Debutta a Los Angeles in versione limitata (200 unità) solo per la pista

Il Salone di Los Angeles 2018 ha fatto da palcoscenico per il debutto mondiale della nuova Porsche 911, l’ottava generazione dell’immortale sportiva della Casa tedesca. A Zuffenhausen però hanno voluto celebrare anche a generazione uscente, dimostrando come sia ancora viva e vegeta e capace di stupire, soprattutto se si chiama GT2 RS. Così la detentrice del record sul Nurburgring per le auto di serie è sbarcata negli USA nella nuova versione 911 GT2 RS Clubsport. Praticamente una GT2 RS ancora più affilata e dedicata esclusivamente alla pista, prodotta in appena 200 unità pronte a partecipare a campionati GT.

Belva da pista

Della GT2 RS “normale” conserva praticamente tutto, ciò significa che dietro (naturalmente a sbalzo) è sistemato il 3.8 boxer biturbo da 700 cavalli, trasmessi alle ruote posteriori tramite un cambio a doppia frizione a sette rapporti.

Per tenerli a bada c’è un potente impianto frenante a sei pistoncini all’anteriore e 4 al posteriore, con dischi in acciaio rispettivamente da 390 e 380 mm. Considerando che la GT2 RS Clubsport pesa appena 1.390 kg, lo spazio d’arresto dovrebbe essere particolarmente ridotto.

L'elettronica è di serie

I vari sistemi di gestione della trazione e della stabilità sono di serie, così da dare una mano al pilota quando è il momento di girare in pista. Si tratta della stessa elettronica della GT2 RS normale, con però nuovi pulsanti sulla console centrale, così da poter gestire i vari aspetti con pochi tocchi.

Rimanendo in abitacolo, qui tutto è ridotto all’osso, come si addice a un’auto da pista. Il sedile del passeggero scompare mentre fa la sua comparsa un enorme roll bar. Volante in carbonio e strumentazione digitale sono presi in prestito dalla 911 GT3 R e, naturalmente, non manca la cintura di sicurezza a 6 punti. Unica concessione al comfort è l’aria condizionata.

Fotogallery: Porsche 911 GT2 RS Clubsport