Questa compatta nata dalla matita di Giorgetto Giugiaro è partita a rilento per esplodere a livello internazionale grazie alle corse

A metà tra gli Anni '80 e '90 la Lancia Delta era un simbolo per l'Italia intera degli appassionati. Ancora oggi è difficile non farsi venire in mete le livree Martini Racing e quel fiume di vittorie che, dal Gruppo B al Gruppo A, ha accompagnato la Delta e i suoi equipaggi nei rally. 

Molte le versioni create per soddisfare la sete di divertimento dei fan(atici) che oggi hanno raggiunto quotazioni inverosimili (fino a 100.000 euro). Il "Deltone" è sicuramente una delle edizioni più famose e con questo nome si fa riferimento alla versione HF Integrale Evo, che vide toccare i 210 CV al suo 4 cilindri turbo 1.6 L (Evo 2). La storia di questa compatta, però, è più articolata di così. Scopriamola insieme. 

L'inizio 

Tutto parte nel 1979, quando la prima Delta nasce dalla matita di Giorgetto Giugiaro, che disegna la prima Lancia creata dopo l'ingresso del marchio nell'orbita Fiat. Guardando questo modello gli appassionati più giovani potrebbero non riconoscere l'auto dei loro sogni, ma è proprio lei a rappresentare la generazione che ha contribuito all'avvio del mito. 

Sarà, infatti, la versione HF 4WD (1986-1988), quella con la doppia coppia di fari rotondi, a portare su strada la prima versione dedicata alle corse nel mondiale rally dopo il ritiro della Delta S4 causa abolizione Gruppo B. 

Il decollo

La storia prosegue con la HF Integrale, dal 1988 al 1993. Questi sono gli anni d'oro per la Casa italiana, costellati da una serie di successi in ambito nazionale, europeo e mondiale che ancora oggi rimangono inarrivabili per molti costruttori. 

Il successo nei rally fa sì che le campagne pubblicitarie siano basate proprio sui titoli iridati conquistati dal "Deltone" e l'aura di prestigio, che tiene botta ancora oggi, comincia ad ammantare la compatta sportiva. 

We Are The Champions 

Sono i Queen che cantano nello spot celebrativo delle tante vittorie ottenute in giro per tutto il mondo dalla Delta Gruppo A, che negli anni a cavallo del 1990 domina la scena e tiene testa ad auto più "fresche" di lei. 

Questo è anche il momento in cui nascono le versioni stradali Evo 1 e Evo 2 o altre ancora più rare come la Martini 5, nata nel 1992 per celebrare i cinque mondiali costruttori vinti da Lancia con questo modello. 

Triste fine

È il 1993 e la Delta viene ritirata dalle competizioni per permette di dare più ossigeno ai programmi sportivi di Alfa nel Turismo e nel DTM. Le cose, però, prendono una brutta piega anche su strada. La nuova versione non sembra nemmeno lontana parente dell'auto che sostituisce e tolta la variante a due porte non ci sarà mai un modello sportivo che troverà spazio nel cuore degli appassionati.   

Niente corse, niente Evo o simili e la storia della seconda generazione finisce nel dimenticatoio con scarsi risultati commerciali nel 1999. Tutto tace per parecchio tempo, quando a metà Anni 2000 le voci iniziano a rincorrersi circa l'arrivo di un nuovo modello. Purtroppo, come gli appassionati speranzosi scoprono nel 2008 altro non è che una versione rivista e allungata della Fiat Bravo. Per molti una vera e propria occasione persa.