Che Xiaomi sia interessata alla realizzazione di un'auto elettrica è cosa nota. Che questa sia in arrivo entro uno o due mesi al massimo fa scalpore. Eppure, questo è quanto riportano alcune fonti di stampa cinesi, in particolare l'agenzia 36 KR, secondo la quale il colosso dell'elettronica sarebbe in dirittura d'arrivo. 

36 KR riporta che Xiaomi avrebbe contatti per la produzione con Borgward Automotive e Kering Auto, ma le trattative non sono semplici: l’azienda intende trovare partner competenti e vuole essere sicura di poter controllare il processo produttivo per la massima qualità. 

È ipotizzabile che Xiaomi intenda esordire nel settore delle auto elettriche con un veicolo di classe medio-alta dai contenuti tecnologici di prim’ordine. Un po' come pare voglia fare anche Apple. Ricordiamo, invece, che fino ad oggi Xiaomi è entrata nel settore delle auto elettriche collaborando alla realizzazione della Baojun E300 che vedete in copertina e investendo nel marchio Xpeng.

Impegno concreto

La dimostrazione che Xiaomi fa davvero sul serio circa la produzione di un’auto elettrica si trova nella figura di Wang Chuan. Arrivato in Xiaomi nel 2012, Chuan ha sempre ricoperto incarichi di vertice e ora è passato a responsabile del progetto "automobile". 

Baojun E300 ed E300 Plus

Wang Chuan al momento è attivo anche nell’opera di reclutamento di risorse umane capaci, figure chiave per lo sviluppo del progetto e la produzione. Xiaomi avrebbe infatti già deciso di impegnarsi in prima persona sullo sviluppo del software e dell'hardware per la guida autonoma, ma deve affrontare la problematica della rete di fornitori, cercando di capire se sia meglio internalizzare i processi o affidarsi ad aziende esterne (e in questo caso dovrà anche individuare le più adatte).

C'è anche Huawei?

A questo proposito si fa strada l’idea che possa essere Huawei a pensare alla produzione. Il colosso cinese è vincolato per i prossimi tre anni a non entrare nel mondo dell'auto. Trascorso questo periodo, però, Huawei potrà operare liberamente nel settore automotive, che sta chiaramente diventando sempre più attraente per i giganti dell’elettronica.

In fondo le auto elettriche richiedono un know-how simile a quello per lo sviluppo della telefonia mobile e assicurano margini di profitto eccellenti. Uno dei limiti ai piani di Xiaomi può essere il fatto che venga inserita nella lista nera delle aziende legate alle forze armate cinesi a cui sono vietati gli investimenti negli Stati Uniti, ma al momento questo non sembra interferire nel progetto di auto elettrica.

Fotogallery: Baojun E300