Quando si guarda ciò che è Audi oggi si fatica ad immaginare a ciò che è oltre quarant’anni fa. Grazie ad una geniale intuizione, ad alcuni organi meccanici già presenti in casa e alla voglia di arrangiarsi, lo staff guidato da Ferdinand Piech compie un vero miracolo.

Fare un modello che, finalmente, fa breccia in una clientela esigente. L’Audi Coupè è l’input per un radicale rinnovamento del marchio degli anelli.

Un brand in seria difficoltà

Dagli Anni ‘60, riesumata dalle ceneri dell’Auto Union, l’Audi è in perenne sofferenza. Fortemente affiancata a mamma Volkswagen offre una gamma “luxury wannabe”, incapace di infastidire le invincibili Mercedes del periodo.

Fotogallery: Audi Coupé, Quattro e Sport Quattro, le foto dell'epoca

Viene in aiuto Italdesign

Giorgetto Giugiaro, fin dai tempi della prima Golf, è considerato uno di famiglia in Volkswagen, quindi il suo estro creativo viene sfruttato anche per risollevare Audi. La showcar Asso di Picche è il primo stadio di sviluppo della nuova, promettente, Audi Coupé.

La nuova fastback tedesca deriva dalla seconda serie della 80, di cui riprende anche parte dei lamierati anteriori.

Audi Coupé, le foto dell'epoca

Tutt’avanti e quattro posti

La prima mondiale dell’Audi Coupé è al Salone di Ginevra del 1980 e cattura sin da subito lo sguardo dei visitatori. Mossa dalle ruote anteriori, è disponibile con motori a quattro e cinque cilindri in linea, con cubature tra i 1.588 e i 1.921 di cilindrata e step fino a 115 CV.

Piech non vuole solo raccogliere ordini nei concessionari e applausi ai saloni, con Audi ha programmi ben più ambiziosi.

Audi Coupé, le foto dell'epoca
Audi Coupé, le foto dell'epoca

Una sorella spericolata

Dallo stesso parto nasce anche l’Audi Quattro, per gli amici Ur-Quattro, dal nome del sistema di trazione sulle quattro ruote. Un impianto piuttosto semplice ed efficacie, derivato da quello del fuoristrada militare DKW Munga, ritarato per un feeling meno bellicoso.

Audi Coupé, le foto dell'epoca

Il cinque cilindri, grazie al turbocompressore, eroga 200 CV. Raggiunge i 220 km/h e tocca i 100 km/h dopo 7 secondi. Ad incattivirla ci pensano le bombature sui fianchi e le vistose decalcomanie sulle portiere.

Per aderire al Gruppo B vengono anche costruiti 214 esemplari della Sport Quattro: passo più corto e motore da 306 CV, contro i 560 di quella impegnata in gara.

Audi Coupé, le foto dell'epoca
Audi Coupé, le foto dell'epoca

Riscrive le regole dei rally

L’Audi Ur-Quattro, quando irrompe nel mondiale rally, fa sin da subito una strage di vittorie battendo pesi massimi come Lancia e Ford. È proprio dopo questo debutto esplosivo che anche le altre case ripiegano sul 4x4, facendone uno standard imprescindibile di questa competizione.

L’Audi Ur-Quattro, con assi come Walter Röhrl e Michèle Mouton, si crea un scintillante palmarès di vittorie. Si fregia di ben due titoli iridati costruttori e due mondiali piloti, senza contare le tre edizioni della prestigiosa Pikes Peak.

Audi Coupé, le foto dell'epoca

Si rifà gli occhi

Nell’arco della sua vita la Coupé riceve un ritocchino alla fanaleria e vede incrementare cilindrate e cavalleria dei suoi propulsori. Ora la trazione integrale è disponibile anche per la Coupé e non solo sulla Ur-Quattro.

Quest’ultima ottiene il nuovo turbo 20V, da 2.2 e 220 CV, portando la velocità massima a 230 km/h e riducendo il tempo sullo 0 a 100 a 6,3 secondi. L’ultima Coupé, di 169.017 esemplari prodotti, lascia la linea di montaggio nel 1987, cedendo il posto alla Coupé di seconda generazione. L’Ur-Quattro tira dritto ancora fino al 1991, ritirandosi dopo 11.452 unità.

Audi Coupé, le foto dell'epoca
Audi Coupé, le foto dell'epoca

Simbolo di un’epoca

L’Audi Ur-Quattro è un must dei ruggenti Anni ‘80, motivo per cui alla BBC la scelgono per scorazzare il protagonista della popolare serie Ashes to Ashes. Alla Ur-Quattro viene anche reso onore con due concept car: la Quattro Concept del 2010 e la Sport Quattro Concept del 2013.

Audi Coupé, le foto dell'epoca

Audi contro tutti

L’Audi Coupé, da nuova, si fa strada fra tante avversarie di brand più forti e blasonati. I prezzi spaziano dai quasi 12 ai 35 milioni di lire del 1981, mentre l’Alfa Romeo Alfetta GT va tra i 12 e i 14 milioni.

Nel 1987 la Coupé Quattro costa 45 milioni di lire circa, come la BMW 325i X. La Ur-Quattro, in dieci anni di produzione, sta tra 46 e 83 milioni di lire, circa 20 milioni in più rispetto alla BMW M3 E30.

Audi Coupé, le foto dell'epoca

Oggi, per rivivere le emozioni dei rally di un tempo, bisogna sganciare intorno ai 50.000 euro per una Ur-Quattro, a cui si aggiunge uno zero per una Sport Quattro. Per una normale Coupé, di cui rimangono poche superstiti, le valutazioni toccano un massimo di 14.000 euro.

Con la Coupé e la Ur-Quattro inizia quella scia di successi, contraddistinti da tenacia e coraggio, che consacrano Audi come nuova superpotenza dell’auto di prestigio. Un’esperienza che può essere da lezione per altri marchi simili che, nel frattempo, soffrono di immagine e vendite zoppicanti.