La nuova versione super potente e super sportiva vuole accontentare gli incontentabili

Una recente indiscrezione ha suggerito la possibilità che in quel di Porsche vogliano dare vita alla 718 Cayman GT4 RS, vale a dire una versione ancora più aggressiva e potente della già cattivissima Cayman GT4, provata giusto qualche settimana fa da Andrea (qui il video). Se vi siete persi la sua prova la trovate qui. Il consiglio è quello di gustarvela e poi tornare qui per continuare a scoprire cosa bolle in pentola a Zuffenhausen.

Fatto? Ok. Allora, dalle voci pare si sia passati ai fatti, come sembrano testimoniare le foto che vi riportiamo qui sotto. Proviamo a fare chiarezza.

Aguzzate la vista

Limitandosi ad osservare il paraurti non si notano differenze, ma alzando lo sguardo ecco arrivare le prime novità: 2 piccole prese d’aria sul cofano e al centro una scanalatura assente sulla GT4 “normale”. Altre prese d’aria si notano anche subito dietro i finestrini. È invece più difficile valutare l’aumento delle dimensioni delle prese d’aria sui passaruota posteriori; bisognerebbe essere al cospetto dell’auto con un millimetro in mano per valutarne l’effettiva lievitazione.

Fotogallery: Porsche 718 Cayman GT4 RS, le foto spia

Non ha invece bisogno di misurazioni l’ala posteriore, visivamente differente rispetto alla GT4. Il design sembra molto simile a quella 911 GT3 e dovrebbe garantire un notevole aumento della deportanza posteriore.

Attesa lunga?

Le foto spia della presunta Porsche Cayman GT4 RS non danno naturalmente possibilità di capire come e quanto la prossima evoluzione della coupé tedesca possa alzare ulteriormente l’asticella delle prestazioni. Il motore sarà certamente lo stesso 4.0 a 6 cilindri – rigorosamente aspirato – della GT4, dove sprigiona 420 CV e 420 Nm rispettivamente a 8.000 e 5.000 giri.

Porsche 718 Cayman GT4 RS, le foto spia

Rimane anche il dubbio sulla data di arrivo: la Cayman GT4 è fresca di presentazione e difficilmente quindi la sua variante RS arriverà nel 2019. Più facile un debutto nel corso del 2020, magari al prossimo Salone di Ginevra.

Fonte: CarPix