Il SUV low cost potrebbe adottare la doppia motorizzazione per aiutare la gamma ad abbassare le emissioni totali

Sta trainando le vendite del marchio oltre ogni più rosea aspettativa e grazie all’ampia scelta di motorizzazioni (benzina, diesel e GPL) accontenta praticamente ogni tipo di automobilista. Tranne chi vuole l’ibrido. Ma per questo la Dacia Duster sembra si stia attrezzando, almeno stando alle dichiarazioni raccolte da Automotive News, che cita direttamente le parole di Olivier Murguet, a capo della divisione commerciale di Renault “È difficile immaginare che Dacia rimanga ai margini del movimento di elettrificazione delle auto”.

Per evitare multe

La decisione di dotare la Duster (e poi probabilmente il resto della gamma) ha una motivazione non solo commerciale. Anzi, forse un eventuale boost di vendite passa in secondo piano rispetto alla necessità di abbassare le emissioni di gamma per rientrare nelle nuove direttive europee, che imporranno ai costruttori di non superare i 95 g/km di CO2 con l’intera produzione.

Secondo i dati di fine 2018 Dacia ha una media di 120,8 mentre il Gruppo Renault di cui la Casa rumena fa parte si attesta sui 113,2. Un pesante superamento della soglia che costerebbe svariati miliardi di euro. Ecco quindi arrivare la necessità di – almeno – un modello elettrificato in gamma. E l’indiziata numero uno è la bestseller di casa, che già gira (ben camuffata) in versione 100% elettrica.

Dacia Duster elettrica, le foto spia

Ma che ibrido?

Il problema però è: che tipo di ibrido montare sulla Dacia Duster? L’elettrificazione nel Gruppo Renault sta prendendo sempre più piede e con le nuove Clio e Captur ha subito una bella spinta. Potrebbero essere loro a “prestare” la doppia motorizzazione al SUV low cost, o con un full hybrid oppure con una versione plug-in. Ma il pianale della Duster potrebbe accoglierli?

Ci sarebbe un più semplice schema mild hybrid, leggero ma buono per abbattere sensibilmente le emissioni e i consumi. Ma il suo impatto potrebbe non bastare. E ci sono poi i problemi relativi ai costi.

Low cost premium?

Già perché l’elettrificazione ha un prezzo e la Dacia Duster, campionessa di prezzi bassi, potrebbe vedere un’impennata dei costi di produzione e conseguente livellamento verso l’alto del proprio listino. Un “attentato” alla filosofia low cost che da sempre accompagna Dacia.

Filosofia che, secondo i dati riportati da Automotive News, ha portato Dacia ad avere un margine operativo superiore al 10%, al di sopra anche dei valori registrati da brand premium come Audi, BMW e Mercedes. Un’elettrificazione quindi avrebbe riscontri positivi sulle emissioni ma potrebbe imporre un brusco stop a vendite e guadagni. Per ora nessuno all’interno del Gruppo Renault ha commentato ma, col 2020 sempre più vicino, i futuri passi di Dacia diventeranno sempre più chiari.

Fotogallery: Dacia Duster 1.3 TCe 4x4