Riaprono (qui i codici ATECO) le attività a valle della produzione ma con vincoli igienico-sanitari e limiti all'assembramento

Il mondo dell'auto si prepara a ripartire: abbiamo già parlato delle concessionarie che riapriranno i cancelli esattamente tra una settimana, il 4 maggio, e ora vediamo tutto ciò che riguarda la filiera a valle della produzione.

Le attività che tornano ad essere operative devono sottostare a rigide regole igienico-sanitarie e organizzarsi in modo da non creare assembramenti che non consentono di mantenere la distanza interpersonale minima di un metro. Inizia quindi la Fase 2, ma ricordiamo che non è comunque consentita la libera circolazione e tutti gli spostamenti dovranno essere giustificati da una nuova autocertificazione che verrà presto rilasciata (per ora vale la versione 4 del modulo).

Cosa apre il 4 maggio (e cosa è già aperto)

Con il riavvio della produzione industriale, è prevista la riapertura delle attività a valle per garantire uno sbocco alla produttività e aria all'intera filiera, con un vincolo solo sulle attività che, per forza di cose, prevedono il contatto stretto e diretto con il pubblico. Per avere conferma sulle riaperture è possibile consultare i codici ATECO che si trovano nell'allegato 1 del Dpcm del 26 aprile 2020. Ecco un elenco in ordine alfabetico delle attività che interessano l'automobilista in prima persona:

  • Autoscuole (Codice ATECO 85.53.00). La questione Autoscuole rientra nei punti grigi del Dpcm che dovranno essere chiariti dal Governo nei prossimi giorni. Al momento, "la ripresa delle attività didattiche dipende dal fatto che l’emergenza sia terminata o fortemente arginata. Ad oggi nessuno sa quando sarà possibile" afferma Emilio Patella, Segretario UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole. "Dobbiamo progettare la ripresa. A metà marzo abbiamo chiesto che le autoscuole siano considerate nella loro specificità di “scuole di formazione ma gestite da soggetti privati” e che, perciò, necessitino di progettare una apertura differenziata rispetto agli istituti scolastici. Allo stato attuale dei decreti, una data possibile per la riapertura è il 4 maggio", ovviamente evitando qualsiasi tipo di assembramento.
    In attesa di chiarimenti, il Governo ha prolungato la validità dei fogli rosa in scadenza tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2020, fissando la nuova scadenza al 30 giugno. Attenzione però: recarcisi non rientra tra i comprovati motivi giustificati dall'autocertificazione per cui, per studiare, si deve ricorrere ai servizi alternativi che si trovano online.
  • Autolavaggi (Codice ATECO: 45.20.91). Agli autolavaggi - anche a quelli self service e a quelli "integrati" nei benzinai - è sempre stato consentito rimanere aperti anche durante il periodo di lockdown poiché considerati attività produttive necessarie a garantire un servizio di assistenza a chi deve spostarsi per lavoro o altre necessità. Attenzione però: recarcisi non rientra tra i comprovati motivi giustificati dall'autocertificazione e lavare l'auto fai-da-te è illegale.
  • Concessionari (Codice ATECO 45). Era la notizia più attesa dal settore: dopo due mesi di paralisi gli autosaloni potranno sbloccare le loro porte anche se non è chiaro come, all'atto pratico, come i clienti avranno la possibilità di accedervi legalmente per vedere di persona un'auto o per ritirare la propria ferma da settimane in attesa della consegna (la visita al concessionario infatti non è un comprovato motivo per uscire di casa).
  • Officine, autoricambi e gommisti (Codice ATECO 45.20.10). La manutenzione e la riparazione di autoveicoli e il commercio di parti e accessori è sempre stata consentita anche in questo periodo di lockdown e, ovviamente, continuerà ad esserlo nella Fase 2. Ricordiamo però, come abbiamo specificato nell'articolo dedicato alle officine, che non è obbligatorio che le attività rimangano aperte. Vi consigliamo quindi di telefonare prima per accertarsi del regolare svolgimento dell'attività.
  • Uffici pratiche auto (Codice ATECO 82.99.40). Il Dpcm non è stato chiaro, con gli uffici del Pubblico Registro Automobilistico dell'ACI che, secondo i Codici ATECO, dovrebbero riaprire dal prossimo 4 maggio nel rispetto delle distanze interpersonali ed evitando assembramenti. Dall'ACI ancora non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale che però è attesa nelle prossime ore. Nel frattempo, chi avesse bisogno può usufruire del numero verde e della mail attivati per supportare gli automobilisti nelle pratiche.

Igiene e distanza interpersonale: le chiavi per riaprire

Si sta andando quindi verso la riapertura graduale delle attività commerciali che, però, dovranno sottostare ad una serie di rigide regole in chiave sanitaria:

  • Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
  • Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione
    dell’orario di apertura.
  • Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria.
  • Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti
    sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
  • Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
  • Uso dei guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
  • Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità: a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie; b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori; c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
  • Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.