Mercedes Classe G, il caro vecchio turbodiesel provato sulle Alpi
Confortevole, silenziosissima e con coppia da vendere: ecco com’è la G 450 d mild hybrid da 367 CV aggiornata di recente
Passano gli anni, ma la Mercedes Classe G non vuole saperne di cambiare. Sono poche le auto a essere così iconiche e a rimanere immutate nella loro filosofia, anche a distanza di quasi mezzo secolo dal lancio del primo modello.
Certo, di recente c’è stata l’introduzione della versione elettrica, mentre l’AMG mild hybrid a benzina è diventata ancora più interessante e potente. Ma nella gamma c’è ancora il caro vecchio diesel, elettrificato in forma mild per dare una mano a livello di consumi (e non solo). Proprio la G 450d è la protagonista della nostra prova sulle Alpi, al confine tra Italia e Austria.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
Esterni
L’estetica è quella di sempre. Il restyling di inizio 2024 non ha cambiato la filosofia della Classe G, che resta fedele a sé stessa ormai per oltre 40 anni. Le linee sono sempre squadratissime, a partire dai grandi passaruota (che ospitano cerchi fino a 20”) e dalla zona anteriore, che mantiene gli indicatori di direzione a sbalzo sul cofano e i fari circolari.
Mercedes G 450 d (2024)
Mercedes G 450 d: il restyling ha portato con sé una nuova calandra e una posizione diversa della telecamera anteriore
Ci sono comunque alcune novità, come la griglia anteriore con quattro lamelle orizzontali (anziché tre), i paraurti ridisegnati e la nuova posizione della telecamera, ora sotto al portatarga per consentire una visuale diretta sul terreno, l’ideale quando si è in fuoristrada. Troviamo anche una nuova profilatura dei montanti anteriori per migliorare – per quanto possibile – l’aerodinamica.
Dietro c’è sempre la ruota di scorta a vista, mentre se optate per il pacchetto Professional Line Exterior avete di serie anche una serie di dettagli pensati per il fuoristrada. Tra questi, le griglie parasassi per i fari, degli speciali paraspruzzi e gli pneumatici all-terrain su cerchi da 18”.
Interni
L’impostazione degli interni è sostanzialmente identica alla Classe G pre-restyling. La plancia è sempre dominata dai due display affiancati da 12,3” l’uno, mentre le bocchette dell’aria condizionata mantengono il design a turbina. Nuovo il volante, che riprende nella forma quanto visto sulle Mercedes più recenti. Non mancano lussi da vera Classe G, come i portabicchieri riscaldati o raffreddati e il bracciolo centrale riscaldabile.
Mercedes G 450 d (2024), la plancia
Su richiesta si possono avere anche gli schermi touch da 11,6” per i passeggeri posteriori, mentre di serie troviamo la navigazione con realtà aumentata con le indicazioni mostrate sul monitor centrale. Sempre come optional si può richiedere il nuovo impianto audio Burmester con funzionalità Dolby Atmos, per un’atmosfera sonora da vero concerto.
Infine, l’assistente vocale è stato evoluto per rispondere in modo più fluido ed efficace alle varie richieste.
Più che sufficiente la capacità del bagagliaio, che oscilla tra i 575 e i 2.010 litri.
Guida
L’AMG da 585 CV è sicuramente la versione più appariscente di tutta la gamma sia per l’estetica che per il brutale sound del V8. Ci sono poi l’entry level col 3.0 sei cilindri da 449 CV (mild hybrid a benzina, come l’AMG) e la novità rappresentata dall’elettrica EQ da 577 CV.
Probabilmente, però, è sempre la motorizzazione diesel quella che si adatta di più al carattere della Classe G. La tanta coppia sempre disponibile e le elevate percorrenze dichiarate sono un buon biglietto da visita per chi ricerca un fuoristrada “alla vecchia maniera”, capace di tirarsi fuori dai guai nell’off-road, ma anche di percorrere centinaia di chilometri senza affaticare.
Mercedes G 450 d (2024), la prova di Motor1.com
Vecchia scuola, certo, ma la tecnologia è sempre di alto livello. Sulla G 450d, infatti, il 3.0 sei cilindri sviluppa 367 CV e 750 Nm, a cui si aggiunge il boost di 20 CV e 200 Nm dato dal piccolo motore elettrico da 48 V, disponibile per un breve lasso di tempo.
Una motorizzazione mild hybrid, quindi, con tutti i vantaggi che questa soluzione può dare, in termini fiscali, di consumi e di prestazioni. Peccato solo non provare nel fuoristrada questa Classe G, anche se il Passo del Rombo tra Trentino Alto-Adige e Austria è sicuramente un terreno interessante per testare il feeling di guida di questa Mercedes.
Al netto dei cambiamenti per le motorizzazioni, la filosofia costruttiva della Mercedes è rimasta la stessa, con telaio e carrozzeria separati, sospensioni anteriori indipendenti e quelle posteriori ad assale rigido.
L’insonorizzazione è stata particolarmente curata. I nuovi bordi in plastica inseriti su montanti e su principali spigoli della vettura riducono i fruscii aerodinamici (presenti sopra i 110-120 km/h) e migliorano così il comfort acustico. A ciò contribuiscono anche i nuovi materiali fonoassorbenti presenti all’interno delle portiere.
Mercedes G 450 d (2024), la prova di Motor1.com
Detto ciò, la ripresa e la spinta assicurate dal 3 litri sono decisamente impressionanti in rapporto alla mole dell’auto, che fa segnare oltre 2,5 tonnellate sulla bilancia. Inoltre, il rumore del propulsore è filtrato ottimamente nell'abitacolo. I dati parlano di uno scatto 0-100 km/h di 5,8 secondi, più che realistici grazie alla prontezza del cambio automatico a 9 marce, con tanto di paddle al volante.
L’erogazione è progressiva e senza strappi che poco si addirebbero a un’auto come la Classe G. Gli ammortizzatori a controllo elettronico rendono la guida molto confortevole e fanno il possibile per contrastare il rollio, che è comunque presente soprattutto se si prendono alcune curve strette in modo particolarmente allegro.
Lo sterzo restituisce una risposta corposa, trasmettendo quella sensazione di solidità che ci si aspetta da un fuoristrada di questa categoria. E guidare tra le curve del Passo del Rombo è anche un piacere grazie alla presenza del cruise control adattivo “intelligente”. Una volta impostata la velocità di crociera, l’auto può abbassare o ripristinare questo valore tenendo conto dei limiti di velocità e della presenza di curve.
Provata sulla neve fresca, la Classe G dà sicurezza con poche eguali. Con lei sembra di stare su dei binari, anche sui tratti ghiacciati e in discesa, dove la trazione integrale poco può per combattere la forza di gravità. Stabile e disinvolta anche nei tornanti, la G 450 d impressiona in condizioni che sarebbero oggettivamente difficili per tantissimi SUV.
Anche se non la stiamo provando in fuoristrada, vi ricordo alcuni dei numeri della Classe G, tra cui l’altezza da terra di 24 cm, la capacità di guado di 70 cm, un angolo d’attacco di 31° e uno d’uscita di 30°. Inoltre, troviamo sempre tre differenziali meccanici bloccabili tramite i comandi nella plancia e l’Offroad Cockpit, un pulsante che dà accesso a tutte le funzioni per l’off-road direttamente sull’infotainment.
Infine, per quanto riguarda i consumi, abbiamo riscontrato una media di 9 km/l in un percorso di 150 km con un breve tratto di autostrada e il resto con strade di montagna.
Prezzi
I prezzi della Classe G diesel partono da 139.669 euro nell’allestimento Professional e crescono fino a 153.065 euro dell’AMG Line, che propone un look e degli interni più sportivi. L'allestimento Exclusive della nostra prova si colloca metà della gamma, con finiture eleganti e le solite possibilità di personalizzazione offerte dal programma Manufaktur.
Fotogallery: Mercedes G 450 d (2024), la prova di Motor1.com
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