Questa sigla potrebbe non essere molto conosciuta, ma si tratta di un motore decisamente comune sulle auto di piccole dimensioni

Tutti gli appassionati di motori spesso si entusiasmano nel vedere grosse cilindrate a bordo di auto che spingono e che possono registrare sei, otto o dodici cilindri sulla scheda tecnica. In realtà sappiamo benissimo che si tratta poi di motori specifici, particolari a modo loro e su cui i costruttori hanno non troppi margini poiché devono investire tempo e denaro.

Conosciamo tutti il concetto di economia di scala, per cui è innegabile che un po’ tutte le aziende automobilistiche non puntino in quella direzione. In tal senso il gruppo Volkswagen ha  annunciato un grande traguardo relativo proprio alla produzione di uno dei motori a modo suo più iconici del panorama attuale.

Parliamo dell'EA211 che a molti non dirà nulla ma che forse avrete avuto modo persino di provare. Sono stati raggiunti i 3 milioni di motori prodotti, un numero sicuramente importante e che ha permesso all’azienda di standardizzare per alcuni aspetti la produzione dei propri propulsori.

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Dove nasce e a quali auto è destinato

Realizzato nello stabilimento di Skoda a Mladà Boleslav, in Repubblica Ceca, il motore EA211 è comunemente montato su varie auto di diverse dimensioni di tutto il gruppo tedesco: Skoda, Audi, Seat e Volkswagen.

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Questo anche grazie al fatto che negli anni questo concetto si è evoluto ed ha permesso di passare dal classico 1,0 litri montato su Volkswagen Up! al 1,6 litri della Skoda Karoq.

Molti km percorsi

La prima auto con motore EA211 è stata prodotta nell’ormai lontano 2012. Quell’anno uscì sul mercato il 1.0 MPI condiviso da Up!, Skoda Citigo e Seat Mii, oltre che Volkswagen Polo.

Oggi l’offerta è stata ampliata con motori che hanno aggiunto anche un nuovo turbocompressore (laddove presente), sulle versioni da 1,4 e 1,6 di cilindrata, in grado di offrire delle prestazioni che sono tutte tranne che da sottovalutare.