Subaru Impreza XV: volere è potere

"La promessa". E' questo il fulcro della campagna di comunicazione che Subaru Italia (dallo scorso novembre al 100% una filiale della Casa Madre) mette in atto per il modello che completa il "progetto Impreza" varato nel 2007. L'Impreza XV vuole essere un'auto che intende "mantenere" le promesse nella misura in cui offre le reali capacità dinamiche di una tipica vettura crossover, laddove molte vetture della concorrenza si fermano alla "granitica" immagine estetica, ma non dispongono di una meccanica sofisticata e consona alle ambientazioni più squisitamente "selvatiche".

LE MANCA SOLO L'ALTEZZA

L'impronta è quella di un crossover: parafanghi allargati con vistosi archi in plastica, sottoporta prominenti, nuovo scudo paraurti anteriore specifico per questa versione, spoiler maggiorato sul lunotto, barre porta tutto, nuovi cerchi in lega. Gli interni sono personalizzati con sedili sportivi bicolore, nuovo impianto audio con interfaccia USB e iPod e comandi al volante. C'è quasi tutto per dare, a un layout meccanico di tutto rispetto, un'adeguata sembianza. Dal punto di vista dinamico e funzionale, manca però un dato fondamentale: una maggiore altezza da terra che, dal punto di vista sia dell'immagine, sia del reale utilizzo su fondi a scarsa aderenza, l'avrebbe avvicinata maggiormente a una vettura per il tempo libero. Forse, in tutto questo, c'è il desiderio di mettere in discussione il concetto stesso: l'Impreza XV non appare come un crossover, ma è in grado di fare ciò che ...