Luca De Meo ridisegna il gruppo: più efficienza, 4 marchi, 24 modelli e si punta su elettrico, auto compatte e servizi di mobilità

Non chiamatela ristrutturazione. Quella presentata oggi da Luca de Meo, CEO del Gruppo Renault, vuole essere una vera e propria rivoluzione, anzi una Renaulution, come lui stesso l’ha battezzata.

L’azienda viveva già momenti di difficoltà prima che arrivasse la pandemia a complicare ulteriormente la situazione e a rendere ancora più urgente un intervento significativo, non solo per Renault, ma per tutta l’Alleanza.

Fare auto post Covid

Con il Covid il mondo è cambiato ancora ancora più velocemente e anche l’industria dell'auto deve darsi modelli differenti. Renault è la prima, con De Meo, a riformulare la ricetta del fare auto integralmente per essere pronta, sulla carta, alla nuova mobilità.

Gruppo Renault, il piano strategico Renaulution

Altri hanno già iniziato questo processo e forse la casa della losanga era un pochino in ritardo, non aiutata dalle vicende di Goshn, ma la "Renaulution" potrebbe avere tutti gli elementi per recuperare il terreno perso fin qui. Vediamo quali sono a cominciare dal cronoprogramma ufficiale:

  1. Resurrezione: fino al 2023 e si focalizzerà sui margini e sull’aumento della generazione di cassa
  2. Rinnovamento: fino al 2025, vedrà il rinnovamento e l’arricchimento della gamma, migliorando la marginalità dei singoli brand
  3. Rivoluzione: dal 2025 in poi e si focalizzerà su tecnologia, energia e mobilità, portando il Gruppo Renault ad essere in prima fila nel business della nuova mobilità. 

Gli obiettivi

Un piano ambizioso e soprattutto molto veloce che ha l’obiettivo primario di riportare la competitività del Gruppo in alto con diversi interventi. Prima di tutto estendendo la portata del piano 2022, con ulteriori tagli ai costi fissi e un miglioramento di quelli variabili, a livello globale.

Gruppo Renault, il piano strategico Renaulution

In secondo luogo sfruttare la posizione industriale del Gruppo e la leadership nell’elettrico in Europa ma anche costruire sull’Alleanza per sviluppare prodotti, business e tecnologia. Quarto punto è quello che mira ad accelerare sulla mobilità, energia alternativa e servizi legati ai dati. Ultimo aspetto è quello di sviluppare la profittabilità attraverso quattro diverse unità di business grazie a brand rafforzati che siano ancora più orientati ai mercati e ai clienti. 

Con le auto bisogna guadagnare

Questa rivoluzione prevede una nuova organizzazione e un grande cambiamento filosofico: da ora in poi l’azienda non misurerà più le sue performance in base alle quote di mercato e alle vendite ma sulla profittabilità, sulla capacità di generare cassa e sull’efficacia degli investimenti fatti. Del resto il Covid ha cambiato tutto, ma non ha cambiato la necessità di fare utili. Per questo i nuovi obiettivi finanziari del Gruppo Renault sono ambiziosi e si propongono, entro il 2023, che è dietro l’angolo, di arrivare al 3% di margine operativo e, entro il 2025, almeno al 5% e un aumento del ROCE (rendimento del capitale investito) di almeno il 15% rispetto a quello del 2019. 

Gruppo Renault, il piano strategico Renaulution

De Meo, nel corso della presentazione parla a braccio, ma si vede che non c’è nulla di improvvisato dietro le sue parole, anzi al contrario, uno studio approfondito dell’azienda dove è approdato sei mesi fa. L’ha studiata in lungo e in largo e si è accordo che la maggior parte dei profitti sono fatti nel segmento B, quando il più redditizio è indubbiamente il C/D.

24 nuovi modelli in 4 anni

Ha capito che essere globali vuol dire avere più complessità da gestire ma non sempre più marginalità. Ecco quindi che la riorganizzazione deve essere pesante e deve puntare a rafforzare quattro unità di business, dar loro una forte identità, un forte posizionamento e una grande responsabilizzazione.

Gruppo Renault, il piano strategico Renaulution

Esistono già ma vanno rafforzate e valorizzate e sono: Renault e la sua "Nouvelle Vague", Dacia, AlpineMobilize.  Questo nuovo assetto porterà un portafoglio prodotti più bilanciato e profittevole con 24 nuovi lanci entro il 2025 – metà dei quali nel segmento C/D – e, almeno, 10 nuovi modelli full electric.  

Less is more

Un nuovo modello organizzativo più efficiente che presuppone, tra le altre cose: la razionalizzazione delle piattaforme da 6 a 3 e delle motorizzazioni, da 8 a 4 famiglie di powertrain. Il lancio di tutti i modelli basati sulle piattaforme esistenti avverrà in meno di tre anni e naturalmente il piano è globale e avrà impatto su tutto il business a livello internazionale.

Gruppo Renault, il piano strategico Renaulution

Una disciplina sui costi ferrea che potrebbe avere ripercussioni sulla forza lavoro, su tagli agli impianti e molto altro ma ormai non si poteva più aspettare, Luca de Meo ci ha abituato a pensare in grande e la "Renaulution" non poteva più aspettare. 

Il video completo della presentazione

Fotogallery: Gruppo Renault, il piano strategico Renaulution