Una direttiva unica nazionale non esiste, ecco le regole nelle principali città

blocchi del traffico e le domeniche ecologiche hanno preso sempre più di mira le auto alimentate a gasolio, ma come abbiamo già spiegato fermare le alimentazioni con motori di ultima generazione non ha senso ed è più una questione politica che ambientale. Inoltre, senza una direttiva nazionale per l'automobilista è difficile orientarsi.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non considera la classe di inquinamento di un veicolo, ma controlla solo che tutte le componenti installate a bordo siano omologate e conformi con il codice della strada. Di conseguenza, ogni singolo comune ha facoltà di scegliere quale tipologia di auto interdire dalla circolazione, quando e per quanto tempo. 

Questo significa che occorre fare molta attenzione quando ci si trova a viaggiare in auto. Specialmente se diesel e di non recentissima produzione. Può succedere, infatti, che nella propria città di residenza si possa circolare con, ad esempio, un diesel Euro 4, ma che nel luogo verso il quale si è diretti non lo si possa fare.

É fondamentale quindi informarsi e di seguito riepiloghiamo la situazione in alcune delle principali città (in ordine alfabetico), ricordando che il blocco delle auto diesel non è un argomento solo italiano.

Bari

Nel capoluogo pugliese la situazione è molto simile a quella che si ritrova a Napoli, dal momento che il valore di PM10 nell'aria è lontano dal limite imposto per legge.

  • La ZTL: nonostante non vi siano blocchi per la circolazione, la zona del centro città è comunque sottoposta a traffico limitato. L'accesso, quindi, è consentito unicamente (previa autorizzazione) ai residenti.

Bologna

Attualmente a Bologna non sono previsti limiti alla circolazione o blocchi di alcun tipo per i veicoli a gasolio. Tuttavia, ogni anno nel capoluogo emiliano vengono messe in atto una serie di limitazioni atte a limitare la concentrazione di PM10 nell'aria.

  • Le limitazioni strutturali: dal 1° ottobre al 31 marzo, dalle 8.30 alle 18.30, le vetture diesel Euro 3 non possono circolare.
  • Le limitazioni emergenziali: se il livello limite di PM10, fissato a 50 µg/m³, viene superato per tre giorni consecutivi, scatta lo “smog alarm” con il conseguente fermo dei diesel fino a Euro 4.
  • La ZTL: a partire dal 1° gennaio 2020 la ZTL Centro Storico di Bologna diventerà ambientale. Significa che i criteri con i quali saranno rilasciati i permessi non saranno più solo funzionali come la residenza, ma anche legati alla compatibilità ambientale dei veicoli a motore. Nello specifico, dal 2020 al 2025, in questa zona verranno progressivamente messi al bando i diesel da Euro 0 a Euro 5.

Firenze

Anche a Firenze, attualmente, non sono in vigore misure emergenziali o strutturali per il blocco delle auto a gasolio. Gli unici provvedimenti presi dal comune riguardano la ZTL della città, la cui regolamentazione è stata aggiornata a partire proprio dall'inizio di quest'anno.

  • Le ZTL: a Firenze, la Zona a Traffico Limitato interessa tutta l'area del centro storico e vieta la circolazione a tutti i veicoli diesel fino a Euro 2 compresi. Questa è divisa in cinque settori: A, B, O, F e G. Nei primi tre la ZTL è attiva tutto l'anno dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 20.00 e il sabato dalle 7.30 alle 16.00. Inoltre, dal primo giovedì di aprile alla prima domenica di ottobre è valida anche la ZTL notturna estiva, che blocca la circolazione dalle 23.00 alle 3.00 nelle notti di giovedì, venerdì e sabato.

Genova

Anche il capoluogo ligure, attualmente, non prevede particolari limitazioni alla circolazione dei veicoli a gasolio. Tuttavia, la città è divisa in diverse zone ZTL che vietano completamente il transito a tutte le tipologie di veicoli a motore a combustione interna, mentre per il prossimo futuro sono già ora allo studio nuove misure strutturali.

  • Le ZTL: all'interno del comune di Genova sono presenti otto Zone a Traffico Limitato: Centro Storico, Molo, Vernazzola, Nervi, Boccadasse, Castelletto, Rivarolo, Bolzaneto. La ZTL Castelletto è attiva tutti i giorni dalle 21.00 alle 6.00, mentre tutte le altre sono attive 7 giorni su 7, 24 ore su 24.
  • Nuove misure: per quanto riguarda le auto a gasolio, è attualmente allo studio un piano di stop, in una zona centrale della città ancora non definita con precisione, delle vetture diesel con classe di emissione fino a Euro 2.

Milano

A livello italiano, Milano è stata una delle prime città a regolare la circolazione all'interno del centro.

Blocco auto diesel situazione Italia
  • L'Area C: oggi, nei giorni feriali dalle 7.30 alle 19.30, all'interno di questa porzione di città denominata Area C, che ha una superficie di 8,2 chilometri quadrati, si entra soltanto pagando un pedaggio, ma i diesel da Euro 4 in giù sono sempre interdetti.
  • L'Area B: dal 25 febbraio di quest'anno, inoltre, è stata attivata l'Area B, che con una superficie di 128 chilometri quadrati, limita la circolazione a determinati veicoli su praticamente tutto il comune di Milano negli stessi orari validi per l'Area C.
  • Le auto diesel: ad oggi all'interno del capoluogo lombardo non possono circolare i veicoli Euro 0-1-2-3, ma dal 1 ottobre il blocco sarà esteso anche agli Euro 4. Dal 1 ottobre 2022, si fermeranno anche i diesel Euro 5 e dallo stesso giorno del 2025 anche gli Euro 6, per arrivare al 1° ottobre 2030 con lo stop anche dei motori Euro 6 D-Temp.

Napoli

Più semplice la situazione nel comune partenopeo. Attualmente, infatti, non sono in vigore restrizioni di alcun tipo in nessuna zona della città.

  • L'unico blocco previsto è quello valido dal 1° ottobre al 31 marzo nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 e che interessa tutti i veicoli (anche a benzina) fino a Euro 3.
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Palermo

La città più grande della Sicilia, non ha attualmente all'attivo delle misure strutturali legate alla circolazione delle vetture alimentate a gasolio. Tuttavia, è sempre attiva la ZTL Centrale che limita gli ingressi di alcune categorie di automobili al cuore della città.

  • Le ZTL: la Zona a Traffico Limitato del comune di Palermo è quella denominata “Centrale”, che si estende da piazza Giulio Cesare a via Cavour e da Porta Nuova a Porta Felice . È attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e non consente l'ingresso nella zona centrale della città ai diesel con classe di omologazione fino a Euro 3 compresi.

Roma

La città è oggi divisa in una serie di zone che vanno via via a stringersi verso il centro.

Blocco auto diesel situazione Italia
  • La Fascia Verde: è la zona più esterna e grosso modo corrisponde al Grande Raccordo Anulare. Qui i veicoli a gasolio fino a Euro 2 non possono circolare. Nel mezzo c'è l'Anello Ferroviario, che al momento segue le limitazioni della Fascia Verde.
  • Le ZTL: stringendo sempre di più troviamo ZTL Centro Storico ed infine ZTL Tridente, che include anche parte di Via del Corso fino a Piazza del Popolo compresa. Quest'ultima, dal mese di giugno, dovrebbe essere completamente chiusa al traffico dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 19. Altre novità sono previste a partire dal mese di novembre con il blocco già dall'Anello Ferroviario dei diesel Euro 3. Si tratta del primo passo verso l'abolizione dei veicoli a gasolio da parte della Capitale che porterà, nel 2024, al blocco di tutte le auto diesel dalla ZTL Centro Storico.

Torino

Il capoluogo piemontese rientra in un intesa congiunta tra diverse regioni del Nord Italia. Il 5 giugno 2017, è stato sottoscritto dal Ministro dell’Ambiente e dai Presidenti delle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, un “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”. 

Blocco auto diesel situazione Italia
  • Le limitazioni strutturali: a Torino le vetture diesel Euro 0 non possono mai circolare, mentre il blocco di quelle Euro 1 ed Euro 2 è valido dal lunedì al venerdì. Inoltre, dal 1 ottobre al 31 marzo, sempre dal lunedì al venerdì, il blocco si estende anche agli Euro 3.
  • Le limitazioni emergenziali: queste vengono attivate quando il livello limite di PM10, fissato a 50 µg/m³, viene superato per 4, 10 o 20 giorni consecutivi, arrivando a bloccare anche gli Euro 5.
  • Resta inoltre valida la ZTL che chiude il centro storico a tutte le auto (ibride ed elettriche escluse) dalle 7.30 alle 10.30 dal lunedì al venerdì. E cosa succederà in futuro? Dal 1° ottobre 2019 il blocco permanente verrà esteso anche ai diesel Euro 1, mentre il blocco invernale da marzo a ottobre si estenderà anche agli Euro 3. Dal 1° ottobre 2020, invece, il blocco permanente interesserà gli Euro 2, mentre quello invernale arriverà fino agli Euro 4.

Nel resto del mondo

In Europa, uno dei paesi più severi contro le vetture a gasolio è il Belgio. Bruxelles già ora non permette la circolazione (7 giorni su 7, 24 ore su 24) alle auto diesel fino a Euro 3. Nel 2020 si fermeranno anche gli Euro 4, due anni dopo gli Euro 5 e nel 2025 anche gli Euro 6.

Un piano simile a quello che dal mese di luglio dovrebbe essere messo in atto a Parigi che bloccherà progressivamente le auto diesel da ora fino al 2024 quando verrà vietato l'ingresso in città a tutte le auto a gasolio. Obiettivo simile e con lo stesso orizzonte temporale anche per città come Madrid, Atene e Città del Messico. Ma i francesi, a dirla tutta, si sono spinti ben oltre, arrivando a ipotizzare il blocco anche di tutte le vetture a benzina entro il 2030, per poter creare una “zona a basse emissioni” approssimativamente delimitata dall'autostrada A86.

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