Multe auto, cosa fare se arriva il sollecito dell’Agenzia Entrate
Vediamo fasi e conseguenze delle azioni intraprese dal riscossore per vecchi verbali
Da quasi un anno si chiama Agenzia delle entrate-Riscossione, e non più Equitalia, ma la sostanza è la stessa: se hai preso una multa da Codice della Strada, il Comune attende che paghi; qualora il debito non venga estinto, l’ente locale si affida al riscossore, che oggi è l’Agenzia entrate. Questi invia una cartella esattoriale che include il doppio della multa originaria più diverse penalità, fra cui gli interessi di mora. E se l’automobilista ancora non paga? Vediamo quali sono gli alert a disposizione dell’Agenzia entrate.
Tre “allarmi”
#1. Prima il sollecito. Il sollecito, spedito per posta semplice al proprietario dell’auto che è stata immortalata da un autovelox o un’altra telecamera in città, è un “promemoria” che viene inviato al debitore con l’invito a mettersi in regola con i pagamenti. Per i debiti fino a 1.000 euro non si procede alle azioni cautelari ed esecutive prima di 120 giorni dall’invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente il dettaglio del debito.
#2. Ganasce fiscali all’auto. Il preavviso di fermo amministrativo è un atto con cui si invita il debitore a mettersi in regola con i pagamenti nei successivi 30 giorni. Con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, si procederà all’iscrizione del fermo amministrativo sul veicolo a motore di sua proprietà. Sono le ganasce fiscali https://it.motor1.com/features/221423/anasce-fiscali-quando-scattano-e-come-toglierle/. Il fermo non viene iscritto se il debitore dimostra, entro i suddetti 30 giorni, che il bene mobile è strumentale all’attività di impresa o della professione.
#3. Terzo livello: preavviso di ipoteca. Se l’Agenzia entrate invia all’automobilista Il preavviso di ipoteca, invita il debitore proprietario di un immobile a pagare le somme dovute entro 30 giorni, dopo i quali si procederà all’iscrizione di ipoteca vera e propria. L’avviso di intimazione, invece, viene notificato prima di iniziare l’espropriazione forzata qualora sia passato un anno dall’invio della cartella di pagamento. Dalla data di notifica dell’avviso il debitore ha 5 giorni di tempo per effettuare il versamento di quanto dovuto. Resta ferma la possibilità di chiedere la rateizzazione delle somme a debito o la sospensione legale della riscossione nei casi e nei termini previsti dalla legge.
Per chi ha aderito alla sanatoria
Ricordiamo che, di recente, c’è stata una sanatoria: la Definizione agevolata per non pagare gli interessi sulle multe da Codice della Strada. Chi voleva approfittare di questa rottamazione delle cartelle esattoriali, doveva aderire entro metà maggio 2018. E ora? La legge prevede che l’Agenzia entrate comunichi l’ammontare complessivo delle somme dovute entro il 30 giugno 2018: in caso di accoglimento della domanda, la comunicazione conterrà: l’importo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento. In caso di diniego della domanda, invece, la comunicazione conterrà: le specifiche motivazioni, tra quelle previste dalla legge, che non rendono rottamabile il debito.
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