Honda CR-V Hybrid, la storia infinita dell'innovazione giapponese

Da qualche anno a questa parte, quando si parla della maggior parte delle auto nuove, c'è molto più da dire sui contenuti tecnologici che su quelli puramente meccanici. La nuova Honda CR-V Hybrid, invece, ribalta completamente questa regola, per via del suo sistema ibrido inedito che ha poco o nulla a che vedere con quelli realizzati finora sia dalla Honda stessa che dai principali promotori dei veicoli ibridi, cioè Toyota.

Se pensate che per Honda questo genere di powertrain siano una novità, ricordatevi che la originalissima Insight è arrivata sul mercato nel 2000, cioè tre anni dopo la prima Prius. E' vero che poi negli anni successivi la Casa di Tokyo non ha creduto in questo tipo di soluzione come la sua storica rivale, ma con questa CR-V dimostra di voler tornare a fare sul serio.

Com'è

I SUV che fanno girare la testa a livello di design sono altri, ma la CR-V ha comunque una sua personalità. Tuttavia non bisogna dimenticare che questa è un'auto progettata essenzialmente per il mercato americano, dove ogni anno vende circa dieci volte tanto che in tutta Europa. Lo stile risente dunque del gusto statunitense ma è comunque piacevole. Lunga 4,60 metri e con un passo di 2,66, ha un ottimo spazio a bordo, anche per i passeggeri posteriori e poi c'è il plus della versione a 7 posti. Chi si trova sulla terza fila di sedili non viaggia certo comodo come gli altri, ma è un plus da tenere a mente. Solo il bagagliaio sconta un poco la presenza del powetrain ibrido ma i litri persi...