Siglato l’accordo con Ferrovie Nord per avviare lo studio di fattibilità. I tempi di percorrenza scenderebbero da 42 a 10 minuti

La stazione di Milano Cadorna e l’aeroporto di Malpensa distano circa 50 km. Oggi occorrono circa 45 minuti, a prescindere dal mezzo di trasporto (auto o treno diretto Express), ma questo tempo si potrebbe ridurre di oltre 4 volte. Come?

La risposta si chiama Hyperloop Ferrovie Nord Milano (che gestisce la tratta per Malpensa) sta valutando la possibilità tecnica, economica nonché giuridica per adottare questo sistema di trasporto che farebbe scendere il tempo di percorrenza a soli 10 minuti.

Vagoni super veloci

La tecnologia è quella dei vagoni a lievitazione, “sparati” all’interno di grossi tubi dove possono superare teoricamente i 1.000 km/h, grazie alla quasi totale assenza di attrito. Lo sviluppo sarebbe affidato alla Hyperloop Transportation Technologies (HTT), presieduta dall’italiano Gabriele “Bipop” Gresta che ha stretto un accordo con Ferrovie Nord Milano per avviare lo studio di fattibilità dalla tratta Cadorna-Malpensa, un percorso trafficato (per passeggeri e merci) e morfologicamente semplice perchè attraversa la Pianura Padana.

Hyperloop da Milano Cadorna a Malpensa

Un’idea condivisa da Elon Musk

Ricordiamo che la californiana Hyperloop Transportation Technologies è una delle tre società che stanno portando avanti lo sviluppo della tecnologia Hyperloop, balzata all’onore delle cronache nel 2013 grazie ad Elon Musk, fondatore di Tesla. Musk non ha mai portato avanti il progetto di Hyperloop, ma ha condiviso l’idea e da allora sono nate società private: le californiane Virgin Hyperloop One e Hyperloop Transportation Technologies (HTT), oltre alla canadese TransPod Hyperloop. A tal proposito però Gresta puntualizza:

solo noi possiamo vantare il diritto all'uso esclusivo del marchio e di tecnologie, tra cui la lievitazione magnetica passiva e il VIBRANIUM, che ci consentono di far funzionare pienamente il sistema

Brevetti a parte, le incognite principali sono tecniche ed economiche: nel mondo questa tecnologia è stata solo sperimentata su tracciati di prova molto brevi o comunque di test. Ma è sicuramente un fatto positivo che si decida di avviare anche nel nostro paese lo studio per un progetto così avveniristico in grado di stimolare gli investimenti in ricerca. Proprio a tal proposito riportiamo il commento del presidente di FNM, Andrea Gibelli.

L’opportunità per la Lombardia e per l’Italia – aggiunge Gibelli - è quella di entrare a far parte, da protagonista, di un network che unisce università, imprese, ricercatori e ingegneri di tutto il mondo che stanno studiando le innovazioni legate alla tecnologia del ‘vuoto’. Questo significa sviluppare la cultura dei distretti tecnologici aperti e delle piattaforme su cui chiunque può dare un contributo di esperienza.

Fotogallery: Hyperloop Italia