Come sarebbe una RAV4 votata all'off-road più impegnativo? Lo abbiamo immaginato regalando al SUV la variante TRD Pro

Sono lontani i tempi in cui la Toyota RAV4 era un SUV che non disdegnava qualche “puntata” lontano dall’asfalto, dove poteva far valere la generosa altezza da terra ed i fascioni con estese protezioni anti-graffio.

Oggi invece la RAV4 è un modello più elegante e votato alla guida in città, come dimostrano i fascioni in tinta, la ridotta luce a terra ed i generosi sbalzi della carrozzeria, d’impaccio quando si devono affrontare rampe o ostacoli pronunciati. Per questo ci siamo chiesti: che aspetto avrebbe una RAV4 votata al fuoristrada?

Una famiglia a cui piace il trekking

La risposta è nel nostro rendering, che abbiamo messo a punto ispirandoci alle Toyota della famiglia TRD Pro. Questi modelli non sono venduti in Italia, ma negli Stati Uniti hanno un folto pubblico di estimatori: le 4Runner, Sequoia, Tacoma e Tundra TRD Pro non hanno compromessi e fanno il verso alle fuoristrada dure e pure.

La “nostra” RAV4 non è da meno, perché dalle sorelle riprende le sospensioni a lunga escursione, i fascioni con protezioni anti-graffio, la mascherina dal look più deciso e anche lo scenografico “snorkel”, ovvero il condotto per far arrivare aria al motore anche quando si attraverso un profondo guado.

La forza delle TRD Pro è nel telaio

Con queste modifiche la RAV4 strizza l’occhio alla prima generazione del 1994, ma nei piani dell’azienda non è previsto che il SUV medio entri a far parte della famiglia TRD Pro: le Toyota votate al fuoristrada sono basate infatti sul telaio a longheroni, mentre la RAV4 ha una scocca autoportante (più adatta alla guida su strada).

Per la RAV4 tuttavia è stato messo a punto il più semplice allestimento TRD (sono negli Stati Uniti), con modifiche per il fuoristrada poco impegnativo, come le sospensioni rialzate e una piccola piastra anti-pietre sotto il motore.

Fotogallery: Toyota RAV4 TRD Pro Rendering