Sono quasi 290.000 le immatricolazioni nel mondo, più di 6.000 in Italia, terzo mercato europeo per la Cavallina.

Solo cambiando Porsche potrà rimanere Porsche”. Con queste parole Barbara Vollert, vice presidente di Porsche Europa, ha commentato il futuro della Casa tedesca durante la presentazione dei risultati dello scorso anno. Un 2019 ricco di novità – ben 9 – per la Cavallina che hanno avuto il loro culmine con la Taycan, un vero cambio di paradigma, è la prima elettrica prodotta da Zuffenhausen, che darà il via a una grande rivoluzione a batterie.

Fotogallery: Porsche Taycan 4S

Punto di arrivo e di partenza

La Taycan (in arrivo in Italia il 26 febbraio e già ordinata da più di 10.000 clienti) rappresenta il culmine del cammino di elettrificazione di Porsche, fatto anche di modelli ibridi plug-in come Cayenne (SUV e Coupé) e Panamera, e pone le basi per un percorso che – secondo le intenzioni – vedrà salire al 50% le vendite di modelli Porsche elettrificati entro il 2025. Tra questi ci sarà la nuova generazione di Macan, in arrivo nel 2021 senza motori benzina o diesel (già fuori dalla gamma con l’ultimo restyling), ma mossa unicamente da unità elettriche.

In mezzo ci saranno nuovi modelli ibridi plug-in e a emissioni zero, per arrivare al 2025 con tutti i modelli disponibili anche (o solamente) in versione a batterie. Si, anche l’iconica 911 che, come raccontato qualche tempo fa da Klaus Zellmer, presidente e CEO della divisione americana della Casa, sarà l’ultima in ordine di tempo a ricevere una presa di ricarica.

Proprio la ricarica è un tema fondamentale per l’auto elettrica e in questo frangente Porsche sta mettendo a punto un piano per portare le proprie colonnine in giro per l’Italia con la nascita dei Destination Charging, stazioni di ricarica sistemate in location esclusive dove “fare il pieno” alle batterie della propria Porsche elettrica. Un’idea simile a quella dei Destination Charge di Tesla e che attualmente in Italia conta già 130 punti, con l’intento di arrivare a 200 entro la fine del 2020.

Ci saranno poi 28 stazioni di ricarica a corrente continua presso i centri Porsche, con una colonnina a 350 kW presso la sede di Milano nord. I piani contemplano anche la ricarica domestica, con wall box casalinghi trifase da 11 kWh disponibili con tariffa flat a 100 euro al mese ed elettricità illimitata.

Il 2019 in crescita

Ma se il futuro parla il silenzioso linguaggio dell’elettrico, il presente di Porsche dipende ancora da motorizzazioni classiche a bordo di una gamma che - come scritto all'inizio - nel 2019 ha visto arrivare 9 novità, dalla nuova generazione di 911 (nome in codice 992) alla Cayenne Coupé, declinazione in salsa sportiva del grosso SUV di Zuffenhausen.

Novità che hanno portato le immatricolazioni totali a sfiorare le 290.000 unità nel mondo (280.800), di cui 88.975 in Europa e 6.710 in Italia, terzo mercato europeo per la Casa tedesca dopo Germania e Inghilterra. Una crescita del 28% nel Bel Paese, guidata dalla Macan (2.917 unità vendute) e Cayenne (1.596).

Italia che si conferma polo strategico per Porsche che dopo Nardò, dal 2012 di proprietà della Casa tedesca, ha acquisito anche il circuito di Franciacorta, per il quale sono stati stanziati 26 milioni e prossimo a diventare (nel 2021) l’ottavo Porsche Experience Center al mondo. Un luogo dove poter girare in pista e in offroad con le proprie auto, guidare a bordo di simulatori di guida e ritirare la propria Porsche nuova fiammante.