Kia XCeed (2026), a questo prezzo conviene più delle cinesi
Si può avere a benzina pura o mild hybrid, manuale o automatica. Ha un'ottima dotazione e un buon rapporto qualità-prezzo
Era il 2019 quando sul mercato debuttava la Kia XCeed con un design di rottura che però di lì a poco avrebbe preso rapidamente piede. È stata a tutti gli effetti uno dei primi esempi di crossover coupé.
Oggi debutta ufficialmente il secondo restyling che, come vedete dalle foto o dal video qui sopra, l'ha aggiornata tanto nel design che ora riprende gli stilemi delle Kia più recenti. Anche dentro c'è stato qualche cambiamento, mentre sotto il cofano l'offerta rimane invariata. Ho avuto il piacere di guidarla in anteprima a Francoforte: ecco come è fatta e come va!
Esterni | Interni | Guida | Prezzo | Pro e contro
Kia XCeed: gli esterni
Dal punto di vista estetico, la Kia XCeed si rinnova in modo significativo adottando il più recente linguaggio stilistico della Casa coreana. Il frontale è inedito e si distingue per i sottili fari a LED che si sviluppano in verticale, affiancati da un paraurti ridisegnato che le conferisce un aspetto più moderno e personale. Tra le novità spicca anche l'abbandono della tradizionale calandra tiger nose, elemento distintivo delle precedenti generazioni di Kia, sostituita da un'impostazione stilistica più pulita e in linea con gli ultimi modelli del marchio.
Le dimensioni rimangono sostanzialmente invariate, con una lunghezza di poco meno di 4,4 metri, mantenendo così il giusto equilibrio tra compattezza e abitabilità. Anche il posteriore segue la nuova filosofia di design, con gruppi ottici dal profilo sottile uniti da un elemento orizzontale che attraversa la coda e richiama le tendenze stilistiche più recenti. Rimane invece fedele all'attuale modello l'andamento discendente del lunotto.
Kia XCeed: le dimensioni
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| 4,39 metri | 1,82 metri | 1,49 metri | 2,65 metri |
Kia XCeed: gli interni
L'abitacolo della Kia XCeed è stato completamente ripensato: il protagonista della plancia è il nuovo pannello che integra due display da 12,3", dedicati rispettivamente alla strumentazione digitale e al sistema di infotainment, che rende l'ambiente più moderno e connesso. Anche il volante è stato ridisegnato, ha sempre un diametro generoso ma ora è a due razze. Al centro della consolle c'è sempre il pannello dedicato al climatizzatore, che abbina comandi touch a manopole fisiche per la regolazione della temperatura. Un sistema che funziona ma che durante la guida distrae un po'.
Kia XCeed (2026), la plancia
Kia è intervenuta anche sulla qualità percepita grazie all'introduzione di nuovi rivestimenti sulla plancia. La gestione degli spazi è ottima, ci sono tanti vani portaoggetti e di tutte le dimensioni, così come è buona l'abitabilità anteriore. Dietro bisogna fare i conti con il tetto discendente anche se, come vedete dal video, si sta più comodi di quanto si potrebbe immaginare. Il bagagliaio parte da 380 litri ed è molto comodo l'accesso grazie al portellone.
Kia XCeed: la guida
Partiamo dai motori, che sono gli stessi della XCeed pre-restyling: alla base della gamma c'è il 1.0 tre cilindri da 115 CV disponibile sia in versione benzina che mild hybrid ed equipaggiato con il cambio manuale a sei marce. C'è poi la protagonista di questa prova che è la più potente della gamma, con sotto il cofano un 1.5 quattro cilindri turbo da 150 CV abbinato a un cambio automatico doppia frizione a sette rapporti.
Una delle cose che ho apprezzato fin dai primi chilometri è la posizione di guida. Sedile, volante e pedaliera consentono di trovare rapidamente una triangolazione corretta grazie alle ampie regolazioni disponibili. In particolare il volante offre una buona escursione sia in altezza sia in profondità, mentre il sedile permette di stare piuttosto in basso. Un aspetto non scontato per un crossover che contribuisce a dare una sensazione di controllo molto piacevole, quasi da auto più sportiva.
Kia XCeed (2026), la prova su strada
Dal punto di vista dinamico, le novità introdotte con il restyling riguardano soprattutto la taratura delle sospensioni posteriori, ottimizzate per assorbire meglio le asperità senza compromettere il sostegno in curva. E il risultato si percepisce: la XCeed mantiene un buon equilibrio tra comfort e precisione di guida, confermando quella personalità un po' diversa rispetto a molti crossover tradizionali.
È una vettura che negli anni è stata forse sottovalutata perché riesce a coniugare praticità e piacere di guida in modo convincente. Merito anche del cambio doppia frizione, che può essere gestito tramite le palette al volante, che nella guida tranquilla è molto fluido nei passaggi di marcia. Quando invece si alza il ritmo mostra un carattere meno aggressivo rispetto ad alcune concorrenti e fa avvertire un leggero trascinamento. Nell'utilizzo quotidiano però svolge il suo lavoro con efficacia.
L'assetto, pur non essendo a controllo elettronico, è ben riuscito: il rollio è contenuto e anche il beccheggio in frenata è limitato. Uno degli elementi che però ho apprezzato di più è il freno, con il pedale che è ben modulabile e ha una corta piuttosto corta. Non essendo elettrificata, infatti, non si ha il problema della gestione del passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica.
Kia XCeed (2026), la prova su strada
Promosso anche lo sterzo: il diametro è generoso ma la corona ha lo spessore giusto che favorisce l'impugnatura. La risposta è progressiva e sufficientemente diretta, mai nervosa, con la XCeed che si inserisce bene in curva e con il posteriore che segue fedelmente la traiettoria impostata. Sul volante poi c'è il tasto Drive Mode che permette di scegliere tra le modalità di guida Normal e Sport. La prima è pensata per l'utilizzo quotidiano, la seconda invece rende più pronta la risposta dell'acceleratore e aumenta leggermente il peso dello sterzo.
Tornando alla potenza di questa versione, i 150 CV garantiscono prestazioni adeguate al segmento. Non sono numeri impressionanti, soprattutto in un mercato sempre più abituato alle accelerazioni delle auto elettriche, ma le permettono comunque di coprire lo 0-100 km/h in circa 8 secondi, un dato più che valido per una crossover di questo tipo.
Nonostante il tetto discendente poi è buona anche la visibilità. La posizione di guida può essere bassa ma la linea di cintura lo è anche e gli specchietti sono ben dimensionati. Davanti la visuale è libera e si percepiscono bene gli ingombri della carrozzeria, dietro invece il montante C massiccio la limita un po'. Nelle manovre però non ci sono particolari difficoltà dato che ci sono i sensori e retrocamera che, però, ha una risoluzione migliorabile.
Kia XCeed (2026), la prova su strada
Kia XCeed: i prezzi
La gamma della Kia XCeed si articola in due allestimenti, Business e Style, con prezzi che partono da 27.450 euro per la versione Business equipaggiata con il motore 1.0 turbo benzina da 115 CV con cambio manuale a sei marce. Lo stesso motore si può avere anche con tecnologia mild hybrid a partire da 30.450 euro.
Salendo di livello, l'allestimento Style viene proposto con 1.0 mild hybrid da 115 CV a 33.800 euro, mentre al vertice dell'offerta si colloca il 1.6 turbo benzina da 150 CV abbinato al cambio automatico doppia frizione disponibile a partire da 34.800 euro.
Kia XCeed: pro e contro
Fotogallery: Kia XCeed (2026), la prova su strada
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