Nuovo Honda HR-V, l'attacco giapponese ai crossover europei

E' sulle strade di Lisbona che Honda ha deciso di mostrare in tutto e per tutto, in una due giorni di test, il nuovo HR-V nella sua veste europea. Chi ha qualche anno in più, certamente ricorderà la vecchia versione, uscita di scena nel 2005, in un centro senso un po' l'antesignana del segmento delle B SUV nel quale il crossover si inserisce e dove dovrà faticare non poco per imporsi vista l'agguerrita concorrenza. Ma il nuovo HR-V ha in comune solo il nome con il modello precedente: nuovo è lo stile e soprattutto nuovi i motori. Sotto il cofano trovano posto il 1.6 diesel i-DTEC da 120 CV e il benzina 1.5 i-VTEC da 130 CV. Per l'Italia l'auto è a sola trazione anteriore (in altri mercati è anche 4X4) e al momento del lancio il cambio automatico, un CVT a 7 rapporti, sarà disponibile solo per l'unità a benzina.


Coupé rialzata... un po' italiana


In Italia Honda fa fatica ad imporsi. Più che un problema di qualità costruttiva, la CR-V è il SUV più venduto al mondo, è una questione di stile. Sono disegnate per piacere un po' a tutti, caratteristica che le fa perdere di originalità, componente che nella scelta di un'auto, almeno nel nostro mercato, conta. Per questo nel tracciare le linee del nuovo HR-V ha collaborato il centro design Honda di Milano per dare quel tocco di personalità in più all'auto. Appena me la consegnano in aeroporto, dunque, comincio a studiar...