Una protezione che la nostra amata si merita, sia dentro che fuori dal garage. Ma attenzione: meglio non "esagerare"...

Che si tratti di una Fiat o di una Ferrari, noi amiamo le auto. E l'affetto nei confronti della nostra amata automobile non può essere parametrato esclusivamente al suo valore economico: chi desidera quindi coccolare la propria auto prima o poi vuole farla dormire nel miglior modo possibile.

A questo punto il telo diventa necessario, sia che essa riposi al coperto oppure all’esterno. Attenzione però: il telo dev’essere scelto in base a specifici criteri e non bisogna abusarne, come Andrea ci ricorda nel suo video.

Telo per interno: vincere facile

Se la vostra auto può essere parcheggiata al coperto, già in partenza, potete considerarvi fortunati. Proprio perché la vostra bella dorme al riparo da pioggia, ghiaccio e sole battente potreste anche fare a meno del telo… ma l’amore non ha limiti, quindi una coperta ad hoc è sempre ben accetta.

A seconda del budget e delle necessità, potete considerare varie opzioni. La prima, la più modesta (a tal punto da non poter essere considerata un vero e proprio “telo”) è quella copertura in plastica molto leggera che viene utilizzata spesso per coprire il mobilio di una casa durante una ristrutturazione. E’ proprio un riparo simbolico dato che, considerando l’estrema leggerezza, basta il minimo spiffero di aria per sollevarlo e permettere alla polvere di infiltrarsi.

Valido per le carrozzerie o per officine dove sono parcheggiate tante auto, ma l’amore lo si può dimostrare “diversamente”, e questo fa rima con “felpato”. I teli da interno devono essere di qualità, il che significa dimostrarsi rispettosi della carrozzeria, sia nel “metti e togli” ma anche durante la sosta.

I prezzi variano in primi dalla misura desiderata, ma soprattutto per il grado di finitura che si sceglie o se, ad esempio, il telo è bielastico e antistatico. Si può partire da circa 50-60 euro per i modelli base di taglia piccola, fino anche a 150-200 euro per i più raffinati, con punte persino di 400, 500 euro e oltre per quelli su misura, magari facenti parte del catalogo ufficiale della Casa.

Telo per esterno: questione di peso

Non per sminuire le coperture da interno, ma diciamocelo, se non avete un posto auto coperto in alcuni casi il telo da esterno risulta essere l’unica salvezza per la vostra carrozzeria. La scelta del giusto telo però deve considerare anche dove questo verrà utilizzato: meglio scegliere un telo leggero (250/400 grammi) e traspirante ma che protegga dal sole se si tratta di un clima con scarse precipitazioni, mentre se i temporali e la grandine sono il vostro incubo allora un telo più consistente e molto più pesante proteggerà meglio la vostra auto.

Apparentemente pratiche ma non troppo efficace in caso di forti temporali sono le varianti elettriche, che di certo aiutano nella gestione del telo qualora siate da soli, ma per causa di forza le coperture non sono troppo pesanti, quindi protettive.

Le regole d'oro

L’utilizzo del telo però dovrà essere sempre “consapevole”: non sempre il telo protegge l’auto alla perfezione, soprattutto all’esterno dove umidità e sporco sono frequenti. Le impurità e le disattenzioni infatti potrebbero fare in modo che la vostra luccicante carrozzeria ne esca lesionata se eccedete nell’utilizzo del telo, con swirls o piccoli sfregi che potrebbero manifestarsi se non vengono rispettate alcune regole base, come per esempio:

  • Usare sempre i guanti per non sporcarsi sia le mani che il telo;
  • L’auto va coperta pulita e spolverata;
  • L’auto va coperta asciutta;
  • Piegare in maniera sempre precisa il telo;
  • Una volta applicato, assicurare il telo all’auto tramite ganci per evitare che voli via in caso di vento forte.