Ha costi contenuti e bada al sodo, ma per ora resta in Russia

L’abbiamo già detto e lo ribadiamo: la nuova Lada Niva Travel non è la Niva che abbiamo conosciuto in Italia. La Travel è sempre marchiata Lada, ma è nata da un progetto completamente diverso e basato sulla Chevrolet Niva di inizio anni 2000.

Eppure i due fuoristrada condividono tanto sul piano dello spirito e del carattere. La prova speciale di Motor1.com Russia ne ha evidenziato le doti nell’off-road su ogni terreno.

Stiamo parlando, inoltre, di una vettura che in Russia è venduta a circa 9.900 euro, ma che qui da noi non è in vendita. Tuttavia c'è un forte interesse anche tra i nostri lettori e quindi andiamo a vedere quali altre auto possono garantire un livello di prestazione simile con questo budget...

Non teme il fuoristrada

I colleghi russi hanno messo a dura prova la Niva Travel in condizioni di gelo, neve, sterrato e strade dissestate. La piccola Lada (soli 4,10 metri di lunghezza) non si è mai tirata indietro sfruttando il suo peso contenuto e una preparazione specifica per l’off-road.

D’accordo, non ci sono le stesse soluzioni sofisticate presenti su una Jeep Wrangler o su un Ford Bronco. I dati però parlano chiaro ed evidenziano le doti lontano dall'asfalto: 22 centimetri di luce a terra, un angolo d’attacco di 37° e uno d’uscita di 36°. 

Se si vuole esagerare c’è anche il pacchetto off-road che aggiunge snorkel, pneumatici con tasselli maggiorati e protezioni aggiuntive in plastica nera. Tutto quello che serve, insomma, per affrontare tante insidie quando si abbandona l’asfalto.

Dotazione indispensabile

Naturalmente per 9.900 euro è difficile pensare di avere il veicolo definitivo. La Lada punta tutto sulla sua versatilità, ma è chiaro che bisogna accettare dei compromessi.

Il design esterno e dell’abitacolo non è proprio di ultima generazione. Di fatto, gli interni sono gli stessi della Niva di vent’anni fa con l’aggiunta del sistema d’infotainment.

Fotogallery: Lada Niva Travel, la prova su strada

Il motore non è un mostro di potenza. Il 1.7 benzina aspirato da 80 cavalli abbinato al cambio manuale a 5 rapporti è davvero lento. I 19 secondi nello scatto 0-100 km/h e la velocità massima di 140 km/h inducono a prendersela con calma quando si è al volante della Niva Travel. Il propulsore non è nemmeno omologato per le stringenti normative europee e, se Lada volesse venderla dalle nostre parti, dovrebbe renderlo meno inquinante.

La dotazione comprende però tutto quello che serve nella vita di tutti i giorni: servosterzo, climatizzatore e persino la retrocamera e i sedili anteriori riscaldati.

La Lada Niva Travel intercetta in modo specifico la stessa clientela della celebre Niva che ricerca un’auto robusta e capace di andare ovunque senza spendere troppo.

Una speranza di rivedere Lada anche in Italia

Al di là di questa Niva Travel che è comunque il risultato di un progetto non troppo recente, c'è però una buona notizia per chi spera di rivedere la Lada sulle strade italiane.

Parliamo del piano industriale Renaulution del gruppo Renault che riserva ad AvtoVaz, costruttore delle Lada, un promettente futuro di espansione sia come modelli che come mercati. Si partirebbe dal 2024 con la Niva Vision mostrata con un primo teaser.

Lada Niva Vision (2021)
Lada Niva Vision (2024)

Se i programmi di De Meo e della sua squadra andranno in porto, potremo forse sperare in un arrivo, o meglio un ritorno, del marchio Lada nell'Europa occidentale, Italia compresa.