Mercedes Classe C, il diesel 2.0 le dona, l'elettronica rassicura

I numeri qualche volta riservano delle sorprese: provate a indovinare qual è la Mercedes più venduta al mondo. Non è SUV. Non è un SUV coupé, né un crossover di qualsivoglia forma. E’ una “vecchia” conoscenza, una berlina media (ma anche SW, coupé e cabrio) come la Classe C, la cui versione restyling è stata presentata al Salone di Ginevra di quest’anno. Un aggiornamento che giustamente (dato l’apprezzamento) non interessa più di tanto l’estetica, ma che interviene dove più conta: sistemi di assistenza alla guida, infotainment e motori.

Com’è

Per distinguerla dalla pre-restyling ci vuole un occhio molto esperto. Gli interventi più importanti interessano infatti la grafica interna dei proiettori - comunque non in modo evidente - mentre le altre modifiche sono quasi impercettibili. Poco male, in ogni caso, dato l’alto gradimento della macchina. Spazio dunque alle vere novità: Distronic, Active Lane Change Assist (in pratica, quando ci sono le condizioni e quando il guidatore dà il via con l’indicatore di direzione, l’elettronica effettua il sorpasso in automatico, in autostrada), la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti e l’Active Steering Assist che accentra la macchina nella corsia, in automatico e fino a 210 all’ora. Come su Classe E e Classe S, optional si può ora avere la strumentazione 100% digitale, con schermo da 12,3 pollici, anche se qui - e la cosa personalmente non mi dispiace, anche se l’impatto è di minore modernità - non c’è il "m...