Le auto dotate del nuovo sistema LoJack diventano veri e propri rivelatori in movimento

Nonostante l'evolversi della tecnologia il furto d’auto resta diffuso (ecco qui la classifica delle Regioni più colpite). E proprio mentre la tecnologia avanza, anche i ladri si adeguano e il 30% dei furti avviene proprio grazie a device tecnologici.

Un esempio viene dal “relay attack” col quale, grazie a ripetitori in radiofrequenza, il ladro può captare il segnale della “chiave elettronica” (anche a distanza) e aprire la macchina.

Che si tratti di un tentativo di sabotaggio o volto a disabilitare i sistemi antifurto, le società di settore come LoJack sono sempre impegnate nel cercare di trovare nuove soluzioni, utili a contrastare anche i ladri più esperti. E proprio dall'azienda statunitense arriva un nuovo sistema.

Cosa c'è di diverso

La nuova tecnologia sviluppata da LoJack permette alle vetture equipaggiate con lo stesso sistema di interagire con la centrale operativa, sempre tramite segnali in radiofrequenza, per scovare eventuali auto rubate.

Tramite l'utilizzo del sistema LoJack Premium Touch, montato su ciascun veicolo, si crea una sorta di rete di controllo in movimento, a supporto delle Forze dell'Ordine.

Più efficienza

Se prima il sistema poteva contare solo sulle antenne LoJack disseminate sul territorio nazionale, con la possibilità di avere dei radar mobili, il recupero delle auto sottratte ai proprietari diventa più semplice e veloce. 

In caso di rilevamento nelle vicinanze di un mezzo che risulta rubato, l'auto "spia" in questione si mette immediatamente in contatto con la centrale operativa, comunicandone la posizione. Così anche il solo andare a fare la spesa in auto, potrebbe diventare utile per la comunità.