La resistenza all’avanzamento dichiarata è la migliore, e sulle auto elettriche promette 30 km di autonomia in più

Nell’industria automobilistica, ormai, non si parla più di pneumatici senza specificare la tipologia di utilizzo. Si va dunque dalle gomme invernali a quelle estive, passando per gli pneumatici 4 stagioni / all season.  
Esistono poi delle sottocategorie di gomme, come i cosiddetti pneumatici UHP (Ultra High Performance), oppure come i nuovi Michelin e.Primacy.  

Meno resistenza possibile 

Si tratta di pneumatici pensati per ridurre il più possibile il dispendio di energia dovuto alla resistenza al rotolamento delle ruote, quando l’auto è in movimento. In particolare, con il nuovo e.Primacy Michelin dichiara per questo parametro il valore più basso fra i costruttori di gomme definiti premium.

Michelin e.Primacy

80 euro di benzina in meno 

Di conseguenza - secondo il costruttore francese - nel corso della vita utile di uno pneumatico un’auto gommata con quattro Michelin e.Primacy consuma meno carburante, per un risparmio complessivo stimato in 80 euro e in una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 174 kg. Per darvi un altro termine di paragone, in un test di 15.000 km effettuato con lo stesso modello di auto (equipaggiato con pneumatici di altri marchi, confrontabili con il Michelin e.Primacy) il risparmio è stato in media di 21 litri di carburante.

30 km di autonomia elettrica in più 

Su un’auto elettrica, invece, le gomme Michelin e.Primacy promettono di migliorare l’autonomia della batteria del 7%. In altri termini, questo significa che si possono percorrere in media circa 30 km in più con una ricarica completa. Va anche detto che rispetto a dei Michelin Primacy 4, le e.Primacy hanno un prezzo di acquisto superiore, che secondo il marchio francese si ripaga dopo una percorrenza di 35.000 km, grazie alla migliore efficienza. 

Michelin e.Primacy
Michelin e.Primacy

Deformazioni meno dispendiose 

A livello costruttivo i tecnici hanno lavorato in diverse aree, a cominciare dall’assottigliamento delle tele, che tra l’altro rende anche la ruota più leggera. Nella mescola del battistrada, inoltre (che è composta per il 20% di gomma naturale), c’è un elastomero con una composizione chimica definita come "altamente resiliente", pensata per ridurre la dissipazione di energia durante la deformazione dello pneumatico con l’auto in movimento.  

Conta anche il surriscaldamento 

L’ottimizzazione energetica è stata ottenuta anche studiando il comportamento termico dello pneumatico, con uno strato all’interno della carcassa che limita il surriscaldamento della ruota e che è aiutato anche dalla conformazione dei fianchi esterni, realizzati in un materiale che assorbe meno energia nei cicli di compressione e rilassamento dovuti al rotolamento della ruota.

Michelin e.Primacy
Michelin e.Primacy

Prestazioni che durano nel tempo 

I canali del battistrada, infine, sono stati disegnati con una forma a U, in grado di mantenere costante la prestazione nella frenata sul bagnato - nonostante l’usura - per tutta la durata della gomma. E cioè, tipicamente, fino a 30.000 km di percorrenza. Questo anche perché l’orma di contatto con la strada ha una deformazione programmata che massimizza l’area di impronta, distribuendo in maniera uniforme le forze di aderenza. Sia longitudinali, sia laterali.

Michelin e.Primacy
Michelin e.Primacy

Economico, ecologico, elettrico

Per il nuovo e.Primacy - dove la lettera “e” è riferita alle parole inglesi economy, environment, electric - l’attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale ha riguardato anche l’azzeramento delle emissioni necessarie per la produzione e la logistica delle gomme già al momento dell’acquisto, con un risparmio quantificabile in 30 kg di CO2 per ogni pneumatico. 

In più, per la prima volta nell’industria della gomma, viene pubblicato apertamente un documento che stabilisce quanto ogni singolo pneumatico vada ad impattare sull’ambiente. Più in generale, si stima che le gomme contribuiscano alle emissioni di CO2 di un’automobile per il 20% - 25% e che ogni anno circa 1 miliardo di gomme finiscano il proprio ciclo di vita, con una quota pari all’85% di ritiro e riciclo per riutilizzare i materiali nella costruzione di nuovi pneumatici.

Da 15” a 20” 

Per il momento l’e.Primacy viene lanciato sul mercato di sostituzione con 56 misure che vanno da 15 a 20 pollici, ma l’interesse come fornitura di primo equipaggiamento da parte dei costruttori automobilistici è alto, vista la necessità di ridurre le emissioni di CO2 dichiarate per la commercializzazione di tutti i nuovi modelli di auto.

Fotogallery: Michelin e.Primacy