Nata il 9 maggio del 1950 la Casa spagnola è passata dal produrre versioni rimarchiate di Fiat a modelli importanti come Ibiza e Leon

Il 2020 per Seat segna i 70 anni dalla sua fondazione, avvenuta il 9 maggio del 1950 col nome completo di Sociedad Española de Automóviles de Turism. Una nascita avvenuta grazie all’Instituto Nacional de Industria (quasi l’equivalente dell’IRI italiano) e di Fiat, che ne possiederà il 7%.

L’obiettivo era uno: dare agli spagnoli la possibilità di spostarsi in auto. Un obiettivo che nel 1953 vide nascere a Zona Franca, nei pressi di Barcellona, il primo stabilimento automobilistico Seat dal quale uscivano le Seat 1400, fondamentalmente delle Fiat 1400 con logo differente. Da allora sono nati altri 66 modelli firmati dal brand spagnolo, alcuni dei quali veri e propri bestseller.

Da Fiat a Volkswagen

I primi anni sono di crescita continua: nel 1956 sono già 10.000 le auto prodotte in un anno e nel 1957 arriva la volta della Seat 600, versione alla spagnola della Fiat 600 (nata nel 1955). Un’auto fondamentale per la Spagna, cui seguirono numerosi altri modelli, tutti basati su Fiat già esistenti.

Fiat che esce di scena negli anni ’80, quando poi Volkswagen (1982) prima acquista il 24% della Casa spagnola per poi raggiungere il 75% nel 1986. Un’acquisizione che porta soldi freschi nelle casse Seat, che nel frattempo (1984) ha realizzato il primo modello in proprio – la Ibiza -  e che nel 1989 inizia la costruzione dello stabilimento di Martorell, sempre nei pressi di Barcellona, inaugurato nel 1993.

Intanto arrivano sempre nuovi modelli, alcuni più fortunati di altri, e Seat diventa sempre più centrale non solo per VW ma per la Spagna, con il proprio fatturato che contribuisce all’1% del PIL del paese iberico, dà lavoro a oltre 100.000 persone (contando l’indotto).

Un brand preferito dai giovani (all’interno del Gruppo ha l’età media più bassa di acquirenti) e centrale per quanto riguarda lo sviluppo di nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale, impegno nello sviluppo delle smart cities e nella guida autonoma, passando per la connettività 5G la micromobilità con un monopattino elettrico.

Seat 1400 (1953)

Seat 1400

La prima auto marchiata Seat nasce nel 1953 ed è una Fiat rimarchiata. La prima di tante auto del Lingotto che, una volta passate al di là dei Pirenei, cambia brand per rimanere pressoché intatta in meccanica ed estetica.

Seat 600 (1957)

Seat 600

Nell’anno in cui in Italia viene presentata la Nuova Fiat 500 in Spagna arriva la Seat 600, l’auto che fondamentalmente “accende” gli automobilisti spagnoli e permette loro di muoversi in giro per il Paese.

Seat 850 (1966)

Seat 850

Ancora una volta Seat pesca da casa Fiat e prende la famiglia della 850, dalla classica 3 porte alla spider della foto, disegnata da Giugiaro e presentata assieme alla variante coupé. Un primo tentativo per Seat di produrre anche auto da svago.

Seat 1200 Sport (1975)

Seat 1200 Sport

Prima Seat a nascere in maniera autonoma, senza quindi utilizzare modelli provenienti da Fiat, anche se dalla Casa italiana vengono presi vari elementi come la 127 per il telaio e altri modelli per cambio e motore. Una 2 volumi sportiveggiante chiamata “Bocanegra” per via del profilo in plastica del frontale. Un soprannome poi ripescato nel 2008 per la versione più “spinta” della Ibiza.

Seat Ronda (1983)

Seat Ronda

Prima chiamata Seat Ritmo (1979), proprio come la controparte italiana, la 2 volumi venne esportata (prima volta per Seat) anche nel Bel Paese.

Seat Ibiza (1984)

Seat Ibiza

La nuova Seat parte nel 1984 con la prima generazione di Seat Ibiza, nata a seguito dell’addio di Fiat, con la quale era nato il progetto della piccola spagnola. Progetto poi rimasto in naftalina e rispolverato da Volkswagen, che mantiene il pianale della Ronda e monta motori firmati System Porsche. L’ingegnerizzazione è affidata ai tedeschi di Karmann mentre il design è 100% italiano grazie alla matita di Giugiaro. Nasce così un modello iconico per Seat, capace di vendere quasi 6 milioni di unità fino a oggi.

Seat Marbella (1986)

Seat Marbella

Come per la Ritmo anche questo modello, forse tra i più famosi della Casa spagnola, inizialmente venne chiamato come la sua controparte Fiat: Seat Panda. Il nuovo nome venne scelto al termine della collaborazione tra le 2 Case e si inizia così a ritrovare nomi di località spagnole su modelli Seat.

Seat Toledo (1991)

Seat Toledo

La prima Seat fatta da Volkswagen, che come base tecnica utilizza la seconda generazione di Golf. Una berlina 3 volumi che continua la lunga tradizione di toponimi spagnoli utilizzati per battezzare i nuovi modelli.

Seat Ibiza Cupra (1996)

Seat Ibiza Cupra

La seconda generazione della Ibiza porta a battesimo il suffisso Cupra, da quell’anno utilizzato per indicare le versioni più sportive della Casa spagnola e diventato, nel 2018, un brand a sé stante.

Seat Leon (1999)

Seat Leon

Nata su meccanica Audi A3 la compatta spagnola cresce sempre più di generazione in generazione e, a partire dal 2012, si guadagna – senza più lasciarlo – il titolo di Seat più venduta dell’anno.

Seat Ateca (2016)

Seat Ateca

Il primo SUV di Seat nasce nel 2016 e dà vita a una famiglia di modelli ad assetto rialzato che conta ora su Arona e Tarraco.

Cupra Formentor (2019)

Cupra Formentor

Dopo essere diventato un brand a parte, Cupra prima mette le mani sulla Ateca, che ne esce con 300 CV e tanta rabbia in corpo, per poi dare vita nel primo modello originale, non basato su auto firmate Seat.

Seat El Born (2020)

Seat El Born

La Seat di domani: la prima 100% elettrica – basata sul pianale MEB del Gruppo Volkswagen – presentata come concept al Salone di Ginevra 2019 e pronta a diventare di serie nel corso del 2020.

Fotogallery: L'evoluzione di Seat in 70 anni