Opel Grandland (2025), perché comprarla e perché no
È spaziosa, ha la giusta tecnologia e si guida bene ma qualcosa potrebbe essere migliorato. Ecco come va con il 1.2 ibrido da 145 CV
Le Opel da sempre sono riconosciute come auto razionali, pratiche, con una buona qualità costruttiva e anche piacevoli da guidare. Ma è ancora così? La protagonista di oggi è la Grandland, l’ammiraglia della gamma, un SUV che offre tanto spazio a bordo, una buona dotazione e motori ibridi sotto il cofano.
L'abbiamo provata con il mild hybrid da 145 CV che abbina un elettrico a un 1.2 a benzina turbo a tre cilindri: vediamo come è fatta, come va, quanto consuma e quanto costa.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Design degli interni | Motore 1.2 a tre cilindri: è rumoroso e ha poco brio |
| Spazio abbondante anche per cinque persone | Strumentazione digitale poco personalizzabile |
| Climatizzatore: i comandi sono sia analogici che digitali | Infotainment completo ma poco intuitivo |
La Opel Grandland è un’auto razionale che offre tanto spazio, una dotazione tecnologica di buon livello e il tutto con un buon rapporto qualità prezzo. È una prima auto di famiglia, un’opzione per chi cerca qualcosa di concreto senza spendere una fortuna. Non si può avere diesel e il mild hybrid è sottodimensionato se si fanno tanti chilometri o se si viaggia spesso a pieno carico: una buona occasione per valutare la plug-in a patto di avere un garage dove ricaricarla la notte.
Opel Grandland (2025), il posteriore
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Partiamo dalle dimensioni: la Opel Grandland è lunga 4 metri e 65, larga 1 e 90 e alta quasi 1 e 70, per cui si tratta di un SUV medio a cavallo tra i segmenti C e D. Dentro si viaggia comodi e anche il bagagliaio è bello grande con 550 litri di capacità minima a disposizione.
La soglia è abbastanza alta da terra ma una volta dentro lo spazio è regolare nelle forme. Sotto il piano c’è un doppiofondo in cui, peccato, non entra la cappelliera, mentre per l’organizzazione generale ci sono una serie di anelli, di ganci e c'è anche una presa da 12V. Gli schienali posteriori poi possono essere abbattuti in configurazione 40-20-40.
Opel Grandland (2025), il bagagliaio
Anche dietro c’è tanto spazio anche per i più alti che avranno diversi centimetri a disposizione per le ginocchia, un po' meno per la testa dato che il tetto panoramico mangia un paio di centimetri. Anche in cinque si sta comodi dato che al centro il tunnel è piatto ma, ovviamente, meglio viaggiare in quattro sfruttando magari il bracciolo che oltre a due portabicchieri ha anche un incavo dove incastrare il telefono. In basso ci sono bocchette dell’aria, un paio di piccoli vani e tre prese di ricarica, due USB C e una 12V.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,65 metri |
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Larghezza |
1,90 metri |
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Altezza |
1,66 metri |
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Passo |
2,78 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
550 / 1.645 litri |
Plancia e comandi
L'abitacolo della Opel Grandland è un ottimo esempio di come si possa sviluppare un interno pratico - ci sono tantissimi portaoggetti - senza rinunciare allo stile. Si sviluppa in orizzontale su più livelli, con il grande schermo centrale allungato posizionato subito sotto una grande bocchetta dell’aria. Quelle dedicate ai singoli passeggeri anteriori poi sono sulle portiere, una soluzione particolare esattamente come la configurazione del tunnel con un vano semi nascosto da una plastica traslucida in cui ci sono due prese USB C e la piastra per ricaricare il telefono.
Opel Grandland (2025), la plancia
I materiali utilizzati per i rivestimenti sono per lo più plastici, di buona fattura nelle zone superiori a portata di mano un po’ meno invece in quelle più nascoste. Tornando ai portaoggetti, sul tunnel ci sono due portabicchieri modulabili e sono molto grandi sia il vano sotto il bracciolo centrale, che è ad apertura sdoppiata, sia le tasche delle portiere e il cassetto davanti al sedile del passeggero.
Come va e quanto consuma
Ero particolarmente curioso di guidare la Grandland perché di solito gli ingegneri Opel sono bravi a dare personalità alle proprie auto, soprattutto per quanto riguarda la dinamica di guida. La piattaforma è la STLA Medium di Stellantis, la stessa della Peugeot 3008, della Citroen C5 Aircross e della Jeep Compass, solo che qui ha una taratura specifica che la rende più incisiva e piacevole.
Lo sterzo, per esempio, è preciso e abbastanza progressivo anche se leggero - per cui un buon compromesso - e lo stesso discorso vale per l’assetto che anche con i cerchi da 19 non è mai né troppo rigido né molleggiato per cui assorbe bene le buche e in autostrada alle alte velocità non galleggia. Anche il freno ha una buona taratura: il pedale non è spugnoso ed è ben modulabile, un punto a favore considerando che è un elemento sempre difficile da gestire sulle auto ibride per via del passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica.
Opel Grandland (2025), la prova su strada
Venendo al motore, qui sotto il cofano di questa Grandland mild hybrid c’è un 1.2 tre cilindri abbinato a un elettrico da 145 CV di potenza. Mi è piaciuta l’integrazione dell’elettrico perché la macchina procede spesso con il termico spento a vantaggio dei consumi, una caratteristica tipica di questa configurazione ibrida che è un po’ a metà tra un mild e un full, in parole povere ha le dimensioni del primo ma la potenza del secondo.
È proprio il motore secondo me il punto debole di questa Grandland perché a pieno carico soffre un po’, le prestazioni non sono eccezionali, la timbrica del tre cilindri si sente tanto in accelerazione e ogni tanto il cambio automatico a sei marce è un po’ ruvido a freddo. Per il resto l’insonorizzazione è buona sia per quanto riguarda i fruscii aerodinamici che il rotolamento delle gomme.
Opel Grandland (2025), la prova su strada
Venendo all’utilizzo quotidiano, è omologata ibrida per cui in alcune città può anche parcheggiare gratis sulle strisce blu. Le dimensioni sono importanti per cui magari si può avere un po’ di difficoltà nel trovare parcheggio ma per le manovre di precisione ci sono si sensori davanti e dietro e volendo anche il sistema di telecamere a 360° che ha una buona risoluzione. Il raggio di sterzata poi è ottimo e lo stesso vale per la visibilità dato che le superfici vetrate sono ampie e le forme della carrozzeria regolari.
Per quanto riguarda i consumi, in città abbiamo percorso poco meno di 14 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice se ne fanno circa 13 mentre in extraurbano si toccano i 16. Il tutto per una media di oltre 14 km/litro che corrispondono a circa 6,9 litri ogni 100 km.
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Versione provata |
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Motore |
1.2 turbo benzina + elettrico |
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Potenza |
145 CV |
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Coppia |
230 Nm |
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Cambio |
Automatico a 6 marce |
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Trazione |
Anteriore |
Prezzi e concorrenti
La Opel Grandland ha un prezzo di listino che parte da 36.000 euro per la 1.2 a benzina mild hybrid da 145 CV di questa prova. C'è poi un’ibrida plug-in da poco più di 42.000 euro, più o meno la stessa cifra richiesta per la versione 100% elettrica con batteria piccola. Sono solo due gli allestimenti disponibili, con una differenza tra loro di 3.000 euro.
Opel Grandland (2025), il dettaglio del tunnel centrale
La Grandland si posiziona a cavallo tra il segmento C e il D per cui le concorrenti potrebbero essere potenzialmente tante. Restringendo però il campo alle ibride con un prezzo d’attacco sotto i 40 mila euro e con dimensioni simili è più semplice: ci sono la Citroen C5 Aircross e la Peugeot 3008, cugine della Opel con cui condividono motori e dotazioni, la Ford Kuga e la MG HS.
Fotogallery: Opel Grandland (2025), la prova su strada
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