Sempre più occhi vigili sulle nostre autostrade: da giungo sono ben 144 le tratte sorvegliate per un totale di 1.400 km. Ecco dove

Non solo un deterrente per chi va troppo forte, il tutor, o per meglio dire il sistema SICVe-PM che ne rappresenta l'evoluzione, è anche un sistema che disciplina e regolarizza il traffico aiutando a evitare congestioni sulle grandi arterie specialmente nei giorni dei grandi esodi.

Non è un semplice autovelox che misura la velocità al momento del passaggio, ma un sistema che calcola il tempo impiegato per coprire la distanza tra due punti di rilevamento e da qui l'andatura media.

Dunque non serve a niente rallentare soltanto quando passiamo sotto la telecamera, occorre ridurre la media su quella tratta. Senza fermarsi, perché nelle tratte coperte dal sistema non ci sono aree di sosta né autogrill.

Dal 2020 al 2021 la diffusione di punti di controllo ha fatto un altro bel passo avanti, arricchendosi di ben 10 nuove tratte che hanno portato il totale a 144 segmenti per 1.400 km totali (lo scorso anno erano 1.060) anche se le autostrade interessate rimangono le stesse 14, vale a dire A1, A4, A5, A7, A8, A10, A13, A14, A16, A23, A26, A28, A30 e A56. Ecco tutte le zone coperte e le novità di quest'estate.

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Tutor attivi, ecco dove sono 

A1: i punti sono passati da 17 a 21 in direzione nord (tra Santa Maria Capua Vetere fino a Milano Sud) Caserta Nord e Casale) e da 11 a 20 in direzione sud (tra Milano Sud e Caserta Nord)

A4: sempre 9 in direzione ovest (tra San Stino e Cavenago) da 8 a 11 in direzione est (tra Trezzo e Redipuglia)

A5: confermato il Traforo del Monte Bianco, in entrambe le direzioni

A7: ai 2 punti in direzione nord (tra Busalla e Isola del Cantone) se ne è aggiunto 1 in direzione sud (da Busalla a Bolzaneto)

A8: ancora 1 punto attivo in direzione nord (tra Castellanza e Busto Arsizio) mentre in direzione sud ora sono 2 e coprono da Busto Arsizio a Origgio

A10: sempre 1 punto attivo tra Celle Ligure ed Albisola in entrambe le direzioni.

A13: da 7 a 9 tratti in direzione nord (da Bologna Interporto ora si arriva a Padova Sud), da 5 a 6 in direzione sud (tra Padova Sud e Altedo)

A14: le 12 in direzione nord sono diventate 14 (tra Bari Nord e Borgo Panigale) che si sommano alle 12 in direzione sud (tra Faenza e Bitonto)

A16: si conferma 1 punto attivo in direzione ovest (tra Monteforte e Baiano) e 1 punto attivo in direzione est (tra tra Monteforte e Avellino Ovest)

A23: sempre 2 punti attivi in direzione ovest (tra Udine Nord e Carnia) e 2 tratti attivi in direzione est (tra Gemona e il nodo A23-A4)

A26: restano 2 tratti attivi in direzione nord (tra Masone e Broglio) e 2 tratti attivi in direzione sud (tra Predosa e Massimorisso)

A28: sempre 1 tratto attivo in direzione sud (tra Azzano Decimo e Villotta)

A30: siamo passati da 2 a 3 tratti attivi in direzione nord (tra Salerno e l'allacciamento A30-A1) oltre ai 3 tratti attivi in direzione sud (tra l’allacciamento A1-A30 e Nocera Pagani)

A56: 2 tratti in direzione ovest (tra Camaldoli e Agnano) e 2 tratti in direzione est (tra Agnano e Capodimonte)

Il dettaglio dei singoli tratti è consultabile e scaricabile dal sito della Polizia di Stato.

Come funziona il tutor SICVe

Di base il SICVe-PM è molto simile al vecchio tutor, composto da “porte” con telecamere e software di elaborazione delle immagini in grado di registrare la targa di ogni veicolo ma anche altre caratteristiche della carrozzeria come la presenza di scritte o adesivi, per identificare con più esattezza ciascun mezzo. Il sistema misura il tempo impiegato per passare sotto le due porte calcolando così la velocità media su quella tratta.

Come accennato in apertura, il sistema è pensato per scoraggiare la velocità eccessiva e dunque non permette escamotage come la sosta in area di servizio: le tratte coperte sono tutte relativamente brevi, tra i 10 e i 15 km circa, ma volutamente prive di aree di sosta e stazioni di servizio. Dunque, se passiamo sotto la prima porta troppo veloci, l'unica soluzione è ridurre la velocità in proporzione per arrivare alla seconda con una media al di sotto del limite.

Se infatti il risultato calcolato dal sistema è superiore alla velocità limite ammessa su quella tratta, compreso un margine di tolleranza del 5%, viene attivata la procedura per emettere il verbale. Come evitarlo?

Cosa fare se siamo entrati troppo veloci

Supponiamo di affrontare un tratto con tutor in cui il limite di velocità è di 130 km/h: con il margine del 5% ci sarà concesso attraversarlo ad una media di 136,5 km/h.

Ora, se noi attraversiamo la prima porta a 150 km/h e percorriamo i primi 2 km a quella velocità, per portare la media sotto i 137 km/h basterà percorrere il resto del tratto sorvegliato a 125 km/h. Se anche fosse lungo soli 10 km, infatti, 2x150 + 8x125 fa 1.300, che diviso 10 dà come media 130, quindi la media finale sarà di 130 km/h.

Se invece siamo arrivati più veloci, va da sé che dovremo ridurre molto di più l'andatura per abbassare la media. Nella stessa situazione, con una velocità iniziale di 200 km/h dovremmo rallentare fino a 112 km/h per compensare i primi 2 km negli 8 rimanenti.

Può essere utile sapere che normalmente gli strumenti delle auto hanno un margine di inesattezza nella misurazione della velocità, tendono cioè a indicarne una leggermente più alta di quella effettiva, ma non conviene farci troppo affidamento. Mentre è assolutamente sconsigliato (e sanzionabile) fermarsi senza un motivo valido nella corsia d'emergenza. 

Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, ecco la nostra guida sulle differenze tra i vari tipi di Autovelox.

Tutor, multe e sanzioni

Per chi supera i limiti l'importo della multa varia a seconda dell'entità dello sforamento, e per l'esattezza:

  • da 41 a 168 euro se non supera i 10 km/h;
  • da 168 a 674 euro e -3 punti sulla patente se è compreso tra 11 e 40 km/h;
  • da 527 a 2.108 euro e -6 punti sulla patente se è compreso tra i 41 e i 60 km/h;
  • da 821 a 3.287 euro e -10 punti sulla patente oltre i 61 km/h di sforamento.
  • Per le infrazioni commesse in orario notturno, ossia dalle 22:00 alle 7:00, l’importo della sanzione viene maggiorato del 30%.

Tutor, domande e risposte

Dove sono i tutor attivi?

Attualmente in Italia i tutor attivi sono disseminati lungo 1.400 km della rete autostradale, sulle seguenti autostrade: A1, A4, A5, A7, A8, A10, A13, A14, A16, A23, A26, A28, A30, A56.

Quanto si paga di multa?

Per il superamento dei limiti di velocità col tutor le multe sono le seguenti: da 41 a 168 entro i 10 km/h; da 168 a 674 euro tra 11 e 40 kmh (-3 punti sulla patente) da 527 a 2.108 euro tra 41 e 60 km/h (-6 punti sulla patente) da 821 a 3.287 oltre i 61 km/h (-10 punti sulla patente) Dalle 22:00 alle 7:00, l’importo è maggiorato del 30%.

Tutor, come funziona?

Il tutor è composto da “porte” composte da telecamere gestite da software che registra la targa di ogni veicolo e la carrozzeria, mezzo. Il sistema misura il tempo impiegato per passare sotto le due porte calcolando così la velocità media su quella tratta.