La "Daytona" è stata una delle Ferrari più emblematiche della storia: sembrava destinata a inaugurare una nuova era, visto il design decisamente più moderno rispetto ai modelli precedenti (anche se i primi prototipi avevano ancora il frontale della 275) e una struttura rinnovata, per quanto non ancora a scocca portante. In realtà, dopo di lei la Casa ha cambiato tutto, passando alle berlinette "tuttodietro" con motore V12 di 180°.

La sua derivata Spyder è, se possibile, ancor più significativa, perché a conti fatti è stata l'ultima V12 decapottabile prodotta in serie fino al 2019, anno in cui è arrivata la 812 GTS che, per inciso, ha una carrozzeria "targa" e quindi nemmeno propriamente cabriolet. Certo, definire "produzione in serie" gli appena 122 esemplari di 365 GTS/4 (questo il nome ufficiale) costruiti dal '71 al '73 può far sorridere: di fatto però, le varie 550 Barchetta Pininfarina, 575 Superamerica e via dicendo sono tutte speciali in tiratura limitata, anche se più abbondante, quindi il traballante primato resiste.

Inizio tormentato

Anche lei era inizialmente stata pensata come una "targa", con tanto di proposta di Pininfarina che però poi ha virato verso in una più convenzionale cabrio con tettuccio in tessuto. La presentazione è avvenuta al Salone di Francoforte del '69, ma ci sono voluti quasi 2 anni perché la produzione vera e propria, affidata sempre alla carrozzeria Scaglietti, iniziasse davvero.

Ferrari 365 GTS74 Daytona Spyder 1969-1973

Nel frattempo, la 365 GTB/4 "Daytona" ha subito qualche modifica specialmente nel frontale, abbandonando i fari fissi carenati che sfoggiava anche il prototipo della Spyder in favore di quelli a scomparsa, soluzione a cui anche la scoperta nella versione definitiva si è dunque adeguata.

Ferrari 365 GTS74 Daytona Spyder 1969-1973

Nessuna differenza, invece, nella meccanica e nella struttura: il telaio restava tubolare, con un tunnel rigido che collegava il motore V12 da 4,4 litri, con 4 alberi a camme in testa e 352 CV, al cambio a 5 marce montato posteriormente secondo lo schema Transaxle. Con un peso di 1.200 kg, identico a quello della coupé, anche la Spyder poteva scattar da 0 a 100 km/h in poco più di 6 secondi e toccare i 280 km/h.

Ferrari 365 GTS74 Daytona Spyder 1969-1973

Un gioiello tra i gioielli

La produzione esigua e lo status di "ultima spider" fanno sì che ancora oggi le quotazioni delle 365 GTS/4 siano di oltre 3 volte maggiori rispetto alle coupé, e superino largamente i 2 milioni di euro per gli esemplari meglio conservati e originali (sulla piazza non mancano le GTB trasformate o ricarrozzate). Chi avesse la curiosità, può trovarne qualcuna sui siti delle più rinomate case d'asta come RM Sotheby's.

Fotogallery: Ferrari Daytona Spyder, l'ultima 365 aperta