La maggior parte delle persone non li compra per paura dei blocchi del traffico. Altri dettagli in uno studio

Anche in Italia, così come in altri Paesi d’Europa, si vendono sempre meno auto diesel. E’ un dato che conosciamo da tempo e che si riflette di mese in mese nelle immatricolazioni. Sono note anche le cause, principalmente legate ai blocchi del traffico. Uno studio adesso ci rivela meglio la portata del fenomeno.

Gli italiani che non si sentono più sicuri ad acquistare un'auto a gasolio per le norme anti smog dei Comuni sono ben 7 su 10 e quasi lo stesso numero di persone (68%) ha timore che le principali Case automobilistiche possano bloccarne a breve la produzione. Perciò niente più diesel, anche se Euro 6 (nonostante uno zoccolo duro del 13% di italiani sia ancora fermamente convinto che continueranno a circolare per lungo tempo).

Automobilisti sempre più disorientati

Scegliere un’auto da comprare sembra oggi difficile per molte persone. Ci si muove tra l’Ecotassa, l’Ecobonus e le nuove norme anti inquinamento. Si pensa a come saranno i blocchi del traffico domani e si propende per una soluzione intermedia: l’ibrido. Nella fattispecie, per il 29% degli italiani questa soluzione svetta sopra tutte le altre alimentazioni quale scelta futura più probabile, dice lo studio “Cittadini nel caos: quale motore scegliamo?”, illustrato oggi a Milano da Barbara Galli, BU Director di Doxa, e realizzato in esclusiva per #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore, in occasione dell’evento “Tradizione vs innovazione: lo scontro sui carburanti”.

Solo il 16% degli italiani dichiara di sentirsi completamente sicuro della propria scelta in relazione al livello di inquinamento prodotto per i motori diesel e benzina; rispettivamente il 19% e il 20% sul valore di rivendita dell’auto. L’incertezza sul prezzo, questa volta di acquisto, coinvolge anche le vetture con alimentazione GPL, elettrica e ibrida, probabilmente complici, in alcuni casi, la possibilità di accedere a incentivi o di trovare “occasioni”.   

Il ruolo dell’informazione

Se il 52% dichiara esplicitamente di sentirsi “disorientato”, il 70% degli italiani sostiene di avere bisogno di più informazioni di quelle che possiede per fare la scelta giusta dell'alimentazione. “Ai guidatori serve una guida”, dice Barbara Galli, BU Director di Doxa. L’analisi del search di Google, spiega Galli, mostra trend in forte crescita delle ricerche online relative a ibrido ed elettrico, con picchi in corrispondenza agli annunci di possibili dismissione del diesel o a blocchi della circolazione, piuttosto che a incentivi o ancora la Legge di bilancio, con la previsione della liberalizzazione della ZTL per auto elettriche e ibride. Anche le dinamiche del conversato, ovvero di post e commenti, nel web interattivo, seguono uno schema analogo.

“Un altro fattore riguarda i media e la disinformazione in generale”. Pierluigi Bonora, giornalista e Promotore di #FORUMAutoMotive, mette in guardia dalle notizie false che possono circolare in rete e invita a fidarsi solo di informazioni attendibili e verificate da fonti autorevoli.