Ford Puma Gen-E, come va la prima Puma elettrica
Scattante ed efficiente, la Puma Gen-E ha un posizionamento interessante e un'estetica personale. Ecco le nostre impressioni
Il compito della Ford Puma Gen-E è tutt’altro che semplice. Al debutto in un momento particolarmente delicato per i modelli elettrici, la prima Puma a batteria ha il compito di provare a replicare il successo della controparte endotermica (con le dovute proporzioni), apprezzatissima tanto in Europa quanto in Italia.
Pronta a inserirsi in un segmento B sempre più affollato di rivali, la Puma Gen-E ha diverse carte da giocarsi, a partire dal prezzo (sostanzialmente in linea con quello della versione termica, almeno in determinati allestimenti) e dalla praticità. Dopo averla scoperta a fine 2024, è il momento di provarla su strada a Barcellona.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
Ford Puma Gen-E, gli esterni
La cura elettrica non ha alterato le dimensioni e le proporzioni della Puma. La Gen-E è lunga 4,21 m, larga 1,81 m e alta 1,56 m e non è facile distinguere il modello a batteria da quello endotermico.
Ford Puma Gen-E
La differenza più marcata è sicuramente la calandra, che sulla Gen-E è “piena” ed è avvolta da un elemento in nero lucido che avvicina stilisticamente il modello alla Mustang Mach-E. Rivista anche la mascherina, per ottimizzare il raffreddamento della batteria, mentre nel posteriore troviamo un diffusore specifico.
I cerchi in lega sono fino a 19”, la scritta Puma sul portellone è bianca e nella gamma di colorazioni ci sono gli inediti Electric Yellow e Digital Aqua Blue.
Vedendo l'auto di lato, però, è piuttosto evidente il pacco batteria che sporge dal sottoscocca. In Ford, comunque, dicono che l'altezza da terra è uguale a quella del modello endotermico, ma l'impatto estetico non è dei migliori.
Ford Puma Gen-E, gli interni
L’abitacolo riprende quasi in toto l’impostazione del modello endotermico. Le linee della Ford sono vivaci e moderne, con un contrasto di materiali (perlopiù in plastica rigida sulla plancia, mentre i sedili sono in pelle e in un tessuto scamosciato simile all'alcantara) che crea un ambiente molto gradevole. In aggiunta, il doppio tetto apribile aumenta la luminosità degli interni.
Ford Puma Gen-E, gli interni
La strumentazione tecnologica si compone del quadro da 12,8” e del display centrale da 12” con Android Auto e Apple CarPlay wireless. La grafica è diversa rispetto a quella dell’infotelematica presente sul modello endotermico e tra le varie funzioni spiccano la selezione delle modalità di guida e la personalizzazione delle luci d’ambiente.
Rispetto alla Ford con motore termico, la Puma Gen-E ha un tunnel centrale riprogettato e più spazioso.
Ford Puma Gen-E, il bagagliaio con la Gigabox
L’abitabilità posteriore è buona. Dietro c’è spazio per le gambe, un po' meno per la testa, mentre il tunnel centrale è a filo col pavimento e non è ingombrante. In compenso, la capacità di carico è notevole. Il bagagliaio mette a disposizione un minimo di 573 litri (contando anche gli 80 litri della Gigabox, un grande vano nascosto nel doppio fondo, con tanto di tappo di scolo) e un massimo di 1.283 litri. In più, c’è un frunk da 43 litri in cui riporre cavi di ricarica e altri accessori.
Ford Puma Gen-E, la guida
La Puma Gen-E è abbinata a un unico powertrain composto da una batteria da 43 kWh netti e da un motore elettrico anteriore da 168 CV e 290 Nm. La capacità della batteria è leggermente inferiore alla media (tante concorrenti hanno almeno 50 kWh), mentre la potenza è superiore rispetto a quella di diverse rivali.
Ford Puma Gen-E, la prova su strada di Motor1.com
Anche per questa ragione la Ford è scattante, con uno scatto 0-100 km/h di 8 secondi. Lo spunto è buono soprattutto nella parte iniziale tanto da ricordare lo sprint della "vecchia" ST col 1.5 turbo da oltre 200 CV.
Buona l’autonomia dichiarata, almeno in rapporto alle dimensioni della vettura: 376 km nel ciclo misto WLTP, che possono diventare 523 km nel ciclo urbano. Nel nostro test di circa 100 km tra autostrade e strade extraurbane siamo arrivati a circa 15 kWh/100 km segnati dal computer di bordo, per un'autonomia reale intorno ai 300 km. Complessivamente non male se si considera che con diverse rivali abbiamo ottenuto un risultato simile, ma con batterie più grandi di almeno il 20%.
Ford Puma Gen-E, la prova su strada di Motor1.com
Proprio le dimensioni contenute del pacco batteria sono un punto a favore della Puma Gen-E, soprattutto se siete abituati a ricaricare l'auto a casa o alle colonnine in AC fino a 11 kW. In questi casi, le tempistiche di ricarica sono sensibilmente più ridotte rispetto a diverse concorrenti. In DC, invece, si arriva fino a 100 kW.
Per quanto riguarda la guida, la Puma Gen-E si dimostra confortevole e con una buona insonorizzazione generale. Lo sterzo è leggero e le sospensioni filtrano bene le varie asperità della strada, mentre passando alla modalità di guida Sport si avverte un'auto più reattiva e con una frenata rigenerativa più presente. La risposta dell'acceleratore è più rapida e la vettura diventa più godibile nel misto.
Ford Puma Gen-E, i prezzi
La Puma Gen-E parte da 32.950 euro, mentre a 35.200 euro c’è la Premium, che rappresenta il top di gamma. Già nella base si hanno i cerchi da 17”, il display centrale da 12,8”, la telecamera posteriore e le luci d’ambiente con colori personalizzabili. Sulla Premium si aggiungono i cerchi da 18”, i fari Matrix Full LED, i vetri posteriori oscurati, i sedili in rivestimento Sensico e l’impianto audio B&O da 575 watt.
Il posizionamento del modello elettrico è interessante, anche perché l’allestimento base costa "solo" 1.450 euro in più rispetto alla versione mild hybrid da 155 CV in versione ST-Line, che presenta equipaggiamento e prestazioni analoghe alla Puma elettrica.
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