Lancia Delta S4, sognando la Gruppo B nel restauro della stradale
Restaurato uno dei primi prototipi della Lancia Delta S4 stradale, icona del Gruppo B e simbolo della storia del rally mondiale
Tra le vetture più affascinanti e leggendarie mai realizzate, la Lancia Delta S4 occupa un posto speciale nel cuore degli appassionati. In questa occasione, è stato possibile ammirare uno dei primissimi prototipi della versione stradale, un modello rarissimo e sorprendente che ha lasciato senza parole per il suo stato di conservazione e per l’impatto visivo che continua ad avere a distanza di decenni.
La Delta S4 è una delle regine del Gruppo B, la categoria più estrema e spettacolare nella storia del mondiale rally. Il modello stradale, prodotto in circa 200 esemplari per l’omologazione, debuttò nel 1985 e rappresenta una delle interpretazioni più audaci del design Lancia. Le sue linee nette e squadrate, rimaste scolpite nel tempo, testimoniano un’epoca in cui forma e funzione si fondevano per dare vita a qualcosa di unico.
Geometrie spigolose per prestazioni al top
L’estetica della vettura colpisce fin dal frontale, dove i tratti geometrici e decisi si alternano ai doppi fari circolari, iconici nella loro semplicità. La griglia, piccola e sottile, conferisce al muso un aspetto compatto ed elegante. L’intera carrozzeria rivela un’attenta ricerca aerodinamica, in particolare nelle prese d’aria laterali e superiori dedicate al raffreddamento del motore, collocato in posizione posteriore.
La vista posteriore, seppur affascinante, mostra un design meno armonico rispetto al resto dell’auto, soprattutto per la presenza di uno spoiler massiccio che sovrasta il lunotto. Di profilo, invece, la Delta S4 si fa ammirare per la sua struttura a tre porte e per gli elementi tecnici che emergono con decisione, come i ganci che permettono l’apertura del cofano motore e i cerchi marchiati Abarth, segno della collaborazione con lo storico preparatore.
La versione esposta appartiene al Drivers and Business Club di Monaco ed è stata restaurata appositamente per essere presentata in anteprima al Car Design Event. Un’apparizione inaspettata che ha suscitato grande emozione sottolineando quanto questa vettura riesca ancora oggi a catturare l’attenzione con il suo fascino intramontabile.
500 CV da un 1.8 l
Dal punto di vista tecnico, la Lancia Delta S4 gruppo B montava un motore da 1.8 l dotato sia di turbo sia di compressore volumetrico, soluzione pensata per eliminare il turbo lag. In configurazione da gara, la potenza superava i 500 CV – con alcune versioni spinte fino a 550 – e permetteva uno 0-100 km/h in circa 2,3 secondi, prestazioni ancora oggi sbalorditive se confrontate con le più moderne supercar, anche elettrificate.
Gli interni della versione stradale, visibili attraverso il finestrino con apertura particolare, evocano il meglio dello stile anni ’80 e ’90. Il volante in Alcantara, privo di comandi superflui, e il cruscotto con illuminazione arancione regalano un’atmosfera autenticamente vintage. I sedili, finemente rifiniti, riprendono materiali e trame dell’abitacolo, regalando un'esperienza sensoriale unica anche solo attraverso i profumi dei tessuti e delle pelli.
Fotogallery: 1985 Lancia Delta S4
Consigliati per te
La Lancia Delta Integrale col cellophane sui sedili vale 375.000 euro
Mazda cambia strategia: meno elettriche e più ibride
Da Torino a Palermo con la bio-benzina, la prova di ASI
La Volkswagen Golf elettrica è in ritardo
Il futuro di Lancia, un passo alla volta
I prezzi e gli allestimenti della Jeep Avenger 2026
Offerta Lancia Ypsilon Turbo 100, quanto conviene?