Citroen C5 Aircross (2026), perché comprarla e perché no
È comoda, spaziosa e il bagagliaio è grande. Ok la dotazione tecnologica, meno il motore 1.2: su un'auto così grande soffre un po'
La Citroen C5 Aircross è interessante perché offre tanto spazio, una buona tecnologia di bordo e consumi contenuti (i motori sono tutti ibridi) a un prezzo giusto per un’auto di queste dimensioni.
Di recente ha debuttato la seconda generazione che è stata aggiornata pesantemente nel design, sia fuori che dentro, e nel prezzo che è addirittura inferiore rispetto a quella precedente che ha sostituito. Oggi la proviamo in versione mild hybrid da 145 CV: vediamo quali sono i pregi e i difetti, come va e quanto consuma.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Comfort di marcia | Motore 1.2 a tre cilindri: è rumoroso e ha poco brio |
| Spazio abbondante e bagagliaio grande | Visibilità posteriore: i montanti sono massicci |
| Prezzo competitivo | Infotainment completo ma poco intuitivo da usare |
La Citroen C5 Aircross è una scelta furba. La piattaforma è la stessa delle cugine Stellantis e anche i motori sono identici, ma rispetto a queste a parità di dotazione costa diverse migliaia di euro in meno. Per una famiglia è perfetta: è pratica, dietro e nel bagagliaio c’è tanto spazio e la dotazione tecnologica è giusta. Qualche dettaglio potrebbe essere migliorato soprattutto lato ergonomia e per quanto riguarda l’offerta di motorizzazioni: peccato non ci sia un diesel e il 1.2 è sottodimensionato. Ad oggi la plug-in è la scelta più azzeccata, a patto di avere un garage dove ricaricarla la notte.
Citroen C5 Aircross (2026), il posteriore
Per quanto riguarda i motori, se si fanno pochi chilometri all’anno la 1.2 a benzina permette di risparmiare sul prezzo d’acquisto ma non si può avere con il cambio automatico. C’è, quindi, la full hybrid che costa di più ma per chi si muove spesso in città è l'ideale.
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Partiamo dalle dimensioni: la Citroen C5 Aircross 2026 è lunga 4,65 metri e larga 1,90 per cui va ad inserirsi tra il segmento C e il D. Dentro è spaziosa e anche il bagagliaio è tra i più grandi della categoria.
La capacità minima è di 565 litri circa, una ventina in più rispetto alla maggior parte delle concorrenti dirette. La soglia è abbastanza alta da terra ma una volta dentro lo spazio è regolare nelle forme e ben sfruttabile considerando anche il grande doppiofondo che permette di regolare su due livelli il piano di carico. Peccato solo che qui sotto non entri l’enorme cappelliera quando la si toglie. Per l’organizzazione generale però ci sono due tasche laterali, ganci, anelli e anche una 12V, con gli schienali posteriori che possono essere abbattuti in configurazione 40-20-40.
Citroen C5 Aircross (2026), il bagagliaio
Dietro c’è tanto spazio anche per i più alti, io sono alto oltre 1 metro e 90 e ho diversi centimetri sia per le ginocchia che per la testa. Gli schienali possono essere regolati nell’inclinazione e si può viaggiare anche in cinque dato che il pavimento è piatto e la seduta morbida, ma ovviamente si sta più comodi in quattro magari sfruttando il bracciolo centrale che oltre a due portabicchieri ha anche un incavo dove incastrare il telefono. In basso ci sono le bocchette dell’aria, un piccolo vano e tre prese di ricarica, due USB C e una 12V.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,65 metri |
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Larghezza |
1,93 metri |
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Altezza |
1,69 metri |
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Passo |
2,78 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
565 / 1.668 litri |
Plancia e comandi
Nonostante la piattaforma sia condivisa con altri modelli del gruppo Stellantis, la Citroen C5 Aircross si differenzia per l’impostazione degli interni con lo schermo verticale invece che orizzontale e una diversa gestione degli spazi. Sono di buona fattura poi i rivestimenti: sulla plancia si alternano plastiche e tessuto nella fascia centrale, con le bocchette dell’aria che sono state integrate in quella superiore e corrono a tutta larghezza.
Citroen C5 Aircross (2026), la plancia
Il tunnel centrale è massiccio e accanto al piccolo selettore del cambio c'è un portabicchiere e la piastra per ricaricare lo smartphone ad induzione, che tra l’altro è anche ventilata. Sotto in una posizione un po’ scomoda ci sono altri due portabicchieri e una serie di prese di ricarica. Le tasche delle portiere poi sono grandi, così come il vano sotto al bracciolo centrale e il cassetto davanti al sedile del passeggero.
Come va e quanto consuma
Le Citroen storicamente sono sempre state auto comode per diversi motivi tecnici. Oggi il brand fa parte del gruppo Stellantis per cui in parte ha perso la sua autonomia e, infatti, questa C5 Aircross condivide la maggior parte delle componenti tra cui piattaforma, motori e tecnologie con altri modelli. Qualcosa che la differenzia però c’è, l’assetto, e qui ha una taratura specifica.
Le sospensioni infatti sono particolari perché hanno due fine corsa idraulici che rispetto ai classici meccanici riescono ad assorbire e a dissipare meglio l’energia quando gli ammortizzatori arrivano alla massima estensione o alla massima compressione. Usando un gioco di parole, ammortizzano l’ammortizzatore. Quali sono i vantaggi durante la guida? Che anche con i cerchi da 19” si passa sopra le buche senza particolari contraccolpi e si favorisce quell’effetto galleggiamento che alla lontana ricorda le auto francesi di qualche anno fa.
Citroen C5 Aircross (2026), la prova su strada
Questa soluzione porta maggior comfort ma anche una maggior sensibilità nel soffrire i movimenti di cassa quando si alza il ritmo alla guida, per cui il rollio in curva si avverte esattamente come il beccheggio in frenata. È un’auto quindi che deve essere guidata in maniera rilassata, senza fretta, e a maggior ragione se la si sceglie con questo motore, un 1.2 a tre cilindri a benzina mild hybrid da 145 CV di potenza totale.
Mi è piaciuta l’integrazione dell’elettrico perché la macchina procede spesso con il termico spento a vantaggio dei consumi, una caratteristica tipica di questa configurazione ibrida che è un po’ a metà tra un mild e un full. Un’auto di queste dimensioni però avrebbe bisogno di qualcosa in più dato che a pieno carico soffre un po’, le prestazioni non sono eccezionali e la timbrica del tre cilindri si sente tanto in accelerazione.
Sterzo e freno mi sono piaciuti, il primo è leggero ma abbastanza preciso mentre il secondo ben modulabile nel passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica, e mi ha convinto anche l’insonorizzazione generale. Buono è anche il cambio, un automatico a sei marce che è giusto un po’ ruvido a freddo. In tutte le altre occasioni però si comporta bene ed è fluido.
Citroen C5 Aircross (2026), la prova su strada
Venendo all’utilizzo quotidiano, la C5 Aircross è omologata ibrida per cui in alcune città può anche parcheggiare gratis sulle strisce blu. Le dimensioni sono importanti per cui magari si può avere un po’ di difficoltà nel trovare parcheggio ma per le manovre di precisione ci sono i sensori - dietro sono di serie e salendo di allestimento si aggiungono quelli davanti - la retrocamera o anche il sistema a 360°. Il raggio di sterzata poi è buono e lo stesso vale per la visibilità dato che le superfici vetrate sono ampie e le forme della carrozzeria regolari.
Per quanto riguarda i consumi, in città abbiamo percorso circa 15 km e mezzo con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice se ne fanno più di 13 mentre in extraurbano si sfiorano i 19. Il tutto per una media di 16 km/litro che corrispondono a circa 6,2 litri ogni 100 km.
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Versione provata |
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Motore |
1.2 turbo benzina + elettrico |
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Potenza |
145 CV |
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Coppia |
230 Nm |
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Cambio |
Automatico a 6 marce |
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Trazione |
Anteriore |
Prezzi e concorrenti
La Citroen C5 Aircross ha un prezzo di listino che parte da circa 34.000 euro per la 1.2 a benzina mild hybrid da 145 CV di questa prova. Si può avere anche ibrida plug-in da 43.000 euro ed elettrica da circa 38.000. Tre gli allestimenti disponibili, con una differenza tra i 3 e i 6.000 euro a seconda della motorizzazione.
Citroen C5 Aircross (2026), il dettaglio della plancia
Di SUV e crossover tra i 4,50 e i 4,70 metri di lunghezza ce ne sono parecchi per cui le potenziali concorrenti sono tante. Prendendo in considerazione solo le ibride con un prezzo d’attacco sotto i 40.000 euro, tra le alternative ci sono la Peugeot 3008, la Opel Grandland e la Jeep Compass con cui la C5 Aircross condivide motori e dotazioni, la Renault Austral, la Ford Kuga e la Mazda CX-5.
Fotogallery: Citroen C5 Aircross (2025)
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