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Dacia Duster 4x4, l’ibrida GPL provata nel deserto

La trazione integrale "elettrica" è efficace ed è ben abbinata alle varie modalità di guida. E il 1.2 può funzionare sia a benzina che a GPL

Dacia Duster 4x4 prova
Foto di: Motor1 Italy

Per certi versi, la nuova Dacia Duster 4x4 può essere definito un SUV molto completo. È ibrido (in forma mild), è 4x4 e si può alimentare a benzina e GPL. E non costa una follia, pur mettendo a disposizione una dotazione particolarmente ricca e una versatilità non comune.

Insomma, la Casa rumena ha sfornato un prodotto davvero competitivo su più fronti, tanto che pure il “battesimo” di questa Duster 4x4 non è stato affatto banale. Per testare le abilità di questa nuova Dacia, infatti, sono stato invitato a un test-drive nel deserto di Agafay, a pochi km da Marrakech, in Marocco.

Esterni | Interni | Guida | Prezzi

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Trazione integrale "intelligente" ed efficace Visibilità anteriore limitata
Risparmio dei costi di gestione con la presenza del GPL Fruscii aerodinamici 
Altezza da terra e qualità da off-road sorprendenti per un'auto della sua categoria  

Dacia Duster 4x4, gli esterni

Esteticamente, non ci sono variazioni rispetto alle altre Duster. O meglio, le modifiche non sono visibili, perché in effetti sulla 4x4 l’altezza da terra è stata portata a 22 cm (nella parte centrale dell'auto, mentre davanti è 21 cm e dietro 23 cm).

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026)

Foto Di: Dacia
Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), il tre quarti posteriore

Foto Di: Dacia

Nel complesso, le proporzioni sono compatte, con una lunghezza di 4,34 metri e una larghezza di 1,81 m. Il look è squadratissimo e sulla carrozzeria troviamo diverse protezioni in plastica (e una in metallo nella zona posteriore del sottoscocca), che sottolineano il carattere più duro della Duster, la quale non teme pietrisco, vegetazione o, in generale, scorribande nel fuoristrada non eccessivamente impegnativo.

Buoni gli angoli per il fuoristrada: quello d’attacco è di 31°, quello di 24° e quello d’uscita 36°, con una capacità di guado di 45 cm.

Dacia Duster 4x4, gli interni

L’abitacolo della nuova Dacia Duster 4x4 è completamente diverso rispetto a quello della generazione precedente e prevede di serie il quadro digitale e il sistema di infotainment con schermo da 10,1”. Il display presenta delle schermate chiare ed è facile prenderci la mano sin dalle prime volte, anche se la risoluzione delle telecamere non è tra le migliori, ma la sola presenza della retrocamera e, soprattutto, delle visuali laterali, permette di cavarsela molto bene nei passaggi più stretti in fuoristrada.

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la plancia

Foto di: Dacia

L'abitabilità posteriore è buona, tanto che anche i passeggeri più alti di 1,80 m hanno spazio più che sufficiente per le gambe e per la testa. Il mobiletto centrale, però, non ha le bocchette dell'aria condizionata.

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), il bagagliaio

Foto di: Dacia

Sul lato della praticità, a bordo troviamo tanti agganci chiamati YouClip su cui fissare degli accessori, come dei portaoggetti, delle borse, dei supporti per smartphone o tablet o luci LED. Il bagagliaio ha una capacità minima di 520 litri, leggermente inferiore a quello da 594 litri della Duster a due ruote motrici.

Dacia Duster 4x4, la guida

Lo schema tecnico della nuova Dacia Duster 4x4 è molto interessante. Questa nuova versione sostituisce la precedente da 130 CV e presenta sempre un 1.2 mild hybrid, ma portato a 140 CV e abbinato a un motore elettrico posteriore da 31 CV, per una potenza complessiva di sistema di 150 CV. Il tutto è accoppiato a un cambio automatico a doppia frizione a 6 marce (con le cambiate gestibili anche tramite i paddle al volante) per il motore termico, mentre l’unica elettrica ha due marce.

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Foto di: Dacia

I rapporti del secondo cambio sono gestiti esclusivamente dall’auto in base alla velocità a cui si viaggia, con la trazione integrale che può intervenire fino a 140 km/h nel caso in cui venga rilevata una perdita d’aderenza. Infatti, quando il 4x4 non è necessario, questo cambio può anche “mettersi” in folle per staccare completare le ruote posteriori riducendo l’attrito e migliorando così i consumi, per esempio a velocità costante.

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Foto di: Dacia

Il powertrain – che secondo Dacia può lavorare solo in elettrico per il 60% del tempo in città, anche grazie a una batteria da 0,84 kWh, piuttosto grande per una mild hybrid - può funzionare sia a benzina che a GPL. Ci sono infatti due serbatoi da 50 litri di ciascuna tipologia di carburante, per un’autonomia totale di 1.500 km.

Le modalità di guida sono cinque, Auto, Eco, Snow, Mud/Sand e Lock. Quella che viene usata più comunemente è l’Auto (la predefinita all’avvio), con cui la Dacia gestisce autonomamente l’alternanza tra la modalità 4x2 e 4x4. Snow, Mud/Sand e Lock, invece, prevedono una presenza più costante della trazione integrale.

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), il manettino per controllare le modalità di guida

Foto di: Dacia

Ogni modalità, poi, presenta una gestione diversa in termini di erogazione della potenza e rapporto inserito nel cambio del motore elettrico. Per esempio, in Mud/Sand viene innestato solo la prima marcia per dare più coppia alle basse velocità. Ad aiutare in discesa, poi, c'è l'Hill Descent Control, una sorta di cruise control per limitare la velocità fino a 30 km/h.

La calibrazione delle varie modalità e l'intervento del motore elettrico sono tarate molto bene, con la Duster che riesce a essere efficace in tante situazioni a bassa aderenza e anche nelle partenze in salita da fermo a 30-35°. Quando si alza un po' il ritmo nelle curve sullo sterrato, la Dacia mantiene sempre un buon controllo ed è oggettivamente difficile "metterla di traverso" perché il motore elettrico interviene immediatamente per rimettere in assetto l'auto.

E se la batteria si scarica cosa succede? L'auto "perde" le ruote motrici posteriori? No, perché oltre a ricaricarsi attraverso le decelerazioni, la batteria può ricevere energia anche da un secondo motore elettrico installato nel motore termico ossia il Belt Starter Generator. Il sistema, quindi, lavora per tenere sempre carica la batteria e per alimentare sempre il motore elettrico, per darvi così la possibilità di viaggiare in 4x4 ogni qualvolta sia necessario.

Nei punti più critici, ho apprezzato sicuramente poi l'altezza da terra della Duster, che è di 21 cm all'anteriore, 22 cm al centro dell'auto e 23 cm al posteriore. La Dacia è quindi leggermente più alta rispetto a molte competitor e questo è un vantaggio non da poco nel fuoristrada. E anche gli angoli caratteristici sono molto interessanti: 31° quello d'attacco, 24° quello di dosso e 36° quello d'uscita. Certo, i fuoristrada duri e puri vantano angoli ancora migliori, ma è oggettivamente complicato trovare una rivale con queste capacità in questa fascia di prezzo e nel segmento. 

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay

Foto di: Dacia

Le piastre per il sottoscocca presenti sia davanti che dietro proteggono le parti sensibili della vettura dal pietrisco e dalle rocce, mentre i paraurti in plastica grigia rendono meno evidenti i graffi.

Due le note negative della Duster. Prima di tutto, la visibilità anteriore, che non è delle migliori visto che il parabrezza è piccolo e la parte superiore viene coperta in parte dallo specchietto retrovisore. Poi, il cofano imponente limita la visuale della strada nelle salite e nelle discese più ripide. In secondo luogo, abbandonato lo sterrato e riprese le strade normali, a velocità da tangenziale (80-90 km/h) sono ben avvertibili dei fruscii aerodinamici dai montanti e dal etto.

Dacia Duster 4x4, i prezzi

La gamma della Duster parte da circa 20.000 euro nel caso della 1.0 a GPL da 120 CV, mentre nel caso della 4x4 Hybrid-G il prezzo sale a 28.500 euro. La differenza è sicuramente importante, ma c'è anche da dire che sul mercato non esiste - al momento - un modello capace di mettere insieme le capacità della Duster in questa categoria.

Fotogallery: Dacia Duster Hybrid-G 4x4 (2026), la prova nel Deserto di Agafay