di alto livello con i materiali sono tutti piacevoli da toccare e i comandi a portata di mano. A seconda dell’allestimento gli interni hanno una caratterizzazione diversa, con pelle e tessuti che rendono assolutamente piacevole l’esperienza. L’attenzione al dettaglio si nota anche dai particolari, come i doppi vetri per tenere lontani dall’abitacolo i rumori che su una segmento B sono rarissimi. 

Lexus LBX (2024), la prova su strada

Lexus LBX (2024)

L’organizzazione degli spazi è buona per quanto riguarda quelli presenti sul tunnel, con la piastra per la ricarica ad induzione dello smartphone vicina a due prese USB C, un portabicchiere davanti alla leva del cambio e un altro vano modulabile sotto al bracciolo. E ce n’è anche uno più in basso con un’altra USB e una 12V. Sono piuttosto piccoli invece il cassetto davanti al sedile del passeggero e le tasche delle portiere.

Come va e quanto consuma

Con meno di 4 metri e 20 di lunghezza la LBX è perfetta per la città. La posizione di guida è ottima perché sedile e volante hanno un’escursione ampia per cui si può scegliere se stare più in basso o in alto e in generale si ha sempre una buona visibilità perché le superfici vetrate sono ampie e la linea di cintura bassa. Anche dietro non ci sono problemi perché il posteriore è verticale per cui si percepiscono bene gli ingombri e nei parcheggi ci sono comunque i sensori e le telecamere a 360°. E poi nel traffico è scattante grazie alla coppia immediata dell’elettrico.

Qui sotto il cofano c’è un sistema full hybrid che conosciamo bene perché è molto simile a quello della Toyota Yaris Cross solo che qui è stato ottimizzato. Si tratta di un tre cilindri 1.5 abbinato a un elettrico per una potenza totale di 136 CV e 185 Nm di coppia gestita dal cambio che come da tradizione è a variazione continua. In condizioni standard si procede per tantissimo tempo in elettrico a vantaggio dei consumi e quando il motore si accende quasi sempre è silenzioso e lontano dall’abitacolo.

Quando gli si chiede di più comincia a farsi sentire con il classico rumore di trascinamento che non è proporzionale all’aumentare della velocità. Insonorizzazione che, mettendo da parte questo caso, però è buona su tutti i fronti, anche per quanto riguarda l’isolamento dai fruscii aerodinamici e dal rotolamento delle gomme.

Lexus LBX (2024), la prova su strada

Lexus LBX (2024)

Tornando al motore, è difficile trovare sul mercato un sistema che sia così efficiente a prescindere dalla modalità di guida selezionata, che sia la Normale o la Eco. In più la LBX sfrutta molto il freno motore per ricaricare la batteria grazie all’integrazione del radar del cruise control adattivo che anche quando è disattivato gioca con il traffico aumentando a diminuendo l’intensità della rigenerazione quando vede o meno auto davanti. Apro una parentesi, batteria che trattandosi di una full hybrid si ricarica da sola per cui non c’è bisogno di colonnine.

Questa Lexus però mi è piaciuta tanto anche dal punto di vista della dinamica di guida. È rilassante da guidare perché tutti gli elementi sono tarati per massimizzare il comfort ma al tempo stesso riescono anche ad essere piacevoli e coinvolgenti quanto si vuole andare più forte: lo sterzo ha il carico giusto, è preciso e progressivo, e l’assetto assorbe benissimo le asperità in città ma non è troppo morbido, per cui contiene bene i trasferimenti di carico ed è abbastanza piatto in curva.

Mi ha convinto anche il freno che di solito è un elemento difficile da tarare, perché è modulabile, il pedale non ha una corsa lunga e non si avverte il passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica. Per quanto riguarda i consumi, in città si fanno facilmente 20 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice si sta sui 16 e mezzo mentre in extraurbano si sfiorano i 24. Il tutto per una media di oltre 20 km al litro che corrispondono a 4,9 litri ogni 100 km.

Versione provata

 

Motore

1.5 benzina + elettrico

Potenza

136 CV

Coppia

185 Nm

Cambio

eCVT

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

La Lexus LBX ha un prezzo di listino che parte da 38.000 euro per la 1.5 full hybrid, l’unico motore disponibile, in versione base Elegant, con la trazione integrale che è a richiesta e costa 2.000 euro in più. Quattro gli allestimenti con una differenza di 4.500 euro tra il base e il top di gamma.

Lexus LBX (2024), la prova su strada

Lexus LBX (2024)

Di rivali diretta la LBX praticamente non ne ha perché è l’unica di questo segmento, per cui quello dei piccoli crossover, dichiaratamente premium. Costa di più degli altri modelli delle stesse dimensioni ma è fatta meglio. Per filosofia, una possibile concorrente potrebbe essere la DS3, seguita dall’Alfa Romeo Junior, dalla Volvo EX30 che però è elettrica o anche dalla Ford Puma che è stata appena ristilizzata. Si potrebbe poi considerare anche la Toyota Yaris Cross con cui è imparentata meccanicamente. Abbandonando la categoria e facendo riferimento al prezzo ci sono le Audi A1 e A3, la BMW Serie 1 e la Mercedes Classe A.

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