Dai documenti necessari agli oneri della pratica al rilascio del certificato di rottamazione. Tutto quello che c’è da sapere

L’acquisto di una nuova auto coincide, nella maggior parte dei casi, con la vendita di una vecchia vettura o con la sua rottamazione. Soprattutto in questo periodo di forte incentivazione da parte del Governo per favorire una mobilità più “green” e il ringiovanimento del parco circolante, con sconti aggiuntivi per chi rottama auto fino a Euro 4 (qui vi spieghiamo come comprare l'auto nuova con gli incentivi 2020).

In questo caso tutta la procedura di demolizione del veicolo viene seguita e portata avanti dal concessionario da cui si acquista l'auto nuova che dovrà poi far avere all'ex proprietario della vettura demolita il certificato di rottamazione. Ma come bisogna comportarsi nel caso ci si voglia occupare in prima persona della rottamazione della propria vettura?

Radiazione dal PRA

Nel caso si decida di rottamare la propria vettura senza usufruire di sconti rottamazione offerti da rivenditori o concessionari, il proprietario deve condurre il proprio veicolo presso un centro di autodemolizioni, autorizzato dalla Regione di appartenenza allo smaltimento dei vari materiali secondo il Decreto Legge n°22 del 5 febbraio 1997 in materia di rifiuti pericolosi.

Il centro, successivamente, presenterà entro 30 giorni dalla consegna del veicolo la richiesta di "cessazione della circolazione per demolizione” al  PRA (Pubblico Registro Automobilistico) con la conseguente cancellazione del veicolo dal registro. Una volta che il veicolo viene radiato dal PRA il proprietario non è più tenuto a pagare il bollo auto.

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I documenti necessari

Oltre alla vettura, il proprietario deve consegnare al centro di raccolta autorizzato o all'eventuale concessionario anche le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà cartaceo. In caso di furto o smarrimento di targhe e/o documenti, il proprietario deve munirsi di relative denunce.

Quanto costa

Per quanto riguarda i costi, il prezzo per rottamare la propria vettura si aggira intorno a 100-150 euro secondo i casi e secondo la Regione. Questo, sempre che non si decida di affidarsi ad un ufficio di pratiche auto con tariffe che però variano a mercato libero.

In questa cifra sono inclusi i costi fissi ossia 13,50 euro di emolumenti ACI e 32 o 48 euro di imposta di bollo se si utilizza il certificato di proprietà o il modello NP3C come nota di presentazione.

A questi si possono aggiungere la visura opzionale dal costo di circa 7 euro per il controllo dello stato del veicolo (non deve essere sottoposto a fermo amministrativo) e il costo di trasporto con carro attrezzi se la vettura non è funzionante e non può essere portata al centro in maniera autonoma.

Attenzione però: esistono anche incentivi per chi rottama una vecchia auto (fino a Euro 3) senza acquistarne una nuova, ma sono limitati ad alcuni comuni. Altrimenti, se l'auto è in buone condizioni e può essere smontata per ricavarne ricambi utili, potrebbe essere lo stesso demolitore a farvi uno sconto sulla demolizione, esclusi naturalmente i costi fissi.

Il certificato di rottamazione

Dopo aver consegnato il veicolo per la rottamazione, il proprietario deve farsi dare dal concessionario o dal centro autorizzato il certificato di rottamazione. Si tratta di un documento molto importante che solleva da ogni responsabilità civile, penale e amministrativa il proprietario del veicolo.

All'interno di questo foglio vengono riportate diverse informazioni come:

  • Nome e cognome del proprietario/detentore 
  • Indirizzo del proprietario/detentore 
  • Numero di registrazione/identificazione e la firma del titolare dell'impresa che rilascia il certificato 
  • Autorità competente che ha rilasciato l'autorizzazione all'impresa 
  • Data e l'ora di rilascio del certificato e la data e l'ora di presa in carico del mezzo 
  • Impegno a provvedere alla richiesta di cancellazione dal PRA 
  • Estremi di identificazione del veicolo (classe, marca, modello, targa e numero di telaio), i dati
  • personali e la firma del soggetto che effettua la consegna del veicolo (qualora si tratti di soggetto diverso dal proprietario, anche i dati di quest'ultimo)