Con le nuove tecnologie gli ingegneri e i designer sono più liberi di progettare gli abitacoli e i sistemi di bordo: ecco come, secondo i tecnici Seat

Far diventare le auto elettriche non significa solo cambiare il modo con cui le si faranno muovere. Non si può insomma parlare “solo” di produzione di energia, approvvigionamento di materie prime, ottimizzazione dei consumi e gestione del riciclo. Si tratta infatti di un cambiamento che riguarda anche come utilizzeremo la macchina, a cominciare dagli interni e arrivando a quanto, come e dove guideremo.

Ne abbiamo parlato con i tecnici Seat, che hanno praticamente ultimato il progetto della El-Born - elettrica parente stretta della Volkswagen I.D. - e che stanno lavorando su un nuovo concetto di mobilità in car sharing con la Minimò

Meno meccanica, più spazio

Non avere più un motore a pistoni, tipicamente sotto il cofano anteriore, con tanto di cambio, organi di trasmissione e impianto di scarico collegati libera i progettisti da molti dei vincoli legati agli ingombri verso l’abitacolo.

Seat el-Born

Il cosiddetto parafiamma, quindi, può essere spostato più avanti, a ridosso delle ruote anteriori; il pavimento diventa piatto sopra il pacco batterie, non essendoci più un tunnel centrale; plancia e console perdono volume, si fanno più “sottili” perché ad esempio non devono più ospitare leva e rinvii di una leva del cambio. 

Seat Minimó Concept Car

La semplificazione del digitale

Ecco che così aumenta lo spazio a disposizione dei passeggeri, anche perché con la digitalizzazione si può fare a meno praticamente di tutti i comandi e i tasti che siamo abituati ad avere sulle nostre auto. Ci si può interfacciare a tutte le funzioni dell’auto attraverso dei display e delle interazioni touch con gli schermi, come potete vedere dalle immagini relative alla Seat El-Born.

Seat el-Born

Schermi dentro, schermi fuori

Inoltre, la tecnologia va ad influire anche su come ci muoveremo con l’auto. È lo scenario che anticipa il prototipo Seat Minimò, pensato per dare ai fornitori di car sharing un veicolo in grado di sfruttare la trazione elettrica e la guida autonoma per dimezzare i costi di esercizio e per integrare - come raccontato nel video - le informazioni per il riconoscimento e l’utilizzo da parte del conducente, semplificando la vita agli utenti.

Posto Minimò

E comunicando non solo con i passeggeri all’interno del veicolo, tramite le loro identità digitali, ma anche con gli altri utenti della strada - pedoni e ciclisti - oltre che con altri veicoli e con infrastrutture e come semafori, pali della luce e via discorrendo, tutti i comunicazione fra loro attraverso la rete 5G per monitorare in tempo reale le condizioni del traffico.

Fotogallery: Seat Minimó Concept Car