Come si usa il climatizzatore? I consigli del medico
L'apparato respiratorio è a rischio, ma anche il torcicollo è in agguato
Per la maggior parte degli istituti di ricerca nel mondo, giugno è stato il mese più caldo mai registrato da quando esistono misurazioni affidabili. Alcuni centri di monitoraggio parlano invece del terzo valore più elevato, ma il dato di fondo resta lo stesso: in circa due secoli di rilevazioni non si erano mai osservate temperature così alte nello stesso periodo dell’anno.
In questo contesto, gli automobilisti hanno riscoperto l’importanza dell’aria condizionata, ormai presente sulla quasi totalità delle vetture in circolazione. Tuttavia, proprio l’uso intensivo del climatizzatore nelle giornate più calde impone alcune attenzioni, per evitare effetti negativi legati ai bruschi sbalzi termici tra esterno e abitacolo. Per approfondire il tema nella nostra rubrica Auto e Salute, abbiamo chiesto il parere di uno specialista.
Vie aeree, le più sensibili
Il passaggio improvviso da temperature esterne molto elevate a un ambiente interno eccessivamente freddo può avere conseguenze soprattutto sull’apparato respiratorio. A spiegarlo è il dott. Salvatore Miglionico, medico internista specialista in malattie cardiovascolari e respiratorie, che sottolinea come questi sbalzi termici possano ridurre le difese naturali dell’organismo.
Il primo effetto è una vasocostrizione delle prime vie aeree, che limita le normali funzioni di filtraggio, depurazione e umidificazione dell’aria inspirata. In altre parole, il sistema respiratorio diventa meno efficace nel proteggere l’organismo da agenti esterni.
Il filtro dell’aria, spesso trascurato
Un altro elemento fondamentale è il filtro dell’impianto di climatizzazione, troppo spesso ignorato nella manutenzione ordinaria dell’auto. Secondo lo specialista, proprio questo componente può diventare un veicolo indiretto di disturbi legati all’uso scorretto dell’aria condizionata.
Nei filtri non sostituiti regolarmente possono accumularsi pollini, acari e microrganismi, potenzialmente responsabili di reazioni allergiche o crisi asmatiche nei soggetti più sensibili. Per questo è importante mantenerli puliti e sostituirli con regolarità.
Il rischio “sopra le spalle”
Tra i disturbi più comuni legati all’uso improprio del climatizzatore c’è il torcicollo, che può insorgere anche in assenza di traumi o incidenti. La cosiddetta “colpo d’aria” si verifica spesso quando si passa rapidamente da un abitacolo molto caldo a un’aria condizionata impostata su temperature troppo basse e diretta verso gli occupanti.
Per ridurre questo rischio, è consigliabile arieggiare l’abitacolo per alcuni minuti prima di accendere il climatizzatore, così da abbassare gradualmente la temperatura interna. Questo accorgimento migliora il comfort, riduce lo stress termico sul corpo e può anche contribuire a un uso più efficiente dell’impianto, con benefici indiretti sui consumi.
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