Disponibile da marzo 2019, è ottenuta grazie (anche) al filtro antiparticolato

John Cooper cominciò a "metter le mani" sulle MINI negli Anni '60, portando la Casa a vincere per la prima volta, nel 1964, il Rally di Montecarlo. D'accordo, la MINI John Cooper Works 2019 è solo una lontana parente della "scatolina" che diede la paga a tutti sulle colline dietro il Principato, ma l'anima da teppista è rimasta quella di sempre. Anche se da marzo 2019 arriva l'omologazione Euro 6d-TEMP, grazie al filtro antiparticolato. 

Sempre 231 CV

Tranquilli: il 2 litri turbo benzina della MINI John Cooper Works 2019 non perde un solo CV per strada, scaricandone ben 231 sulle ruote anteriori. Con un sound che si annuncia graffiante come sempre e tanta verve: con il cambio manuale a 6 marce di serie (c'è anche un automatico a 8 rapporti), la MINI JCW copre lo "0-100" in 6,3 secondi, mentre alla versione Cabrio ne servono 6,6.

2019 MINI Cooper JCW / JCW Convertible

Il tutto senza peggiorare i consumi. Secondo la Casa, la MINI JCW con cambio manuale a 6 marce usa in media 6,9 litri per percorrere 100 km (6,1 con l'automatico), che salgono a 7,1 (6,5 per il cambio Steptronic) se si parla della Cabrio. Con emissioni quasi sempre entro i limiti dell'Ecotassa, tranne che per la Cabrio manuale, che emette 161-162 g/km.

Gruppi ottici Union Jack

Da fuori, la MINI John Cooper Works 2019 si riconosce per l'assetto sportivo con cerchi in lega JCW da 17", un sistema frenante maggiorato e il kit aerodinamico John Cooper Works. A completare il quadro estetico ci sono poi i fari a LED e luci posteriori a LED che riprendono il design della Union Jack.

Non mancano il nuovo pacchetto MINI Yours Interior Style Piano Black per l'illuminazione interna e l'opzione Piano Black Exterior con cornici in nero lucido per i fari, le luci posteriori e la griglia del radiatore. Infine, arrivano anche ricarica wireless, proiezione del logo MINI lato guidatore e i servizi digitali MINI Connected.

Fotogallery: MINI John Cooper Works 2019