Le auto più affidabili del 2020, la classifica dagli USA
La classifica riguarda il mercato USA: Dodge e Kia si dividono il primo posto mentre Tesla entra per la prima volta in lista
A nessuno piace andare in officina più del dovuto, a maggior ragione quanto si ha un'auto nuova comprata in concessionario da pochi mesi. Purtroppo però qualche imprevisto può sempre capitare, dal guasto meccanico all'usura precoce dei materiali degli interni oppure può esserci qualche malfunzionamento elettronico.
Per evitarlo e per valutare lo stardard di qualità delle auto nuove anno per anno, la società di ricerca J.D. Power stila periodicamente una classifica delle Case più affidabili in USA raccogliendo i feedback dei clienti americani nei primi 90 giorni di proprietà del veicolo. Per il 2020 sono stati ascoltati 87.282 acquirenti in un periodo compreso tra febbraio e maggio 2020. Ecco la classifica aggiornata.
Classifica per Casa: Dodge e Kia al primo posto
Il valore finale della qualità è determinato dal numero di problemi riscontrati per 100 veicoli (PP100), con un punteggio più basso che riflette una qualità superiore. Il primo posto quest'anno è in condivisione tra Dodge e Kia, con la Casa americana che per la prima volta nella storia sale sul gradino più alto del podio. Per Kia invece si tratta del quarto anno consecutivo.
È interessante vedere come le giapponesi abbiano perso, negli ultimi anni, terreno nei confronti delle americane e come le premium europee non siano apprezzate così come sul nostro mercato.
I modelli, divisi per Gruppi, che si sono posizionati più in alto nelle rispettive categorie sono:
- Hyundai Motor Company: Genesis G70, Hyundai Tucson, Hyundai Veloster, Kia Forte, Kia Sedona, Kia Sorento, Kia Soul.
- General Motors: Cadillac CT5, Cadillac CT6, Cadillac Escalade, Cadillac XT4, Chevrolet Malibu, Chevrolet Sonic
- BMW: BMW Serie 8, BMW X6, MINI Cooper.
- Ford: Ford Mustang, Ford Ranger, Ford Super Duty.
- Nissan: Nissan Armada, Nissan Maxima, Nissan Murano.
- Toyota: Lexus GX, Toyota Tundra.
Altri modelli che si posizionano in testa nei rispettivi segmenti sono Audi A3Sportback e Jaguar E-Pace.
Il caso Tesla
Tesla è entrata in elenco per la prima volta quest'anno con un punteggio di 250 PP100, non benissimo. La Casa non è stata classificata ufficialmente tra le altre in quanto non soddisfa i criteri di classificazione.
"A differenza di altri produttori, Tesla, in 15 stati americani, non ci ha dato il permesso di fare domande ai propri clienti", ha spiegato Doug Betts, presidente della divisione auto di J.D. Power. "Siamo stati in grado di raccogliere un campione abbastanza ampio di sondaggi dai proprietari negli altri 35 stati e, su questa base, abbiamo calcolato il punteggio".
Ma di cosa soffrono maggiormente le Tesla? I clienti americani si sono lamentati soprattutto dell'infotainment che raccoglie quasi un quarto di tutti i problemi evidenziati.
A seguire poi ci sono difficoltà nei comandi vocali e connettività Android Auto e Apple CarPlay non sempre all'altezza. Ma non mancano difficoltà minori con il grande touchscreen, con il sistema di navigazione integrato e la connettività Bluetooth.
Cosa valuta la ricerca
Come abbiamo visto, non vengono valutati solo problemi di natura meccanica, ma anche imprevisti relativi al funzionamento delle nuove tecnologie, dagli ADAS all'infotainment.
Lo studio serve sia per vedere quali sono le componenti più a rischio rottura sia per ricevere un feedback sulla funzionalità e la facilità d'uso degli strumenti a disposizione (l'infotainment, per esempio, può non essere intuitivo da utilizzare). I clienti hanno dovuto rispondere a 223 domande divise in nove categorie:
- Infotainment
- Caratteristiche, comandi e display
- Esterni
- Assistenti alla guida (novità 2020)
- Interni
- Motore
- Sedili
- Piacere di guida
- Climatizzatore
"Lo studio serve anche alle Case produttrici che possono apportare cambiamenti positivi in base ai feedback negativi dei clienti" Dave Sergent, vicepresidente J.D. Power
Dave Sargent, vicepresidente di J.D. Power, ha dichiarato: "Prendendo come riferimento la classifica del 2019, vediamo come alcuni livelli a parità di marchio siano più elevati dello scorso anno: questo non significa che la qualità del veicolo è peggiorata, ma che abbiamo riprogettato i sondaggi in modo tale che i clienti possano andare più a fondo e specificare meglio qualsiasi tipo di problema o difficoltà riscontrata".
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